Finestra sul Mondo
11.07.2019 - 11:09
 
 
  
Italia, per la "FAZ", Salvini vuole una giustizia “a piacimento del governo”
Berlino, 11 lug 11:08 - (Agenzia Nova) - A seguito della vicenda della nave “Sea Watch 3” e del rilascio del suo capitano Carola Rackete dagli arresti domiciliari cui era stata sottoposta a Lampedusa su disposizione del giudice per le indagini preliminari di Agrigento, Alessandra Vella, il vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini, ministro dell'Interno e leader della Lega, ha affermato “la necessità di una riforma della giustizia”. Tuttavia, riferisce il quotidiano tedesco “Frankfurter Allgemeine Zeitung”, secondo l'opposizione tale provvedimento minerebbe l'indipendenza dei giudici . Salvini ha definito la decisione di Vella su Rackete “ingiusta e vergognosa”, nonché “pericolosa perché con motivazioni politiche”. Per il leader della Lega, “il verdetto non riflette l'indipendenza della magistratura, bensì la sua follia”. Pertanto, secondo il titolare del Viminale, è “urgentemente necessaria” una riforma della giustizia. Tuttavia, il ministro della Giustizia Alfono Bonafede, esponente del Movimento 5 Stelle (M5S) ha respinto la proposta di Salvini. “L'indipendenza della magistratura è sancita dalla Costituzione, si può essere d'accordo o meno con una sentenza, ma non si può giungere ad attaccare un giudice chiedendogli di spogliarsi della toga e darsi alla politica”, ha detto Bonafede in riferimento ad alcune affermazioni di Salvini su Vella. Secondo Luca Poniz, presidente dell'Associazione nazionale magistrati (Anm), “Salvini non ha fornito alcuna analisi dettagliata del perché la sentenza su Rackete sia sbagliata”. Il presidente dell'Anm, la riforma della magistratura auspicata dal ministro dell'Intero intende creare “una giustizia a piacimento della maggioranza di governo”.
  
Germania-Ue, SpD contro von der Leyen presidente Commissione
Berlino, 11 lug 11:08 - (Agenzia Nova) - Gli eurodeputati del Partito socialdemocratico tedesco (SpD) “stanno tentando con ogni mezzo di impedire” che il ministro della Difesa della Germania, Ursula von der Leyen, divenga presidente della Commissione europea. È quanto riferisce oggi il quotidiano tedesco “Frankfurter Allgemeine Zeitung”. Nella giornata di ieri, 10 luglio, il presidente degli eurodeputati della SpD nel gruppo dei Socialisti e democratici (S&) al Parlamento europeo, Jens Geier, ha distribuito ai colleghi un documento “con ogni genere di accuse e sospetti” su von der Leyen. Intitolato “Perché von der Leyen è un candidato inadatto e inadeguato”, il documento si concentra in particolare sullo scandalo delle consulenze esterne che il ministero della Difesa tedesco avrebbe assunto in maniera illecita. Inoltre, von der Leyen viene severamente criticata per la “esplosione dei costi” della riparazione della Gorch Fock, nave scuola della marina tedesca. Von der Leyen viene poi accusata di plagio nella sua tesi di dottorato e di non essere riuscita a modernizzare la Bundeswehr, “ancora priva dei materiali essenziali”. Infine, il ministro della Difesa tedesco viene ancora criticata perché la sua nomina alla presidenza della Commissione europea è stata sostenuta da Viktor Orban, il primo ministro ungherese noto per le sue posizioni euroscettiche.
  
Francia, En Marche sceglie Griveaux come candidato sindaco di Parigi
Parigi, 11 lug 11:08 - (Agenzia Nova) - La République en marche, partito del presidente francese Emmanuel Macron, ha scelto l’ex portavoce del governo, Benjamin Griveaux come candidato sindaco di Parigi alle prossime elezioni municipali del 2020. Lo riferisce la stampa francese, spiegando che la commissione di investitura del partito di maggioranza ha annunciato la sua decisione nella serata di ieri, 10 luglio. Griveux si è aggiudicato così la candidatura, battendo i suoi due rivali: il deputato e matematico Cedric Villani e il vice-presidente dell’Assemblea nazionale, Hugues Renson. L’obiettivo sarà quello di conquistare una città che da 18 anni è gestita dal Partito socialista. Per riuscire in questa impresa, l’ex portavoce del governo dovrà cominciare con il riunire la sua famiglia politica, che sulla scelta del candidato si è divisa mostrando delle fratture. Griveaux ha programmato fino al minimo dettaglio la sua campagna elettorale, che comincerà con un seminario di una giornata prima delle vacanze estive al quale parteciperanno i dirigenti del partito a Parigi. Il primo settembre verrà aperto un conto per la campagna, che avrà un budget da 2,4 milioni di euro. Tra le misure evocate dal candidato sindaco ci sono quelle riguardanti la soppressione delle macchine diesel a Parigi e l’apertura di alcuni mercati la sera.
  
