Finestra sul Mondo
30.07.2019 - 11:17
 
 
  
Italia, l'economia fatica a uscire dalla stagnazione
Londra, 30 lug 11:17 - (Agenzia Nova) - Gli ultimi dati sull'andamento dell'economia italiana verranno pubblicati nella giornata di domani, 31 luglio, e con ogni probabilità mostreranno che il Pil ha sperimentato soltanto un lieve aumento nel secondo trimestre dell'anno. Lo sostiene il quotidiano britannico "Financial Times", secondo cui la crescita del Pil italiano sarà di appena lo 0,1 per cento, come nel primo trimestre. Per il "Financial Times", la debolezza dell'economia italiana deriva principalmente dal settore manifatturiero, le cui condizioni a giugno scorso sono peggiorate. Secondo l'indice Markit, le aspettative dei direttori degli acquisti delle aziende manifatturiere è addirittura al di sotto dei livelli del 2017, facendo presagire una stagnazione della produzione. Il malessere dell'industria rischia di contagiare anche altri settori, come mostra l'indice Ita-coin della Banca d'Italia che valuta le variazioni mensili dell'attività economica del paese depurate degli effetti delle fluttuazioni di breve termine. Intanto, pure la politica contribuisce all'instabilità. Gli analisti interpellati dal "Financial Times" prevedono, quindi, che la stagnazione dell'economia italiana persisterà anche nella seconda metà dell'anno e potrebbe arrivare anche a intaccare i livelli di occupazione.
  
Germania-Ue, Corte costituzionale tedesca, Unione bancaria non viola Legge fondamentale
Berlino, 30 lug 11:17 - (Agenzia Nova) - L'Unione bancaria europea non viola la Legge fondamentale, ossia la Costituzione della Germania. È quanto stabilito dalla Corte costituzionale tedesca in una sentenza emanata oggi, con cui è stato respinto i ricorsi presentati da Markus Kerber, docente di Scienza delle finanze all'Università tecnica di Berlino e fondatore del centro studi Europolis, che ha sede nella capitale della Germania. Nella medesima sentenza, riferisce il quotidiano “Frankfurter Allgemeine Zeitung”, la Corte costituzionale tedesca ha chiesto una “stretta aderenza” alla regole dell'Unione bancaria. Per il presidente dell'alto tribunale, Andreas Vosskuhle, la pronuncia si basa su “complesse quanto fondamentali considerazioni sul riparto di competenze dell'Ue”. In particolare, l'Unione bancaria è stata dichiarata non in contrasto con la Legge fondamentale perché “la supervisione degli istituti di credito europei non è stata completamente trasferita alla Banca centrale europea (Bce)”. Alle autorità di vigilanza bancaria degli Stati membri dell'Eurozona rimangono, infatti, “ampi poteri” di controllo.
  
Germania, Kempf (Bdi) sostiene partecipazione paese a missione Ue nel Golfo
Berlino, 30 lug 11:17 - (Agenzia Nova) - La libertà di navigazione per le flotte mercantili è di “massima importanza per un paese esportatore e industrializzato per la Germania”. Pertanto, le Forze armate tedesche dovrebbero partecipare alla missione navale dell'Ue per la sicurezza e la libertà di navigazione nel Golfo Persico, proposta dal Regno Unito. È quanto sostiene il presidente dell'Associazione federale dell'industria tedesca (Bdi), Dieter Kempf . Come ricorda l'emittente radiofonica “Deutschlandfunk”, il ministro della Difesa tedesco, la presidente dell'Unione cristiano-democratica (Cdu) Annegret Kramp-Karrenbauer, non ha escluso che la Bundeswehr possa partecipare a un'operazione navale dell'Unione europea nel Golfo Persico.
  
Francia, Macron di fronte al ritorno della violenza dopo gilet gialli
Parigi, 30 lug 11:17 - (Agenzia Nova) - Il presidente francese, Emmanuel Macron, deve far fronte ai rischi legati a un ritorno della violenza in Francia proprio quando la crisi dei gilet gialli sembrava essere passata. Lo scrive il quotidiano francese “Les Echos”, parlando degli episodi di vandalismo avvenuti in questi ultimi giorni ai danni degli uffici di rappresentanza locale di alcuni parlamentari de La République en marche che hanno votato a favore del trattato di libero scambio tra Unione europea e Canada (Ceta). Tra le fila della maggioranza cresce il timore nei confronti di un nuovo movimento di protesta che potrebbe essere caratterizzato da episodi di violenza inaspettati che non riusciranno a bloccare le riforme ma contribuiranno a creare un clima di tensione. Il sottosegretario alla funzione pubblica Olivier Dussopt, come altri membri del governo, ha sottolineato la differenza tra “coloro che fanno uso della violenza, una minoranza” e coloro che esprimono “una collera sociale”. Macron il 27 luglio scorso ha riconosciuto di aver risposto “solamente a una parte” della collera e di voler continuare ad agire per ridare una prospettiva.
  
