Nova alla Trident Juncture 2018
Trident Juncture, tremila militari per dimostrazione congiunta a Trondheim
 

Trondheim, 30 ott - (Agenzia Nova) - La città di Trondheim, in Norvegia, è stata teatro della dimostrazione congiunta delle Forze di aria, di mare e di terra della Nato. I militari dell'Alleanza hanno fornito alla stampa internazionale una prova della loro capacità di azione congiunta. Un'iniziativa che si inquadra all'interno della Trident Juncture 2018, la più grande esercitazione militare dai tempi della fine della Guerra fredda che la Nato sta portando avanti, dal 25 ottobre al 7 novembre, in Norvegia. Tremila sono stati i militari della Nato impegnati nella dimostrazione. Un'operazione imponente che, in un'ora, ha inscenato l'azione congiunta delle Forze di aria, di mare e di terra. In acqua, vi erano tre grandi navi (Hnlms Johan de Witt, Hnlms Karel Doorman e Dixmude), sette fregate, due corvette e dieci piccole navi. Le Forze di terra hanno previsto, invece, una dozzina di veicoli corazzati, incluso Main Battle Tank (Leopard 2), veicoli da combattimento di fanteria (CV-90s), Puma Isr (Intelligence, surveillance & reconnaissance) e veicoli corazzati leggeri. In aria, sono stati dispiegati 42 aerei e 14 elicotteri, tra cui 32 jet da combattimento, incluso il nuovo F35, così come aerei cargo e di sorveglianza.

La dimostrazione ha avuto inizio dalle attività aeree per poi proseguire con le azioni congiunte su mare e terra così da permettere lo sbarco dei marines. In seguito, una volta garantiti gli obiettivi iniziali, le Forze di terra hanno preso il posto dei marines e hanno continuato la battaglia. La dimostrazione ha messo in luce la capacità aerea, che rappresenta la fase iniziale della risposta a crisi urgenti, come si legge in una nota della Nato; il lavoro di intelligence, sorveglianza e ricognizione; l'azione portata avanti dalle navi, con la loro strategia volta a proteggere le linee di comunicazione e a mantenere la libertà di navigazione; la capacità, l'abilità e la flessibilità delle forze terrestri; il sostegno medico.

 
 
Stoltenberg, Trident Juncture utile a testare capacità operativa congiunta
 

Trondheim, 30 ott - (Agenzia Nova) - "Ci esercitiamo per rafforzare la nostra capacità di operare insieme, per testare e certificare la forza di risposta della Nato e per inviare un messaggio chiaro: la Nato ha le capacità e la determinazione per proteggere tutti gli alleati contro ogni minaccia”: con queste parole il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, ha presentato la dimostrazione. “In questa esercitazione stiamo difendendo la Norvegia da un attacco armato, lo scenario è fittizio, ma ciò che stiamo apprendendo è reale", ha aggiunto Stoltenberg che ha poi sottolineato come Trident non sia "rivolta contro nessuno" e come lo scopo della Nato sia quello "di preservare la pace: non provocare un conflitto, ma prevenirlo". E, in Norvegia, i 50 mila uomini e donne impiegati nella Trident Juncture 2018 stanno lavorando, ha rilevato, per testare e rafforzare la capacità di difesa dell'Alleanza e lo stanno facendo in molteplici condizioni meteo, sotto la neve, la pioggia, al freddo e con il sole: "Si può sempre fare affidamento sulla Norvegia per avere condizioni meteo imprevedibili e questo è il miglior tempo con cui esercitarsi", ha spiegato Stoltenberg.

 
 
Tenente colonnello Smoll, Trident Juncture serve a essere pronti a 360 gradi
 

Trondheim, 30 ott - (Agenzia Nova) - L'esercitazione della Nato Trident Juncture 2018 ha lo scopo di rendere le forze militari dell'Alleanza pronte a 360 gradi e per ogni occasione. Lo ha detto l'ufficiale degli affari pubblici del comando operativo Nato di Napoli, il tenente colonnello Thorsten Smoll, poco prima dell'inizio della giornata di dimostrazione militare organizzata dalla Nato per la stampa internazionale, all'interno della stessa esercitazione Trident Juncture a Trondheim. "Stiamo portando avanti un'esercitazione impressionante, con 50 mila militari, 250 aerei, oltre 60 navi e 10 mila veicoli", ha detto Smoll. "La Trident è importante perché la Nato ha lo scopo di salvare vite e di proteggere lo stile di vita che abbiamo in Europa e oltre l'Atlantico. Per questo, deve essere pronta a ogni occasione. Siamo qui per esercitarci così da essere pronti a 360 gradi". Il tenente colonnello ha spiegato che si tratta "di un'esercitazione basata sull'articolo 5, cioè nel caso di un attacco a uno degli alleati". In merito all'esercitazione russa che prenderà corpo dal primo al 3 novembre, in acque internazionali, davanti alle città norvegesi di Kristiansund, Molde e Alesund, Smoll ha detto: "L'esercitazione in mare aperto ci è stata notificata dai russi, si tratta di una esercitazione da parte russa, ed è una cosa normale".