Intervista ad Angelkova
La cooperazione tra Italia e Bulgaria nel settore turistico
 
Roma, 15 Mar - (Agenzia Nova) - L’aumento dei collegamenti aerei tra Italia e Bulgaria è un segnale molto positivo in vista di un ulteriore rafforzamento dei flussi turistici tra i due paesi: per aumentare le potenzialità del settore turistico bulgaro sono determinanti “i trasporti e le connessioni dirette”. E' quanto ha affermato in un’intervista ad “Agenzia Nova”, il ministro del Turismo bulgaro, Nikolina Angelkova, a margine del convegno sulle opportunità di cooperazione nel settore turistico tra Italia e Bulgaria, organizzato nella sede di Confindustria a Roma. “Sono molto felice che abbiamo istituito dei collegamenti diretti, non solo tra Milano e Sofia, ma anche con Napoli, Bari, Catania e Palermo”, ha detto la Angelkova, aggiungendo che le località marittime bulgare del Mar Nero come Varna sono connesse con charter diretti "durante il periodo estivo". I collegamenti diretti tra Italia e Bulgaria stanno aumentando e questo è un fattore molto positivo: “L’anno scorso 132 mila italiani hanno visitato la Bulgaria, con un aumento del 2,3 per cento su base annua nel 2015, e questo classifica l’Italia al sedicesimo posto a livello mondiale. 142 mila sono invece i bulgari che hanno viaggiato in Italia l’anno scorso e anche questo è un dato in aumento”, ha detto il ministro di Sofia che ha definito Italia e Bulgaria “partner strategici, con una cultura similare che rende la cooperazione molto più aperta, in quanto siamo paesi amici”.

“Dobbiamo lavorare molto sul settore della pubblicità e dell’informazione, ha spiegato il ministro, illustrando quelli che sono “i passi concreti” sul tavolo tra Roma e Sofia nell’ottica di rafforzare la cooperazione bilaterale nel settore. “Concretamente ci sarà nei prossimi mesi una fiera aperta qua a Roma per presentare le possibilità turistiche e le tradizioni della Bulgaria, per offrire anche una nuova visione del nostro paese. Inoltre abbiamo iniziato ad organizzare dei viaggi per i giornalisti e i tour operator che lavorano nel settore per aumentare la conoscenza dell’offerta turistica della Bulgaria”, ha detto la Angelkova, evidenziando al contempo che “la Bulgaria è presente a tutte le fiere del settore turistico in Italia, come il Bit di Milano e quella di Paestum sull’archeologia”. Con il ministro del Turismo italiano Dario Franceschini – ha proseguito la Angelkova - “puntiamo molto a sviluppare tour culturali comuni perché abbiamo molto da imparare dall’Italia”. Ciò, a parere del ministro bulgaro, è dovuto al fatto che l’Italia è “molto ricca” e primeggia nel settore dei beni culturali, seguita dalla Grecia, mentre al terzo posto si colloca proprio la Bulgaria. “Abbiamo dunque una base solida per sviluppare pacchetti turistici comuni”, ha detto la Angelkova secondo cui la base su cui si lavora è quella del memorandum siglato negli anni scorsi anche se stiamo “preparando un piano concreto di azioni che sarà affiancato all’intesa già esistente nel settore”. L’Italia è un partner strategico per la Bulgaria nel settore del turismo ma anche per quanto riguarda gli investimenti, ha spiegato Angelkova, secondo cui oggetto centrale delle discussioni tra Roma e Sofia è l’attuazione concreta di iniziative comuni e della promozione del turismo storico-culturale. La Bulgaria ha molto da offrire per quanto riguarda il settore dei beni culturali ma anche dal punto di vista naturalistico presenta diverse peculiarità: “Siamo il secondo paese dopo l’Islanda per il settore termale”, ha ricordato la Angelkova.
 
