Finestra sul Mondo
08.01.2020 - 11:17
 
 
  
Germania, il paese ha bisogno di nuovi capi
Berlino, 8 gen 11:17 - (Agenzia Nova) - La Germania “ha bisogno di nuovi capi”. In questo modo, il quotidiano “Frankfurter Allgemeine Zeitung” riassume le dichiarazioni con cui la presidente dell'Unione cristiano-democratica (Cdu), il ministro della Difesa Annegret Kramp-Karrenbauer, ha definito “una possibilità” il rimpasto nel governo federale recentemente proposto dal presidente dell'Unione cristiano-sociale (Csu) Markus Soeder, primo ministro della Baviera. Intervenendo alla riunione della Csu presso l'abbazia di Seeon in Baviera, Kramp-Karrenbauer ha dichiarato che per la Germania è iniziato “un nuovo decennio di grandi sfide”. Sono, quindi, necessarie “grandi risposte politiche”. Nel 2030, la Germania dovrà, infatti, essere “innovativa, digitale, economicamente forte, sicura e rispettosa del clima”. Come nota la “Frankfurter Allgemeine Zeitung”, innovazione, digitale, clima ed economia sono stati i temi al centro del discorso con cui, in precedenza, Soeder aveva proposto un rimpasto e un ringiovanimento del governo federale, soprattutto per affrontare tali tematiche in maniera più efficiente. Senza esprimersi espressamente a favore di un rimpasto nell'esecutivo federale, Kramp-Karrenbauer ha inoltre evidenziato che la Germana ha bisogno di “nuovi capi” o “volti nuovi”, da presentare “nell'anno delle elezioni”, previste in Germania nel 2021.
  
Germania, omicidio Luebcke, presunto assassino parlerà oggi per la prima volta
Berlino, 8 gen 11:17 - (Agenzia Nova) - Per la prima volta da quando è sotto processo, l'estremista di destra accusato di aver ucciso Walter Luebcke, presidente del distretto governativo di Kassel ed esponente dell'Unione cristiano-democratica (Cdu), renderà oggi delle dichiarazioni innanzi ai giudici. È quanto affermato dal difensore del presunto assassino di Luebcke, come riferisce il quotidiano “Frankfurter Allgemeine Zeitung”. Noto per le sue posizioni a favore dell'accoglienza dei profughi in Germania, contro la xenofobia e la destra radicale, Luebcke è stato ucciso il 2 giugno scorso con un colpo di pistola alla testa sparato da distanza ravvicinata nella propria abitazione. L'estremista di destra accusato di aver assassinato il presidente del distretto governativo di Kassel aveva confessato poco dopo l'arresto, per poi ritrattare.
  
Francia, riforma pensioni, Philippe tende la mano alla Cfdt
Parigi, 8 gen 11:17 - (Agenzia Nova) - Sulla riforma delle pensioni, il primo ministro Edouard Philippe, tende la mano al sindacato della Confederazione francese democratica del lavoro (Cfdt) e accoglie la proposta di organizzare una “conferenza” dedicata al finanziamento del sistema pensionistico. Lo scrive la stampa d'oltralpe, spiegando che ieri, 7 gennaio, il governo francese ha riaperto il tavolo delle trattative con i sindacati. Philippe in questo modo si è mostrato aperto al dialogo con uno dei sindacati più riformisti. Tuttavia il capo del governo non vuole cedere alle richieste della Cfdt, che vuole la soppressione della “età d'equilibrio” che fissa a 64 anni la soglia necessaria per ottenere la pensione piena. Al termine della prima giornata di negoziazioni Philippe ha annunciato che il 10 gennaio prossimo si terrà un nuovo incontro per organizzare la “conferenza”. Dal canto suo, il segretario della Cfdt, Laurent Berger, ha elogiato la “volontà di apertura del governo” chiedendo però all'esecutivo la cancellazione della “età di equilibrio”. Berger ha inoltre fatto sapere che il suo sindacato si mobiliterà in occasione delle manifestazioni previste in tutta la Francia per l'11 gennaio.
  