Francia-Russia, Parigi apre al dialogo e distende i rapporti con Mosca
Parigi, 11 lug 11:08 - (Agenzia Nova) - La Francia compie un primo passo verso la distensione dei rapporti con la Russia. Lo scrive il quotidiano francese “Le Figaro”, spiegando che Parigi sostiene il ritorno di Mosca all’interno del Consiglio europeo e spera che il presidente russo, Vladimir Putin, sarà presente al Forum ella pace che si terrà a Parigi il prossimo novembre. Il presidente Emmanuel Macron potrebbe essere presente all’incontro che si terrà a Mosca a settembre tra i ministri francesi e russi della Difesa e degli Esteri. A dare un nuovo slancio ai rapporti bilaterali tra i due paesi è stato lo stesso Macron, affermando l’11 giugno scorso durante un’intervista rilasciata a un’emittente svizzera che “l’Europa deve dialogare con la Russia”. Il tutto avviene nell’anno in cui la Francia presiede il G7, il summit dei capi di Stato e di governo che ha escluso Mosca nel 2014 dopo l’annessione della Crimea. Secondo fonti diplomatiche francesi è ancora “prematuro” parlare di un ritorno della Russia nel gruppo, ma nonostante questo Macron vuole riprendere un “dialogo strategico”. L’Eliseo fa sapere che rimarrà vigile. “Facciamo l’inventario dei temi sui quali siamo d’accordo e sui quali possiamo avanzare, ma sanzioniamo i comportamenti inadeguati della Russia”, afferma un diplomatico citato in modo anonimo.
  
Regno Unito, Johnson accusato delle dimissioni dell'ambasciatore Darroch
Londra, 11 lug 11:08 - (Agenzia Nova) - Non cessano le polemiche sorte nel Regno Unito dopo la pubblicazione dei dispacci riservati in cui l'ambasciatore britannico a Washington, Kim Darroch aveva espresso commenti estremamente negativi sul presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Nella giornata di ieri 10 luglio, Darroch ha rassegnato le dimissioni e di questa decisione è accusato oggi Boris Johnson, il candidato favorito alla guida del Partito conservatore e all'incarico di primo ministro britannico. Il premier dimissionario, Theresa May, aveva espresso il proprio sostegno a Darroch. Diversamente, l'ambasciatore del Regno Unito a Washington era stato duramente criticato da Johnson durante il dibattito televisivo con il suo rivale nella corsa alla leadership dei Tory, il ministro degli Esteri Jeremy Hunt, andato in onda il 9 luglio scorso. Ora, tra May e Johnson è in atto un acceso scontro su chi debba scegliere il prossimo ambasciatore del Regno Unito a Washington. Lo riferisce oggi il quotidiano"The Times". Dagli ambienti vicini a Johnson è partita una vera e propria intimazione nei confronti del primo ministro May: "Giù le mani dalla nomina del prossimo ambasciatore a Washington". Amici e alleati di Johnson affermano che il premier dimissionario non deve legare le mani al suo più probabile successore alla guida del governo. La nomina dell'ambasciatore britannico a Washignton è una scelta eminentemente politica, alla luce sia della tradizionale "relazione speciale" tra Regno Unito e Stati Uniti sia della necessità di rafforzare quel legame soprattutto in campo commerciale ed economico dopo la Brexit.
  
Regno Unito, nuove accuse di antisemitismo contro Corbyn
Londra, 11 lug 11:08 - (Agenzia Nova) - La questione dell'antisemitismo continua ad agitare il Partito laburista britannico ed ora arrivano nuove accuse contro il leader Jeremy Corbyn. Lo riferisce il quotidiano "The Times". Nella serata di ieri 10 luglio, ben quattro ex alti dirigenti del Labour hanno sfidato la regola interna che li obbliga alla riservatezza per denunciare "interferenze" dei più stretti collaboratori di Corbyn volte ad "ammorbidire" le procedure disciplinari interne avviate nei confronti di esponenti del partito accusati di aver espresso opinioni apertamente antisemite.
  
Spagna, Psoe chiede al Pp di "ricambiare il favore" e agevolare Sanchez
Madrid, 11 lug 11:08 - (Agenzia Nova) - Dopo il fallimento dei negoziati con Unidas Podemos, il Partito socialista operaio (Psoe) ha aumentato il pressing sul Partito popolare (Pp) per far sì che si astenga al foto di fiducia su Pedro Sanchez, facilitandone in tal modo la conferma alla presidenza del governo. Lo scrive il quotidiano spagnolo "El Pais", spiegando che 66 dei 68 parlamentari socialisti che nel 2016 agevolarono la salita al potere del leader popolare Mariano Rajoy hanno inviato ieri, 10 luglio, una lettera ai vertici del Pp chiedendo di "ricambiare il favore". La missiva, che fa appello a una sorta di "reciprocità" e invita gli eletti della formazione conservatrice a votare scheda bianca nel giorno dell'investitura, è stata sottoscritta da tutti i socialisti "traditori" ad eccezione di Soraya Rodríguez e Dolores Galovart.
  
