Finestra sul Mondo
10.09.2019 - 11:12
 
 
  
Ue, cresce resistenza contro piani Draghi per nuove misure espansive Bce
Berlino, 10 set 11:11 - (Agenzia Nova) - Cresce nell'Eurozona la resistenza contro le nuove misure espansive che il presidente della Banca centrale europea (Bce), Mario Draghi, potrebbe annunciare il 12 settembre prossimo al termine della riunione della Bce. Come riferito dal quotidiano tedesco “Handelsblatt”, è probabile che l'Euotower riduca ulteriormente i tassi di interesse e riprenda l'acquisto di titoli di Stato dei paesi membri dell'area dell'euro. Intanto, i critici di Draghi mettono in dubbio l'efficacia delle politiche monetarie espansive attuate dalla Bce. Per esempio, Andrew Bosomworth, direttore perla Germania della società di gestione globale degli investimenti statunitense Pacific investment management company (Pimco), afferma: “Nuove misure espansive sono più dannose che positive e la Bce dovrebbe ammettere che la politica monetaria è alla fine”. Le critiche a Draghi giungono anche dalla stessa Eurotower, in particolare dal presidente della Bundesbank, Jens Weidmann, da Sabine Lautenschlaeger, membro del Comitato esecutivo della Bce, e dai governatori delle banche centrali di Paesi Bassi e Austria, rispettivamente Klaas Knot e Robert Holzmann. In particolare, Weidmann ha messo in guardia dallo “attivismo” della Bce.
  
Italia-Regno Unito, le similitudini tra Johnson e Salvini
Londra, 10 set 11:11 - (Agenzia Nova) - Il quotidiano britannico "Financial Times" paragona la parabola politica del Partito conservatore nel Regno Unito a quella della Lega in Italia e traccia diverse similitudini tra i leader delle due formazioni, il primo ministro Boris Johnson e Matteo Salvini. Il parallelo parte constatando che Johnson ha trasformato il Partito conservatore in una forza populista e nazionalista sulla falsariga della lega di Salvini. Si tratta di una scelta notevolmente rischiosa, che per il momento ha portato il governo britannico in un vicolo cieco, ha lacerato i Conservatori ed ha messo in pericolo la Brexit. Tuttavia, la situazione offre anche opportunità favorevoli, perché i Tory sono ben piazzati per vincere le prossime elezioni anticipate, ormai imminenti. In maniera simile, la Lega non ha ottenuto le elezioni anticipate ed ora è fuori dal governo. Come Johnson, Salvini ha sbagliato molti calcoli non considerando il peso delle istituzioni rappresentative, le consuetudini democratiche e la forza della Costituzione. Inoltre, proprio come il premier britannico, il leader della Lega puntato tutto sulle divisioni tra i suoi avversari, sottovalutandone la forte propensione a mettersi insieme con l'unico obbiettivo di sbarragli la strada della presa del potere. Dopo aver passato in rassegna altri punti di convergenze e le sottili differenze tra le due realtà politiche dell'Italia e del Regno Unito, il "Financial Times" ricorda come la Lega di Salvini rappresenti ancora una minaccia. Nei sondaggi, la formazione di Salvini è ancora il primo partito in Italia e la debolezza della nuova coalizione di governo, formata da Movimento 5 Stelle (M5S) e Partito democratico (Pd) potrebbe presto condurre a elezioni anticipate. In conclusione, avverte il "Financial Times", nonostante le recenti sconfitte subite sia da Johnson sia da Salvini, non è del tutto da escludere che le rispettive versioni discendenti dal comune albero del populismo alla fine possano prevalere, proprio sfruttando i tempi difficili che la liberaldemocrazia sta vivendo.
  