Brexit, "avvertimento" Commissione europea su diritti cittadini Ue nel Regno Unito
Londra, 8 gen 11:17 - (Agenzia Nova) - L'Unione europea ha lanciato un duro avvertimento al governo britannico, chiedendo stringenti garanzie anche dopo la Brexit sui diritti dei cittadini europei che vivono nel Regno Unito. Come riferisce il quotidiano "The Telegraph", questo "avvertimento" è arrivato alla vigilia della visita che la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, compie oggi a Londra, accompagnata dal capo negoziatore dell'Ue per la Brexit, Michel Barnier, Nel pomeriggio di oggi, von der Leyen incontrerà il primo ministro britannico, Boris Johnson. Intanto, Barnier ha messo per iscritto le richieste dell'Ue in una lettera al ministro britannico per la Brexit, Steven Barclay, inviata poco prima di Natale ma resa nota soltanto nella serata di ieri, 7 gennaio. Nella missiva, Barnier cita "motivi di preoccupazione" per i diritti dei cittadini europei dopo che il 31 gennaio prossimo il Regno Unito avrà lasciato l'Ue e chiede "garanzie". In particolare, Barnier chiede l'istituzione di un ente indipendente intitolato a raccogliere e trattare le lamentele contro il governo britannico, eventualmente espresse da parte degli europei che vivono e lavorano nel Regno Unito.
  
Regno Unito, governo non esclude operazioni contro Iran
Londra, 8 gen 11:17 - (Agenzia Nova) - Il Regno Unito non esclude un possibile attacco contro l'Iran, se la crisi provocata dall'uccisione del generale Qassem Soleimani dovesse degenerare in confitto aperto. Comandante della Forza Qods dei Guardiani della rivoluzione islamica dell'Ira, Soleimani è deceduto nel bombardamento dell'aeroporto di Baghdad effettuato dagli Stati Uniti nella notte del 3 gennaio scorso. Come riferisce il quotidiano "The Times", il ministro della Difesa britannico, Ben Wallace, ha dichiarato ieri, 7 gennaio alla Camera dei comuni che il Regno Unito desidera un allentamento della tensione in Medio Oriente. Allo stesso tempo, ha aggiunto Wallace, il governo e le forze armate del paese sono pronti a ogni evenienza. Rispondendo alle domande dei deputati su possibili azioni militari britanniche contro la Repubblica islamica, Wallace ha affermato: "Il nostro dovere è fare tutto il necessario per difendere ovunque le truppe e i cittadini del Regno Unito, non possiamo sapere cosa faranno l'Iran o altri ed è per questo che ci riserviamo il diritto di prendere qualunque decisione appropriata". A chi gli chiedeva di specificare ciò che farebbe il governo britannico nel caso in cui l'Iran o suoi alleati uccidessero militari o cittadini britannici, Wallace ha prospettato una "risposta proporzionata". Il ministro della Difesa del Regno Unito ha poi comunicato che il personale dell'ambasciata del Regno Unito a Baghdad, nonché i militari ed i civili con cittadinanza britannica nella città, sono già stati evacuati nella base di Taji, circa 27 chilometri a nord della capitale irachena. Parte del personale britannico in Iraq è stata, invece, trasportata ad Arifjan, base degli Stati Uniti in Kuwait. Il "Times" riferisce poi che, nella riunione tenuta nella serata di ieri, Consiglio per la sicurezza nazionale del Regno Unito ha deciso di porre in stato di massima allerta tutte le forze britanniche presenti nell'area del Golfo Persico. In particolare si tratta di una fregata e di un incrociatore attraccati nella base navale di Jufair in Bahrein, dello squadrone di elicotteri della base aerea di al Udeid in Qatar, di dieci droni d'assalto "Reaper" di stanza in Kuwait e della squadriglia di cacciabombardieri Typhoon di Akrotiri a Cipro.
  
