Finestra sul Mondo
14.01.2020 - 12:01
 
 
  
Ue, "Financial Times", Italia maggiore ostacolo a Unione bancaria
Londra, 14 gen 12:01 - (Agenzia Nova) - L'Italia appare ora come il maggiore ostacolo a due grandi riforme finanziarie dell'Eurozona: il rafforzamento del Meccanismo europeo di stabilità (Mes), il fondo per aiutare i paesi membri in difficoltà, e il completamento dell'Unione bancaria. E' quanto sostiene oggi il quotidiano britannico "Financial Times", secondo cui alla base dell'opposizione dell'Italia alle riforme dell'Eurozona vi è il timore del governo di perdere il potere di indurre le banche a sottoscrivere i titoli del debito pubblico quando nessun altro li vuole. Dopo aver passato in rassegna gli aspetti di politica interna italiana che stanno contribuendo a determinare questa situazione ed aver citato diversi esperti economici scettici nei confronti della posizione del governo sulla questione,il "Financial Times" rileva come in realtà siano in Germania la maggior parte delle banche europee più esposte quanto a titoli di Stato del proprio paese. Per il "Financial Times", la via d'uscita dall'impasse è indicata dall'eurodeputto spagnolo Luis Garicano, il quale propone l'istituzione di un di mercato comune delle obbligazioni di Stato costituito da un "portafoglio sicuro" dei titoli di tutti i paesi membri dell'Ue. Questa soluzione, scrive il "Financial Times", sarebbe accettabile sia per l'Italia sia per la Germania.
  
Libia, la conferenza di Berlino potrebbe tenersi il 19 gennaio
Berlino, 14 gen 12:01 - (Agenzia Nova) - Iniziativa del governo tedesco sotto l'egida dell'Onu, la conferenza di Berlino sulla Libia potrebbe tenersi il 19 gennaio. È quanto riferisce la stampa tedesca, aggiungendo che la notizia è stata originariamente diffusa dell'emittente televisiva “Cnn Turk” nella giornata di ieri, 13 gennaio. In particolare, “Cnn Turk” ha annunciato che, il 19 gennaio, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan si recherà nella capitale della Germania per incontrare il cancelliere tedesco Angela Merkel, con cui discutere “del Processo di Berlino”. Si tratta dell'iniziativa del governo federale per la stabilizzazione della Libia, che dovrebbe culminare con la conferenza di Berlino, in programma da mesi e più volte rinviata. Successivamente, il portavoce del governo tedesco, Steffen Seibert, ha dichiarato che i preparativi per la riunione sono “ancora in corso”. Seibert ha, quindi, aggiunto che la conferenza di Berlino “potrebbe tenersi il 19 gennaio, o a ogni modo in questo mese”. Tuttavia, il portavoce del governo tedesco non ha potuto confermare ufficialmente la data. In seguito, è stato Erdogan a intervenire sulla questione. Durante la conferenza stampa con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte che ha ricevuto ieri ad Ankara, il capo dello Stato turco ha affermato che, “nel prossimo fine settimana”, sarà a Berlino per “un vertice di alto livello sul futuro della Libia”. Alla riunione, ha proseguito Erdogan, prenderanno parte anche Merkel, Conte e il presidente russo Vladimir Putin. “Con questa forte partecipazione, avremo un forte risultato”, ha infine dichiarato Erdogan.
  