Germania, ministro Economia Altmaier presenta Fondazione per il clima
Berlino, 10 set 11:11 - (Agenzia Nova) - Per il finanziamento delle misure volte a contrastare il cambiamento climatico, il governo tedesco intende mobilitare capitali privati mediante l'istituzione di una Fondazione per la protezione del clima, che potrebbe fornire fino a 50 miliardi di euro. In questo modo, il quotidiano “Handelsblatt” riassume il discorso con cui ieri, 9 settembre, il ministro dell'Economia e dell'Energia tedesco, Peter Altmaier, ha illustrato i propri piani per l'istituzione della Fondazione per la protezione del clima. In particolare, tale isituto emetterà titoli a un tasso di interesse fisso del 2 per cento e con scadenza minima a dieci anni. Il governo federale fornirà al capitale della Fondazione per la protezione del clima un contributo una tantum di cinque miliardi euro. Secondo Altmaier, grazie alla Fondazione, sarà possibile evitare di violare lo “zero nero”, ossia il bilancio in pareggio, e il freno al debito previsto dall'art. 115 della Costituzione tedesca. Concretamente, Altmaier ha proposto di istituire una “fondazione di beneficenza” allo scopo di fornire un “contributo significativo” alla riduzione delle emissioni di CO2. I membri della fondazione dovrebbero essere privati, aziende e associazioni. Il contributo al capitale dell'ente dovrebbe ammontare da un minimo di cinque euro a un massimo di dieci milioni di euro. Alla Fondazione per la protezione del clima spetterà di concedere a famiglie e imprese prestiti fino a 30 anni senza interessi per investimenti, da effettuare per esempio nella ristrutturazione di edifici ad alta efficienza energetica. L'importo di tali credito dovrebbe essere limitato a 50 milioni di euro e ogni cittadino dovrebbe poter sottoscrivere obbligazioni fino a un determinato importo, per esempio 2.500 euro. Le donazioni alla Fondazione per la protezione del clima saranno deducibili dalle tasse. Come ricorda “Handelsblatt”, il 20 settembre prossimo, il governo tedesco terrà una riunione specificamente dedicata alle misure di protezione del clima.
  
Francia, ministro Salute Buzyn annuncia piano per rifondare Pronto soccorso
Parigi, 10 set 11:11 - (Agenzia Nova) - Il ministro della Salute francese Agnès Buzyn ieri, 9 settembre, ha annunciato un piano da oltre 750 milioni di euro per rifondare i servizi di Pronto soccorso in tutta la Francia. Ne parla la stampa francese, spiegando che l’obiettivo del governo è quello di mettere fine alle proteste degli ultimi mesi. “Ho deciso di consacrare più di 750 milioni di euro di crediti fino al 2022 per mettere in atto queste trasformazioni”, ha detto Buzyn. Il ministro ha elencato dodici proposte che prevedono una serie di misure come la creazione "di un servizio a distanza universale per rispondere ad ogni ora alla richieste di cure dei francesi”, la “video-assistenza” in tutti i centri ospedalieri e “l’ammissione diretta” per le persone anziane. Questi provvedimenti si aggiungono a quelli svelati a giugno e a inizio settembre. Secondo il collettivo Inter-Urgences, attualmente in Francia ci sono 249 strutture in sciopero (195 secondo il ministero), mentre il sindacato della Confederazione generale del lavoro (Cgt) ha indetto una manifestazione per l’11 settembre a Parigi. “Si tratta di una collera sorda che si trascina da anni e che è esplosa”, ha detto Thomas Mesnier, deputato de La République en marche, responsabile insieme al professore Pierre Carli di un rapporto sulla situazione dei servizi di Pronto soccorso che dovrà essere consegnato alla fine del mese.
  