Spagna, al via primo governo di coalizione
Madrid, 8 gen 11:17 - (Agenzia Nova) - Sarà una legislatura a dir poco "spinosa", quella che il neo eletto presidente del governo spagnolo Pedro Sanchez si accinge ad avviare dopo il giuramento, atteso oggi alle 11, davanti a re Felipe VI. Ne è convinta la stampa spagnola, che con voce omogenea osserva come il leader socialista dovrà garantire la realizzazione di un programma di riforme già più volte rinviato con il sostegno di un esecutivo quanto meno composito. Ottenuta la fiducia con 167 "sì" contro 165 "no" e l'astensione dei 18 catalani di Erc, Sanchez è capo del governo per un soffio. A lui spetterà tenere il timone del primo governo di coalizione che la Spagna abbia mai avuto dall'inizio della sua storia democratica, in un contesto che ha già sollevato tensioni nei suoi confronti. Se il leader del partito di estrema destra Vox, Santiago Abascal, ha definito il nuovo esecutivo "illegittimo e traditore", il capo del Partito popolare (Pp) Pablo Casado ha da parte sua accusato Sanchez di voler passare a "nuovo regime", criticandolo per l'accordo stretto con i catalani, "collusi con l'Eta". Sanchez, che per ora ha rinviato alla prossima settimana le nomine dei suoi ministri, ambisce a profondi rinnovamenti ma dovrebbe secondo le previsioni mantenere una certa continuità nella squadra di governo.
  
Spagna, esecutivo "senza certezze", ma con figure di continuità
Madrid, 8 gen 11:17 - (Agenzia Nova) - Al momento, l'unica certezza del nuovo esecutivo spagnolo è il giuramento che il neo nominato presidente del governo Pedro Sanchez effettuerà questa mattina alle 11 davanti a re Felipe VI. Lo scrive il quotidiano spagnolo "El Mundo", ricordando che i socialisti del Psoe hanno "raffreddato" ogni aspettativa su possibili nomine ministeriali, rimandando alla "prossima settimana" la formazione della squadra di governo. Se non c'è certezza sulle capacità che il nuovo esecutivo di coalizione avrà di realizzare un programma di riforme mille volte rinviato, osserva poi "El Pais", sembra invece assodato che il nucleo di collaboratori più fedeli di Sanchez sarà scelto sulla base della continuità. Secondo le previsioni, Carmen Calvo sarà incaricata di una vicepresidenza alle cui mansioni sarebbero aggiunte quelle di coordinamento territoriale, con la responsabilità di gestire al meglio la scottante crisi catalana. Nadia Calvino guiderà una vice presidenza economica, mentre la terza vicepresidenza sarà affidata al leader di Unidas Podemos, Pablo Iglesias. José Luis Abalos dovrebbe rimanere responsabile dello Sviluppo, Fernando Grande-Marlaska agli Interni e Teresa Ribera al ministero per la Transizione ecologica.
  
Libano, Ghosn tiene la sua prima conferenza stampa dopo la fuga
Parigi, 8 gen 11:17 - (Agenzia Nova) - Oggi l'ex presidente dell'alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi, Carlos Ghosn, tiene la sua prima conferenza stampa a Beirut dopo la fuga dal Giappone, dove lo attendeva un processo per frode fiscale. Ne parla la stampa francese, spiegando che Ghosn ha preparato con cura l'incontro di oggi con la stampa. Dopo l'arresto avvenuto nel novembre del 2018 a Tokyo, il manager continua a dichiararsi vittima di un grande complotto politico-industriale. In un recente colloquio con un giornalista dell'emittente televisiva statunitense “Fox Business Network” Ghosn si è detto pronto a fare i nomi dei dirigenti della Nissan che lo avrebbero portato all'arresto. L'ex presidente dell'alleanza ha anche dichiarato di voler presentare i documenti che proverebbero la sua innocenza. Intanto dal Giappone sono arrivate le prime reazioni dopo una settimana di silenzio. La Nissan ha condannato il gesto del suo ex presidente assicurando che farà di tutto affinché Ghosn venga “riconosciuto responsabile dei danni che ha causato” all'azienda. Il procuratore di Tokyo ha emesso un mandato di arresto nei confronti di Carole Ghosn, moglie del manager accusata di falsa testimonianza. Parigi per il momento mostra un atteggiamento discreto sul caso per evitare di entrare in un dossier politico e industriale delicato.
  