Germania, a Damen e Blohm und Voss la commessa per la fregata Mks 180
Berlino, 14 gen 12:01 - (Agenzia Nova) - Sono Damen Shipyards Group, società di cantieristica navale olandese, e i cantieri Blohm und Voss di Amburgo le società che si sono aggiudicate la commessa per la realizzazione della fregata multiruolo Mks 180, futura ammiraglia della marina tedesca. Dopo mesi di attese e rinvii, l'annuncio è stato dato ieri, 13 gennaio, dal sottosegretario alla Difesa tedesco Peter Taube. Come riferisce il quotidiano “Handelsblatt”, la Mks 180 verrà realizzata nei cantieri Blohm und Voss di Amburgo, parte del gruppo di cantieristica navale Luerssen di Brema, con la direzione di Damen. Sono, dunque, risultati sconfitti gli altri candidati alla costruzione dell'unità, ossia i Cantieri navali tedeschi di Kiel con Thyssenkrupp Marine Systems (Tkms) come subappaltatore. L'assegnazione dell'appalto della Mks 180 a Damen e Blohm und Voss è ora soggetta a ricorso e un controllo giurisdizionale, nonché all'approvazione del Bundestag. L'acquisizione della Mks 180 e di altre tre fregate della medesima classe, la cui realizzazione è stata egualmente assegnata a Dalem e Blohm und Voss, era stata prevista nella legge di bilancio per il 2019, approvata dal Bundestag il 23 novembre del 2018. Secondo le ultime previsioni del ministero della Difesa tedesco, la spesa totale per le quattro fregate della classe Mks 180 sarà di 5,27 miliardi di euro, in aumento dai 4,232 miliardi di euro originariamente stimati.
  
Imprese, rischi Atlantia in Italia influiscono su Abertis in Spagna
Madrid, 14 gen 12:01 - (Agenzia Nova) - Aumentano le difficoltà del gruppo autostradale spagnolo Abertis, controllato da Atlantia insieme ad Acs. Nella giornata di ieri 13 gennaio, l'agenzia di rating statunitense Standard & Poor's (S&P) ha ridotto il merito di credito dei due gruppi: per Atlantia a "BB-", per Abertis a "BBB-", entrambi con prospettiva negativa. Lo riferisce la stampa spagnola, osservando che Abertis potrebbe perdere il grado di investimento a causa dei rischi che Atlantia deve affrontare in Italia, in particolare la pressione del governo per revocare al gruppo le concessioni autostradali dopo il crollo del Ponte Morandi a Genova. Nel disastro, avvenuto il 14 agosto del 2018, persero la vita 43 persone, 11 rimasero ferite e 566 dovettero essere sfollate. Il 10 gennaio scorso, l'agenzia di rating statunitense Fitch ha abbassato il merito di credito di Autostrade per l'Italia da "BBB+" a "BB+" e quello di Atlantia da "BBB" a "BB".
  
Francia, riforma pensioni, ritiro età equilibrio frammenta fronte sindacale
Parigi, 14 gen 12:01 - (Agenzia Nova) - Ritirando provvisoriamente dalla riforma delle pensioni la misura sull'età di equilibrio, che fissa a 64 anni la soglia necessaria per ottenere il tasso pieno, il primo ministro francese Edouard Philippe è riuscito a frammentare il fronte sindacale aprendo una nuova fase nella contestazione. Lo scrive il quotidiano francese “Libération” spiegando che da oggi cominciano una serie di mobilitazioni per chiedere il ritro totale del progetto di riforma. L'intersindacale vuole convincere l'opinione pubblica del fatto che è necessario cancellare il progetto. Adesso le sigle contrarie alla riforma devono decidere se partecipare o meno alla conferenza sul finanziamento del sistema pensionistico, l'iniziativa proposta dal sindacato della Confederazione francese democratica del lavoro (Cfdt) e accolta dal governo. Il segretario della Confederazione generale del lavoro (Cgt), Philippe Martinez, ha lanciato un appello affinché ci sia “più gente in sciopero”. La sfida per l'intersindacale consiste nel far convergere i lavoratori del settore privato con quelli del pubblico. Il ritiro dell'età di equilibrio indebolisce la base sindacale, soprattutto nelle ferrovie e nei trasporti pubblici parigini, due settori considerati come la parte trainante della contestazione.
  