Russia-Francia, nuove misure per rilanciare rapporti bilaterali
Parigi, 10 set 11:11 - (Agenzia Nova) - Nuove misure da mettere in atto per rilanciare le relazioni bilaterali tra Parigi e Mosca. Queste le proposte evocate durante il Consiglio di cooperazione e di sicurezza franco-russo che si è tenuto ieri, 9 settembre, a Mosca tra i ministri francesi della Difesa e degli Affari esteri, Florence Parly e Jean-Yves Le Drian, e i rispettivi omologhi russi, Serghei Shoigu e Serghei Lavrov. Le Drian durante la conferenza stampa ha affermato che “è arrivato il momento di lavorare per ridurre la diffidenza” con la Russia. “Non abbiamo sempre la stessa visione”, ha aggiunto Parly, sottolineando che nonostante questo “è importante potersi parlare”. I ministri francesi hanno proposto “una agenda di fiducia e di sicurezza” contenente “cinque direzioni complementari” che prevedono la cooperazione nei settori della sicurezza e della cultura, la creazione di meccanismi di concertazione, un’intesa sui principi comuni da adottare per far fronte alle crisi e la creazione di una “architettura della sicurezza” in Europa. Fondamentale il tema della crisi ucraina , che resta imprescindibile nei rapporti franco-russi. Le Drian ha affermato che non ci sarà un vero avvicinamento tra i due paesi “senza progressi su questo dossier”. Il capo della diplomazia francese ha riconosciuto l’avanzamento del dialogo ma ha ribadito che è ancora troppo presto per togliere le sanzioni applicate a Mosca dopo l’annessione della Crimea avvenuta nel 2014.
   
Regno Unito, il parlamento chiude negando a Johnson elezioni a ottobre
Londra, 10 set 11:11 - (Agenzia Nova) - Tramonta definitivamente l'ipotesi che il Regno Unito possa andare a elezioni a ottobre. È questo il risultato di una ennesima caotica giornata vissuta ieri, 9 settembre, alla Camera dei comuni, dove i deputati hanno bocciato a larga maggioranza l'ultimo tentativo del primo ministro Boris Johnson di ottenere elezioni anticipate prima del 31 ottobre prossimo, scadenza fissata per la Brexit. Nella giornata di oggi, la Camera dei comuni chiude, aprendo a una serie di ipotesi sul destino del Regno Unito. La più lunga sessione del parlamento britannico si è dunque chiusa ieri con un nulla di fatto. Il governo è stato sconfitto per la sesta volta in appena una settimana, ma ha comunque sospeso i lavori parlamentari fino al 14 ottobre prossimo. Si apre ora la tradizionale stagione dei congressi dei partiti, mentre Johnson dovrà decidere cosa fare in vista del Consiglio europeo del 17 e 18 ottobre. La legge approvata ai Comuni nella scorsa settimana da una variegata coalizione di partiti di opposizione e di deputati conservatori ribelli filo-europei obbliga il primo ministro a chiedere all'Ue un'ennesimo rinvio della Brexit. In tal modo, Johnson viene posto davanti a diverse opzioni, tutte molto problematiche. Il premier potrebbe piegarsi e chiedere il rinvio della Brexit, ma diversi paesi europei a cominciare dalla Francia sono contrari e potrebbero persino negarglielo. In alternativa, Johnson potrebbe rifiutarsi di obbedire alla legge, ma in tal caso rischierebbe forse anche la prigione. Ultima ipotesi, Johnson potrebbe dimettersi passando la mano a un governo "ad interim" formato dalle opposizioni, che nascerebbe con l'unico obbiettivo di ottenere il rinvio della Brexit e sarebbe obbligato a indire le elezioni per i primi di novembre prossimo.
  
Spagna, Psoe e Podemos tornano a negoziare ma con scarse aspettative
Madrid, 10 set 11:11 - (Agenzia Nova) - I delegati del Partito socialista operaio (Psoe) e di Unidas Podemos torneranno oggi, 10 settembre, a sedersi al tavolo dei negoziati per cercare di sbloccare l'investitura del primo ministro incaricato, Pedro Sanchez. La notizia trova ampio spazio su tutti i principali quotidiani spagnoli che, tuttavia, sottolineano le scarse aspettative che ruotano intorno a questo nuovo incontro. Rispetto infatti agli ultimi negoziati dello scorso 5 settembre, non sarebbe stato compiuto alcun passo in avanti, quindi i viola di Podemos ribadiranno la richiesta di entrare a far parte del governo mentre i socialisti del Psoe continueranno a impuntarsi sul progetto di un esecutivo monocolore. Intanto, secondo quanto si apprende, Iglesias avrebbe ordinato ai suoi di "difendere le proprie richieste fino alla fine". Iglesias è convinto che il socialista, alla fine, cederà alla proposta di un governo di coalizione, accettando dunque nella squadra dei ministri anche esponenti della formazione viola. "Credo che all'ultimo momento, come già fatto lo scorso luglio, i socialisti rettificheranno e ci offriranno un governo di coalizione", ha detto in un'intervista alla catena russa "Rt". "Siamo pronti a negoziare fino all'ultimo giorno utile, il 23", ha aggiunto Iglesias, in riferimento alla data entro cui il re Felipe VI sarà costretto a convocare le elezioni anticipate in caso di mancato accordo.
  