Messico-Francia, leader France Insoumise Mélenchon incontra presidente Obrador
Parigi, 30 lug 11:17 - (Agenzia Nova) - Durante un soggiorno in Messico di due settimane, il leader de La France Insoumise, Jean-Luc Mélenchon, ha incontrato il 24 luglio scorso il presidente messicano Andrés Manuel Lopez Obrador. Lo riferisce il quotidiano francese “Le Figaro”, spiegando che Obrador per il partito della sinistra radicale francese è un “modello”. In un’intervista rilasciata al quotidiano messicano “La Jordana”, Mélenchon ha spiegato di aver effettuato questo viaggio per ”trovare ispirazione e un po’ di ottimismo” vista la situazione politica in Francia. “Dobbiamo ricostruire tutto” dice Mélenchon dopo aver escluso ogni possibile alleanza con altri partiti di sinistra. Il leader della France Insoumise si è anche recato a Tijuana dove è stato costruito un muro alla frontiera tra Stati Uniti e Messico per bloccare l’immigrazione clandestina. “Non si può trattare un fenomeno di questa natura con metodi così barbari e stupidi pensando che le persone non passeranno perché passeranno. Moriranno, soffriranno ma passeranno”, ha dichiarato Mélenchon.
  
Regno Unito-Ue, Johnson rifiuta di incontrare i leader europei per discutere della Brexit
Londra, 30 lug 11:17 - (Agenzia Nova) - Il primo ministro britannico Boris Johnson non intende incontrare i leader dell'Ue per discutere della Brexit finché questi non rinunceranno al "back-stop", la precondizione posta per il futuro status della frontiera terrestre tra l'Irlanda del Nord britannica e la Repubblica d'Irlanda, Stato membro dell'Unione europea. Lo scrive il quotidiano "The Guardian", commentando le dichiarazioni rese ieri, 29 luglio, dalla portavoce di Johnson. La funzionaria ha spiegato che il primo ministro sarebbe anche pronto a rispondere all'invito rivoltogli dal cancelliere tedesco Angela Merkel e dal presidente francese Emmanuel Macron e riaprire le trattative sull'accordo sulla Brexit tra il Regno Unito e l'Ue. Tuttavia, è inutile pensare che Johnson possa incontrare i leader dell'Ue se questi continueranno ad affermare che non è possibile modificare l'accordo sulla Brexit tra Regno Unito e Unione europea.
  
Spagna, Iglesias insiste sul governo di coalizione Psoe-Podemos
Madrid, 30 lug 11:17 - (Agenzia Nova) - Dopo una settimana turbolenta, caratterizzata da vani negoziati frenetici e dal rifiuto del Congresso di accodare la fiducia a Pedro Sanchez per formare un nuovo governo, nella politica spagnola è tornata la quiete, almeno in apparenza. Lo scrive il quotidiano "El Pais", ricordando che c'è tempo fino al 23 settembre per trovare un accordo che garantisca al paese un esecutivo stabile e scongiuri il rischio di un ritorno alle urne. Se il leader socialista ha fatto sapere di voler "iniziare tutto da capo", tornando quindi all'idea di un governo monocolore con appoggi esterni, Pablo Iglesias, di Podemos, ha riferito ieri, 29 luglio, di voler invece ripartire dalle ultime fasi dei negoziati, quelle in cui il Psoe aveva aperto alla possibilità di un governo di coalizione con almeno tre ministri viola. Nonostante infatti all'interno di Podemos stia prendendo forza una corrente che chiede di accettare di non avere alcun ministro e trattare solo sul programma, pur di evitare il voto, Iglesias, invece, non appare disponibile a retrocedere. Intanto il gruppo Proleg, formato da personalità della società civile e del mondo accademico, ha chiesto a Psoe e Podemos si risedersi al tavolo dei negoziati e accordarsi per assicurare un governo alla Spagna. In un articolo pubblicato sul quotidiano "El Pais", i politici e gli intellettuali di Proleg hanno insistito sul fatto che un "accordo sia necessario", "o per una coalizione o solo sul programma". "Sarebbe un errore cadere nel fatalismo", hanno avvertito, sottolineando che è ancora possibile per i socialisti e i viola trovare punti comuni, nonostante il fallimento delle trattative della scorsa settimana. Secondo il gruppo, nato due anni fa dopo il referendum sull'indipendenza della Catalogna, un eventuale ritorno alle urne a novembre "potrebbe portare a una regressione nella correlazione delle forze e alla sconfitta delle speranze di molte persone".
  