Regno Unito, sono cinque i candidati alla guida del Labour
Londra, 14 gen 12:01 - (Agenzia Nova) - All'ultimo momento utile anche la deputata europeista Emily Thornberry ce l'ha fatta a raccogliere il sostegno di almeno 22 parlamentari e quindi ora son cinque i candidati rimasti in corsa per la leadership del Partito laburista. L'unico a essere escluso dei sei iniziali aspiranti alla successione del leader dimissionario Jeremy Corbyn è l'esponente dell'estrema sinistra, Clive Lewis. Unico "non bianco", Lewis ha trovato qualche fondamento alla sua accusa al Labour di essere antirazzista "solo a parole". Paradossalmente, a inserire Thornberry nella rosa dei cinque finalisti, sarebbe stata la volontà dei vertici del Labour di promuovere una maggiore "diversità" nel ventaglio dei candidati. Nei prossimi due mesi, a fare campagna per convincere gli oltre 500 mila iscritti al Partito labuirsta saranno quattro donne ed un uomo, Keir Starmer, centrista e filoeuropeo. Proprio Starmer pare il favorito per succedere a Corbyn. In questa fase iniziale della competizione ha, infatti, perso molto terreno la candidata della "continuità corbynista", la deputata di Manchester Rebecca Long-Bailey, ostacolata da una serie di gaffe, non ultima la sua indecisione se inserire o meno il trattino nella grafia del suo doppio cognome. Insieme al nuovo leader i sostenitori del Labour dovranno scegliere anche il suo vice. In questa competizione la favorita è Angela Rayner, deputata eletta a Manchester in una delle poche roccaforti che il Labour non ha perso alle elezioni anticipate tenute nel Regno Unito il 12 dicembre scorso. Il nuovo leader del Partito laburista verrà proclamato il 4 aprile prossimo.
  
Usa, Tesoro revoca designazione Cina come "manipolatore di valuta"
New York, 14 gen 12:01 - (Agenzia Nova) - L'amministrazione del presidente Donald Trump dovrebbe revocare oggi la designazione di "manipolatore di valuta" nei confronti della Cina, a due giorni dalla firma dell'accordo commerciale provvisorio "Fase uno" tra le due maggiori potenze globali. Secondo la stampa Usa, il dipartimento del Tesoro si appresta a pubblicare un rapporto lungamente atteso in merito alle politiche monetarie della Cina, offrendo la sua prima analisi pubblica delle pratiche valutarie di Pechino da quando la prima potenza asiatica è stata formalmente indicata come manipolatore della valuta ad agosto, sotto indicazioni di Trump. La relazione dovrebbe delineare alcuni degli impegni assunti dalla Cina per migliorare la trasparenza della sua gestione del renminbi. Nell'ambito dell'accordo commerciale che Trump firmerà mercoledì 15 gennaio, Cina e Stati Uniti dovrebbero assumere l'impegno ad evitare svalutazioni competitive delle loro valute. Trump ha a lungo criticato le pratiche valutarie della Cina, sostenendo che Pechino indebolisca il renminbi per agevolare le proprie esportazioni verso gli Stati Uniti.
  
Usa, dibattito tra Repubblicani su opportunità di chiamare deputati a difesa Trump
Washington, 14 gen 12:01 - (Agenzia Nova) - Non sono state ancora assunte decisioni definitive sulla partecipazione di deputati della Camera dei rappresentanti vicini al presidente Donald Trump nella squadra che difenderà il presidente in occasione del processo di impeachment a suo carico, che potrebbe iniziare al Senato già questa settimana. Lo riferisce la "Cnn" citando una fonte a conoscenza della questione. Parte dei senatori repubblicani sono restii a coinvolgere deputati vicinissimi al presidente, come Mark Meadows della Carolina del Nord, Jim Jordan dell'Ohio o Doug Collins della Georgia: l'inclusione di tali figure, argomentano i senatori, potrebbe essere controproducente, e nuocere alla linea difensiva di Trump agli occhi dei senatori più moderati. "La mia personale raccomandazione sarebbe quella di non includere i membri della Camera. La Camera ha il suo ruolo. Il Senato ha il suo ruolo e penso che il presidente sarà ben rappresentato dal consigliere della Casa Bianca Pat Cipollone e dal suo avvocato Jay Sekulow", ha detto ieri alla "Cnn" un senatore repubblicano che ha voluto restare anonimo. "Dal mio punto di vista non vogliamo avere una continuazione del circo della Camera. Vorremmo provare a fare il nostro lavoro la dignità che ci è rimasta", ha aggiunto il senatore.
  