Spagna, Lesmes avverte che lo stallo politico minaccia il potere giudiziario
Madrid, 10 set 11:11 - (Agenzia Nova) - Il presidente del Consiglio generale del potere giudiziario spagnolo (Cgpj), Carlos Lesmes, ha invitato re Felipe VI ad assicurare il tempestivo rinnovo dell'organo di governo dei magistrati, il cui mandato è scaduto a dicembre nel 2018, salvo poi restare in stand-by a causa della mancanza di accordo fra i gruppi politici. Tale situazione, ha avvertito Lesmes durante l'apertura del nuovo anno giudiziario, celebrata ieri 9 settembre, rappresenta una "grave anomalia" che, se venisse prorogata, "potrebbe contribuire al discredito della stessa istituzione". Il presidente - si legge sul quotidiano spagnolo "El Pais" - ha infine ricordato la funzione imprescindibile assegnata al Cgpj e avvertito che "non si può correre il rischio di debilitare il Consiglio per cause esterne".
  
Usa, Trump afferma che pubblicherà resoconti finanziari prima delle elezioni del 2020
Washington, 10 set 11:11 - (Agenzia Nova) - Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato di voler pubblicare un rapporto "estremamente completo" con i suoi resoconti finanziari prima delle elezioni presidenziali del 2020. Parlando oggi, 9 settembre, con i giornalisti mentre lasciava la Casa Bianca, Trump ha detto che riuscirà a smentire l'idea che il suo impero immobiliare possa aver avuto bisogno del denaro dei contribuenti e di affari dirottati durante la sua presidenza. "In futuro, prima delle elezioni, rilascerò un rapporto finanziario su di me, e sarà estremamente completo", ha detto Trump ai giornalisti mentre lasciava la Casa Bianca per la Carolina del Nord. "Ho intenzione di far conoscere le mie condizioni finanziarie e sarete estremamente scioccati dal fatto che i numeri saranno molte, molte volte (superiori) a ciò che pensate", ha aggiunto. Le finanze del presidente sono state un grosso oggetto di contesa, poiché Trump ha infranto una prassi decennale per i principali candidati presidenziali rifiutando di pubblicare le sue dichiarazioni dei redditi. I Democratici alla Camera sono ora coinvolti in una battaglia legale con la Casa Bianca e con le principali banche con le quali Trump ha condotto affari nel tentativo di ottenere le informazioni fiscali.
  
Usa, arresti al confine col Messico in calo del 22 per cento ad agosto
Washington, 10 set 11:11 - (Agenzia Nova) - Il numero di migranti presi in custodia lungo il confine meridionale degli Stati Uniti è sceso del 22 per cento, ovvero a 64.006, ad agosto: lo ha riferito il commissario per le Dogane e la protezione delle frontiere degli Stati Uniti, Mark Morgan, elogiando l'accordo concordato dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e il Messico lo scorso 7 giugno. Gli arresti al confine avevano raggiunto a maggio il picco di oltre 144.000 migranti fermati, un afflusso che aveva spinto Trump a minacciare il Messico con tariffe, se il governo del presidente Andrés Manuel López Obrador non avesse preso provvedimenti immediati per frenare il flusso. I dati pubblicati ieri, 9 settembre, certificano una riduzione degli arresti del 60 per cento da maggio. "Il presidente ha chiarito che utilizzerà tutti gli strumenti a sua disposizione e di questa amministrazione per affrontare questa crisi senza precedenti al confine meridionale", ha detto Morgan durante il briefing alla Casa Bianca.
 
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