Spagna, perde quota la candidatura di Calviño alla direzione del Fmi
Madrid, 30 lug 11:17 - (Agenzia Nova) - Il ministro dell'Economia uscente, Nadia Calviño, sarebbe stato escluso dalla rosa dei candidati alla direzione del Fondo monetario internazionale (Fmi), insieme al nome di Mario Centeno,il portoghese attuale presidente dell'Eurogruppo. Lo riferisce il quotidiano economico spagnolo "Cinco Dias", riportando alcune indiscrezioni del britannico "Financial Times", secondo cui sul tavolo sarebbero rimaste solo tre opzioni, ovvero l'ex presidente olandese dell'Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, il governatore della Banca centrale finlandese, Olli Rehn, e il direttore esecutivo della Banca mondiale, la bulgara Kristalina Georgieva. Tuttavia - sottolinea "Cinco Dias" - il governo francese ha smentito la notizia e Bruno Le Maire, ministro dell'Economia nonché responsabile del coordinamento dei lavori per designare un candidato unico alla direzione del Fmi, ha assicurato che le consultazioni continuano.
  
Usa, Senato non supera veto Trump per impedire vendita armi a Riad
Washington, 30 lug 11:17 - (Agenzia Nova) - Il Senato degli Stati Uniti non è riuscito ieri, 29 luglio, a superare il veto del presidente Donald Trump alla legislazione approvata dal Congresso che avrebbe bloccato la vendita di armi all'Arabia Saudita. Con un voto di 45 a 40, il Senato non ha raggiunto i due terzi dei voti necessari a ribaltare il veto presidenziale. Secondo quanto riferito dai media statunitensi, cinque dei 53 senatori Repubblicani hanno votato con i Democratici, mentre 15 senatori si sono astenuti. Si tratta dell'ultimo tentativo del Congresso di reagire alle violazioni dei diritti umani imputate alla coalizione sa guida saudita nella guerra in Yemen, e all'omicidio del giornalista Jamal Khashoggi, che sarebbe stato ordinato dal principe ereditario saudita, Mohammed bin Salman. Il 24 luglio scorso Trump ha riferito al Congresso di aver opposto il veto alle risoluzioni per il blocco alle forniture di armi ad Arabia Saudita, negli Emirati Arabi Uniti (Uae) e Giordania. L'amministrazione Trump a maggio aveva invocato una misura di emergenza della legge che regola la vendita di armi per far passare 22 accordi con quei tre paesi senza il tipico periodo di revisione congressuale di 30 giorni. L'amministrazione aveva sostenuto che la dichiarazione di emergenza fosse giustificata in base a quelle che descrivevano come minacce accresciute dall'Iran. L'iniziativa era stata criticata dai legislatori, che avevano accusato la Casa Bianca di aggirare il Congresso. A giugno, il Congresso ha così approvato diverse risoluzioni per bloccare l'amministrazione Trump dalla vendite di armi in sospeso in Arabia Saudita.
  
Usa, Democratici esprimono dubbi su nomina Ratcliffe a capo Intelligence
New York, 30 lug 11:17 - (Agenzia Nova) - I Democratici hanno espresso delle perplessità per la nomina di John Ratcliffe a capo dell'Intelligence nazionale, dopo l'annuncio delle dimissioni di Dan Coats dall'incarico il 15 agosto prossimo. Per alcuni ex funzionari ed esponenti del Partito democratico, Ratcliffe, già procuratore e deputato del Texas per il Partito repubblicano, non sarebbe qualificato per il delicato incarico e troppo schierato politicamente per un ruolo tradizionalmente apartitico, scrive il quotidiano “New York Times”. Ratcliffe si è affermato durante i suoi quasi cinque anni al Congresso come uno dei principali difensori di Trump e un critico incessante delle indagini sul “Russiagate”. Il capo dell'intelligence "non è un lavoro politico", ha detto il senatore indipendente Angus King, appartenente alla commissione Intelligence. “Questo non è come il segretario di Stato o il segretario alla Difesa, questo è un lavoro a tutti gli effetti", ha detto. "Poiché è la natura umana voler dire al capo ciò che vuole sentirsi dire, devi avere qualcuno con una vera spina dorsale", ha aggiunto King. Secondo il “Nyt” alcuni Repubblicani avrebbero detto in privato che Ratcliffe sarebbe una scelta sbagliata. Il senatore Richard Burr, repubblicano della Carolina del Nord e presidente della commissione Intelligence del Senato, ha aspettato quasi un giorno per congratularsi pubblicamente con Ratcliffe, segno - secondo il quotidiano -, di una certa riluttanza ad accettare la nomina.
 
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