Sahel, i paesi del G5 chiedono alla Francia di rimanere nella regione
Parigi, 14 gen 12:01 - (Agenzia Nova) - I paesi del Sahel chiedono a Parigi di rimanere impegnata militarmente nella regione per contrastare la minaccia jihadista. Lo scrive il quotidiano “Le Figaro” in un editoriale, parlando del vertice che si è tenuto ieri, 13 gennaio, a Pau, nel nord ovest della Francia, al quale ha partecipato il presidente Emmanuel Macron insieme ai suoi omologhi dei paesi impegnati nel G5 Sahel (Mali, Mauritania, Burkina Faso, Niger e Ciad). L'operazione francese Barkhane, che impiega sul territorio 4.500 soldati, ha ancora molto lavoro da fare vista la forte presenza jihadista sul territorio. La Francia, che ha una “responsabilità innegabile nel caos libico”, ha l'obbligo morale di rimanere al fianco di questi paesi, che sono sue ex colonie. L'interesse di Parigi nello stabilizzare la regione è legato i flussi migratori provenienti dal Sahel.
  
Sahel, Francia e paesi G5 rinnovano collaborazione contro jihadismo
Madrid, 14 gen 12:01 - (Agenzia Nova) - La Francia continuerà a collaborare con i governi dei paesi membri del G5 Sahel (Mali, Ciad, Niger, Burkina Faso e Mauritania) per sconfiggere il terrorismo jihadista nella regione. Il vertice di Pau convocato dal presidente Emmanuel Macron e svoltosi ieri nella città sud-occidentale francese alla presenza dei capi di Stato dei paesi della coalizione africana ha dato "risposte chiare" alla richiesta di conferme avanzata dallo stesso Macron dopo l'ultimo incidente, avvenuto in novembre in Mali durante un'operazione militare, nel quale sono morti 13 membri dell'esercito francese. Lo scrive il quotidiano spagnolo "El Pais", per il quale Parigi e paesi del Sahel ieri hanno "serrato i ranghi" dell'offensiva al terrorismo jihadista, riconoscendo "i fallimenti dell'attuale strategia". L'incontro è servito in particolare a ribadire l'importanza del coordinamento militare e a promuovere l'idea di un necessario allargamento dell'operazione ad altri paesi europei. "L'aumento degli attacchi, la distruzione che subiamo e la crisi umanitaria senza precedenti ci hanno sfidato. Dobbiamo passare a un livello superiore nel coordinamento delle nostre operazioni. I risultati sono al di sotto delle aspettative", ha dichiarato Roch Marc Christian Kaboré , presidente del Burkina Faso, nel corso della conferenza stampa congiunta con Macron e gli omologhi dei paesi del G5. Da parte sua la Francia, che ha basi in tutto il Sahel e che da tempo ricorda che nelle operazioni in corso nella region africana copre attualmente uno spazio più ampio dell'Europa, ha sostenuto l'idea di concentrarsi su un'area d'azione più piccola. Macron ha quindi annunciato la creazione di un comando congiunto di Francia e G5 per combattere lo Stato islamico del Grande Sahara come priorità nell'area di confine tra Mali, Burkina Faso e Niger. Un aspetto chiave della coalizione sarà infine la presenza di un gruppo di forze speciali europee - non solo francesi - battezzate come Takuba.
 
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