Finestra sul Mondo
12.04.2019 - 11:15
  
Italia, Conte, per il momento non c’è bisogno di modificare il bilancio
Parigi, 12 apr 11:15 - (Agenzia Nova) - “Per il momento stimiamo che non è necessario apportare delle correzioni al nostro bilancio. La nostra strategia è molto chiara. Le misure adottate alla fine del 2018 cominciano a entrare in vigore e dobbiamo aspettare che portino i loro frutti”. È quanto affermato dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in un’intervista rilasciata al quotidiano francese “Les Echos”. Il capo del governo ha sottolineato la volontà del suo esecutivo di “favorire gli investimenti” grazie a un piano che entrerà in vigore dopo “aver semplificato la burocrazia e alleggerito le differenti procedure amministrative”. “Il momento delle tensioni franco-italiane è passato”, ha affermato poi Conte, sottolineando che Parigi e Roma “sono cugini e anche tra cugini i rapporti non sono sempre facili”. Il capo del governo ha proseguito: "Dobbiamo tuttavia ricordare che con la Francia siamo due paesi all’interno dell’Ue che conducono una sana competizione”. “Sulla Tav Torino-Lione - ha continuato il presidente del Consiglio - ho spiegato al presidente Macron che abbiamo lanciato un processo di riflessione in seguito a una nuova analisi costi-benefici che pone la questione dell’utilità di questa infrastruttura”. “Ho chiesto e ottenuto da parte del presidente Macron il proseguimento della riflessione da parte dei nostri ministri dei Trasporti. Ci rivedremo in seguito per trarne le conclusioni”. In merito alle divergenze tra Lega e Movimento 5 Stelle, Conte ha dichiarato che “il lavoro di mediazione è obbligatorio per permettere una sintesi tra le due forze politiche che sostengono la maggioranza di governo”. Secondo il premier, “le differenti sensibilità non sono un ostacolo all’azione del governo”. Durante la campagna elettorale per le prossime elezioni europee “la dialettica tra le forze politiche si accentua”, ma nonostante questo “non c’è nessuna prospettiva di spaccatura”. In merito alle elezioni di maggio Conte si aspetta “maturità” da parte dei partiti. “Non condivido le politiche sovraniste di certi paesi dell’Est, ma al tempo stesso non condivido un certo fideismo europeo che si mostra inadatto nel rilevare le sfide della nostra epoca”. Conte ha anche commentato l’azione del vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, che ha lanciato un fronte sovranista con altri partiti europei. “La politica del governo non è identica a quella di altri paesi europei considerati sovranisti come l’Ungheria di Viktor Orban ad esempio”, ha dichiarato il presidente del Consiglio. “Non ci si può confondere perché il mio governo è composto da due partiti che hanno due sensibilità distinte. In termini di sovranismo la mia sintesi politica è differente da quella dei paesi dell’Est”, ha aggiunto Conte.
  
Germania, fonti stampa, governo dimezzerà previsioni crescita 2019 allo 0,5 per cento
Amburgo, 12 apr 11:15 - (Agenzia Nova) - Il governo tedesco intenderebbe rivedere in ribasso le previsioni di crescita della Germania per il 2019, portandole allo 0,5 per cento del Pil dall'1 per cento stimato in precedenza, dato che a gennaio scorso già correggeva l'1,8 per cento originariamente previsto. È quanto riferito da fonti del governo federale al settimanale tedesco “Der Spiegel”, secondo cui l'annuncio ufficiale della revisione sulla crescita verrà dato dal ministro dell'Economia e dell'Energia, Peter Altmaier, il 17 aprile prossimo. Se confermato, lo 0,8 per cento sarebbe il dato più basso tra tutte le stime finora pubblicate sull'espansione economica della Germania nel 2019. A trascinare in ribasso la crescita del paese è il declino delle esportazioni, settore trainante dell'economia tedesca, dovuto alla guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina e alle dispute sul commercio tra Usa e Ue. A ogni modo, affermano le fonti consultate da “Der Spiegel”, nel 2020 il tasso di crescita della Germania dovrebbe salire all'1,5 per cento.
  
Germania, Consiglio sicurezza federale autorizza esportazioni militari all'Arabia Saudita
Berlino, 12 apr 11:15 - (Agenzia Nova) - Il Consiglio di sicurezza federale, organo del governo tedesco, ha autorizzato ieri, 11 aprile, l'esportazione di materiale per la difesa verso l'Arabia Saudita. Secondo quanto riferisce oggi il quotidiano “Frankfurter Allgemeine Zeitung”, si tratta di “tecnologia per la produzione di semirimorchi”, prodotta dall'azienda tedesca Kamag, che verrà “consegnata alla Francia con destinazione finale l'Arabia Saudita”. In questo modo, ha una prima applicazione la modifica all'embargo totale delle vendite di armi prodotte in Germania alle parti del conflitto in Yemen, recentemente decisa dal governo tedesco. Il divieto all'esportazione non si applica, infatti, ai progetti comuni sviluppati dalla Germania con altri Stati membri dell'Ue. In particolare, sono sottratti all'embargo i materiali per la difesa prodotti in Germania, ma con “assemblaggio finale” in altri paesi dell'Unione europea.
  