 
Gli impatti di un'eventuale deviazione della "rotta balcanica"
 
Roma, 15 Mar - (Agenzia Nova) - I mercati principali del settore turistico della Bulgaria si confermano sempre quelli con i paesi vicini, in particolare con Romania, Grecia e Turchia ma molto importante è anche quello con la Germania. “L’Italia si trova al sedicesimo posto, mentre il 60 per cento degli arrivi turistici in Bulgaria sono da paesi dell’Ue”, ha detto la Angelkova. “La collaborazione nel settore turistico passa anche dal settore scolastico e della formazione, ha aggiunto il ministro bulgaro precisando che in collaborazione con il ministero del Lavoro e quello dell’Educazione “abbiamo creato un Consiglio per le risorse umane appositamente dedicato al settore turistico”. Inoltre ha rimarcato il ministro è cruciale rafforzare la promozione dell’offerta turistica della Bulgaria tramite l’informazione, con messaggi promozionali che diffondano la conoscenza delle bellezze storiche e naturali del paese.Il ministro del Turismo bulgaro ha risposto nell’intervista ad “Agenzia Nova” anche ad una domanda sulla crisi dei rifugiati nei Balcani e nell’Europa orientale. La possibile deviazione dei flussi migratori verso la Bulgaria dopo la chiusura della rotta balcanica dell’immigrazione “ci preoccupa certamente”, ha detto il ministro. La Angelkova ha spiegato che il governo di Sofia, tramite il ministero degli Esteri, ha già presentato una richiesta alla Commissione europea per alzare il livello di attenzione sulla questione e per trovare delle "soluzioni comuni" e di lungo periodo al problema. E’ possibile un impatto negativo sui flussi turistici determinato dall’eventualità di una deviazione dei flussi verso il territorio bulgaro e per questo “abbiamo espresso la nostra preoccupazione e stiamo seguendo la vicenda in maniera molto attenta e dettagliata: è necessario prendere delle decisioni comuni per proteggerci”, ha concluso il rappresentante del governo di Sofia.

Riprendere le basi poste il forum dello scorso mese di luglio a Sofia per rafforzare la cooperazione tra Italia e Bulgaria nel settore turistico: su questo punto, secondo il ministro del Turismo bulgaro, si è concentrato il forum Italia- Bulgaria di cooperazione nel settore presso la sede di Confindustria a Roma. All’evento organizzato lo scorso luglio a Sofia aveva partecipato anche il ministro del Turismo e dei beni culturali italiano, Dario Franceschini. “Oltre 7 milioni di turisti ogni anno si recano in Bulgaria”, ha evidenziato la Angelkova che ha rimarcato come l’Italia si trova al sedicesimo posto a livello mondiale nel 2015, con un aumento del 2,3 per cento rispetto all’anno precedente. Secondo la Angelkova per Sofia sono “molto importanti anche le opportunità di investimento nel settore” e per questo uno dei principali obiettivi del governo è quello di rafforzare la cooperazione istituzionale “soprattutto tramite partnership pubblico-privato”, in modo da ridurre gli oneri burocratici per facilitare gli investimenti nel settore. “Il turismo conta per il 14 per cento del Pil bulgaro”, ha detto la Angelkova. Il ministro bulgaro ha sottolineato che questo interscambio è favorito sia da Confindustria Bulgaria che dalla Camera di commercio italo-bulgara. L’interscambio commerciale tra Italia e Bulgaria vede l’Italia al decimo posto, con 90 milioni di euro nel 2014, ha aggiunto il ministro. Nel novembre 2016 inoltre la Bulgaria ospiterà il forum Asiatico sul turismo – ha proseguito il ministro bulgaro – precisando che “abbiamo invitato anche l’Italia e il ministro Franceschini”. Un altro aspetto importante su cui sta lavorando il governo di Sofia, ha spiegato la Angelkova, è la promozione del turismo: in questo senso anche l’importanza di potenziare il rapporto tra cinema e turismo è un aspetto su cui lavorare con il ministro Franceschini perché “la Bulgaria in questo ha molto da imparare dall’Italia”.