Vaticano-Spagna, la "vendetta" del nunzio apostolico
Madrid, 11 lug 11:08 - (Agenzia Nova) - Renzo Fratini, che ha servito come nunzio apostolico in Spagna negli ultimi dieci anni, ha lasciato il suo incarico per ritirarsi in pensione nella sua Italia con una dichiarazione shock che rischia di compromettere i rapporti fra il governo di Madrid e il Vaticano. Lo scrive il quotidiano spagnolo "El Mundo", spiegando che il 75enne, dopo un'impeccabile carriera, ha rinunciato alla sua neutralità in modo plateale, dichiarando in un'intervista che l'esecutivo socialista "ha resuscitato Francisco Franco quando avrebbe fatto meglio a lasciarlo in pace", in riferimento alla battaglia ingaggiata dal Psoe per riesumare le spoglie del generale dalla simbolica Valle dei Caduti. "Alcuni chiamano Franco un dittatore, altri dicono che abbia liberato la Spagna dalla guerra civile e abbia risolto un problema. Non continuiamo a litigare su chi ha ragione o torto", ha detto, suscitando le ire di Madrid e rifiutandosi poi di rettificare, come caldeggiato dalla Santa Sede. Ebbene, secondo "El Mundo", il nunzio si sarebbe così "vendicato" nei confronti di Papa Francesco per la sua mancata nomina a cardinale. L'incarico di rappresentate diplomatico del Vaticano a Madrid è infatti un ruolo molto prestigioso che, di norma, conduce verso l'ambita promozione a cardinale. Tuttavia, in occasione di due incontri datati 1 aprile e 13 giugno, Bergoglio avrebbe infranto il sogno di Fratini, facendo nascere così il suo desiderio di vendetta.
  
Usa-Francia, Washington avvia indagine su tassa a compagnie tecnologiche
New York, 11 lug 11:08 - (Agenzia Nova) - Il Rappresentante del commercio statunitense, Robert Lighthizer, ha annunciato che avvierà un'indagine sulla tassa che il governo francese vuole imporre ai colossi digitali, aggiungendo che Washington è molto preoccupata che l'imposta "colpisca ingiustamente le compagnie statunitensi". "Gli Stati Uniti sono molto preoccupati che la tassa sui servizi digitali - che dovrebbe essere approvata dal Senato francese domani (oggi) - colpisca ingiustamente le compagnie statunitensi", ha scritto Lighthizer in una nota, annunciando l'apertura dell'indagine che potrebbe portare a nuove tariffe o a restrizioni commerciali. L'Assemblée Nationale, la Camera dei deputati francese, lo scorso 4 luglio ha dato il suo via libera definitovo al progetto di legge per la cosiddetta tassa Gafa (Google, Facebook, Apple e Amazon), che potrebbe portare 400 milioni di euro quest'anno nelle casse dello Stato francese. La mossa degli Stati Uniti concede a Lighthizer fino a un anno per indagare se il piano sulle imposte digitali della Francia danneggi le compagnie tecnologiche statunitensi. L'indagine sulla base della "Sezione 301" determinerà se il prelievo costituisca una pratica commerciale scorretta. Le indagini precedenti hanno riguardato le pratiche commerciali cinesi e le sovvenzioni dell'Unione europea ai grandi velivoli commerciali.
  
Usa-Iran, Trump annuncia sostanziale aumento sanzioni
New York, 11 lug 11:08 - (Agenzia Nova) - Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato ieri, 10 luglio, che le sanzioni contro l’Iran verranno “presto aumentate in modo sostanziale” e ha accusato Teheran di aver arricchito in segreto l’uranio per lungo tempo. In un messaggio diffuso sul suo profilo Twitter, Trump ha dichiarato: “L'Iran per lungo tempo ha segretamente arricchito l’uranio, in totale violazione del terribile accordo da 150 miliardi di dollari fatto da John Kerry (ex segretario di Stato) e dall'amministrazione di (Barack) Obama”. Il presidente degli Stati Uniti ha ricordato che l’accordo sul nucleare sottoscritto nel 2015 a Vienna scadrà tra soli 15 anni. “Le sanzioni saranno presto aumentate”, ha aggiunto Trump. Le dichiarazioni di Trump giungono dopo che il segretario generale del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale dell’Iran, Ali Shamkhani, ha annunciato che Teheran continuerà ad aumentare l’arricchimento dell’uranio finché non vedrà ottemperati i suoi diritti da parte delle controparti dell’accordo, in particolare i paesi europei. Shamkhani lo ha affermato durante un incontro con il consigliere diplomatico del presidente francese Emmanuel Macron, Emmanuel Bonne, avvenuto ieri a Teheran.
 
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