Corno d'Africa
31.01.2020 - 16:59
 
 
ANALISI
  
Corno d’Africa: leader di Eritrea, Etiopia e Somalia adottano piano d’azione 2020, focus su pace e sviluppo
Asmara, 31 gen 16:59 - (Agenzia Nova) - I capi di Stato e di governo di Eritrea, Etiopia e Somalia, rispettivamente Isaias Afwerki, Abiy Ahmed e Mohamed Abdullahi “Farmajo”, si sono incontrati questa settimana ad Asmara per discutere della loro cooperazione tripartita e sugli ultimi sviluppi nella regione del Corno d'Africa. Nel corso dell’incontro, si legge nel comunicato congiunto diffuso al termine della riunione, i tre leader hanno ribadito il loro impegno per l'accordo tripartito firmato nel settembre 2018 e hanno riesaminato i risultati dei loro sforzi congiunti messi in atto per la sua attuazione, adottando un piano d'azione congiunto per il 2020 e concentrandosi sui due obiettivi principali e interconnessi del consolidamento della pace, della stabilità e della sicurezza nonché della promozione dello sviluppo economico e sociale. I tre leader, prosegue la nota, hanno anche convenuto di rafforzare i loro sforzi congiunti per promuovere un'efficace cooperazione regionale. Sul fronte della sicurezza, i tre leader hanno formulato un piano globale per combattere e neutralizzare le minacce comuni che si trovan o ad affrontare, tra cui il terrorismo, il traffico di armi e di esseri umani e il traffico di droga.

Per quanto riguarda lo sviluppo economico e sociale, le tre parti hanno concordato di dare la priorità alla mobilitazione delle loro abbondanti risorse umane e naturali; di costruire, modernizzare le propria infrastrutture; di sviluppare i propri settori produttivi e dei servizi. I tre leader hanno anche espresso il loro apprezzamento e la loro disponibilità a collaborare con i loro amici e partner, sulla base del rispetto e del vantaggio reciproco, concordando infine di pèroseguire e intensificare le consultazioni per realizzare l'aspirazione dei rispettivi popoli. A dare un impulso decisivo al rilancio delle relazioni fra i paesi del Corno d’Africa è stato l’accordo di pace fra Etiopia ed Eritrea siglato nel luglio 2018 ad Asmara, cui sono seguite a cascata una serie di intese che hanno riguardato tutti i paesi dela regione. Nel settembre 2018, infatti, sempre la capitale eritrea Asmara ha ospitato un vertice trilaterale fra i leader di Eritrea, Etiopia e Somalia che hanno firmato un accordo tripartito di cooperazione che prevede il rilancio della cooperazione politica, economica, sociale, culturale e di sicurezza fra i tre paesi. L’accordo è stato firmato dai presidenti di Eritrea e Somalia, rispettivamente Isaias Afwerki e Mohamed Abdullahi “Farmajo”, e dal premier etiope Abiy Ahmed, i quali hanno concordato di lavorare in stretto coordinamento per promuovere la pace e la sicurezza a livello regionale.

La dichiarazione ribadisce “gli stretti legami di geografia, storia, cultura e religione” e “gli interessi vitali comuni” fra i popoli dei tre paesi, e ne auspica il rafforzamento “nel rispetto dell'indipendenza, della sovranità e dell'integrità territoriale” di ciascuno di essi. L’accordo prevede infine l’istituzione di un comitato congiunto ad alto livello per coordinare gli sforzi di cooperazione regionale. In precedenza erano stati i governi di Eritrea e Gibuti a siglare un accordo per la normalizzazione delle relazioni diplomatiche, da anni tese a causa della disputa relativa all’arcipelago di Dumeira, nel Mar Rosso, che Gibuti sostiene sia illegalmente occupato dall'Eritrea. L’ultimo tassello di questo complicato “puzzle” regionale è stato posto con la ripresa delle relazioni diplomatiche fra Somalia ed Eritrea, per anni estremamente tese soprattutto dopo che nel 2009 le Nazioni Unite hanno imposto le sanzioni nei confronti di Asmara con l’accusa di sostenere il gruppo jihadista al Shabaab in Somalia. Il riavvicinamento tra i due pesi è stato sancito con la firma, sempre nel luglio 2018, di una dichiarazione congiunta in cui si ribadiscono i “profondi legami di amicizia” e si sancisce la ripresa delle relazioni diplomatiche, economiche e culturali tra i due paesi.
 
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