Iraq, Iran lancia missili contro basi che ospitano anche truppe Usa
Washington, 8 gen 11:17 - (Agenzia Nova) - L’Iran ha lanciato oltre una dozzina di missili balistici contro almeno due basi militari in Iraq che ospitano anche forze statunitensi e personale della coalizione internazionale che combatte lo Stato islamico. Lo ha riferito il governo degli Usa, secondo cui i missili sono stati lanciati dall’Iran contro la base aerea di Al Asad, nel sud del governatorato dell'Anbar in Iraq occidentale, e contro la base di Erbil, nella regione autonoma del Kurdistan iracheno. Un comunicato del dipartimento della Difesa degli Usa riferisce che Washington è impegnata a “valutare la situazione e la nostra risposta”. Inoltre, gli Stati Uniti si riservano di adottare “tutte le misure necessarie a proteggere e difendere” il proprio personale, i partner e gli alleati nella regione. Il ministro degli Esteri iraniano, Mohammad Javad Zarif, ha definito l’attacco una “misura proporzionata di autodifesa”, assunta dalla Repubblica islamica in risposta all’uccisione da parte degli Stati Uniti del generale iraniano Qassem Soleimani. Comandante della Forza Qods delle Guardie della rivoluzione islamica dell'Iran, Soleimani è deceduto nel bombardamento dell'aeroporto di Baghdad compiuto dagli Stati Uniti nella notte del 3 gennaio scorso. In un tweet pubblicato questa mattina, Zarif ha affermato che l'Iran ha assunto “misure proporzionate di autodifesa in applicazione dell'art. 51 della Carta dell'Onu, colpendo la base da cui è stato lanciato il vile attacco armato contro i nostri cittadini e ufficiali” all'aeroporto di Baghdad. Zarif ha aggiunto che l’Iran “non cerca una escalation del conflitto, ma si difenderà da qualunque aggressione”. Il presidente Usa, Donald Trump, ha affidato un primo commento al suo profilo Twitter. “Va tutto bene. Missili lanciati dall’Iran contro due basi militari in Iraq. Una valutazione delle perdite e dei danni è in corso in questo momento. Per il momento tutto bene. Disponiamo delle forze armate di gran lunga più potenti e meglio equipaggiate al mondo. Diffonderò una dichiarazione ufficiale domattina”, ha scritto Trump sul proprio profilo Twitter. Al momento non è ancora chiaro se l’attacco missilistico iraniano abbia causato perdite tra il personale militare Usa in Iraq, ma il messaggio di Trump sembra segnalare un cambio di tono rispetto agli ultimi giorni.
  
Usa, senatore McConnell avanti con processo impeachment senza accordo sui testimoni
New York, 8 gen 11:17 - (Agenzia Nova) - Il repubblicano Mitch McConnell, presidente del Senato federale Usa, ha informato ieri i membri del suo partito che intende condurre il processo di impeachment a carico del presidente Donald Trump senza ulteriori testimoni o l'ammissione di nuove prove, malgrado le obiezioni dei Democratici che insistono su entrambi gli aspetti. McConnell, riferisce il quotidiano "New York Times", ha condiviso la sua decisione con i senatori durante una colazione di lavoro al Campidoglio, dichiarando di disporre dei voti di cui ha bisogno - anche tra i repubblicani moderati - per procedere con il processo secondo le sue condizioni. In particolare, il piano di McConnell non offre alcuna garanzia che i senatori possano ascoltare nuove testimonianze oltre a quanto già raccolto dall'indagine della Camera dei rappresentanti lo scorso autunno. McConnell, repubblicano del Kentucky, ha delineato la strategia il giorno dopo che John Bolton, ex consigliere per la Sicurezza nazionale della Casa Bianca, si è detto disponibile a testimoniare se verrà interpellato dal Senato. Bolton aveva rifiutato di collaborare con l'inchiesta di impeachment della Camera su indicazione della Casa Bianca.
 
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