Regno Unito, il governo chiude immediatamente tutti i piani d'emergenza per la Brexit
Londra, 12 apr 11:15 - (Agenzia Nova) - Dopo che l'Ue ha concesso altri sei mesi di tempo al Regno Unito per prepararsi alla Brexit, il governo britannico ieri giovedì 11 aprile ha deciso di chiudere "con effetto immediato" tutti i piani e i programmi predisposti per far fronte alle possibili emergenze di un divorzio "disordinato", ossia senza un accordo sui futuri rapporti economici, commerciali e doganali (la cosiddetta "no-deal Brexit"): lo riporta in apertura della sua prima pagina odierna il quotidiano "The Telegraph", che negli ultimi mesi era stato il principale megafono mediatico dei fautori della "no-deal Brexit". I cosiddetti "Brexiteers", l'ala più anti-Ue del Partito conservatore, fino all'ultimo avevano sperato che il Regno Unito uscisse il 30 marzo scorso senza alcun accordo, vedendo in ciò il modo migliore per recidere decisamente tutti i legami con l'Unione Europea: e infatti i Brexiteers oggi dalle pagine del "Telegraph" tornano ad accusare il primo ministro Theresa May di aver "tradito" il referendum del giugno 22016 in cui la maggioranza degli elettori britannici aveva votato per la Brexit; e sono tornati anche a chiedere le dimissioni della premier. Il vertice dei capi di Stato e di governo dell'Unione Europea appositamente convocato a Bruxelles l'altroieri ha concesso al Regno Unito un ulteriore rinvio fino al 31 ottobre prossimo: ciò significa che il paese parteciperà alle elezioni del Parlamento europeo di fine maggio e non esclude la possibilità di elezioni politiche anticipate e neppure di un secondo referendum sulla Brexit. Il quotidiano "The Guardian" invece, che è sempre stato apertamente contrario al divorzio dall'Ue, oggi focalizza la sua attenzione sullo sperpero di denaro pubblico che i programmi per una "no-deal Brexit" hanno comportato: ben 1 miliardo e mezzo di sterline (oltre 1,7 miliardi di euro), secondo il giornale, sarebbero stati investiti negli scorsi mesi in questi piani che ora il governo ha semplicemente buttato nel cestino; il "Guardian" dà anche spazio alle preoccupazioni per la sorte dei circa 6 mila impiegati assunti dai vari ministeri proprio per elaborare e gestire quei programmi di emergenza, il cui posto di lavoro ora potrebbe essere a rischio. Il rinvio della Brexit comunque è stato accolto favorevolmente dal mondo degli affari: come riferisce il quotidiano "The Times", ieri il valore delle azioni delle compagnie aeree quotate alla Borsa di Londra ha preso il volo: insieme a quelle di British Airways e di Easyjet, sono decollate anche le azioni delle grandi compagnie turistiche come Thomas Cook e Tui, che hanno visto un incremento medio fino all'8 per cento; l'ulteriore rinvio della Brexit infatti, spiega il giornale, significa che per la prossima stagione estiva non ci sarà alcuna complicazione burocratica o normativa né per le compagnie di trasporto né per i turisti britannici che intendono recarsi in vacanza in Europa.
  
Libia, il gioco ambiguo della Francia con il generale Haftar
Parigi, 12 apr 11:15 - (Agenzia Nova) - In Libia, la Francia sta compiendo un “gioco ambiguo” con il generale Khalifa Haftar. È quanto afferma il quotidiano francese “Le Figaro”, spiegando che Parigi parla con tutti gli attori della crisi libica, ma continua a sostenere l’uomo forte della Cirenaica per proteggere i propri interessi. “Haftar non è un capo milizia come gli altri, è un attore importante che occupa più del 70 per cento del territorio” della Libia, spiega una fonte della diplomazia francese. Il comandante dell'autoproclamato Esercito nazionale libico (Lna) gode del sostegno della Francia anche per la lotta al terrorismo condotta in questi mesi nel sud e nell'est della Libia. A questo di aggiunge il controllo dei flussi migratori esercitato dall'Lna. In molti a Parigi sperano che Haftar riesca a portare a termine la sua offensiva contro Tripoli, anche se il ministero degli Esteri e l'Eliseo mostrano posizioni diverse. Haftar non può diventare “il rappresentante legittimo del suo paese, ma non ci può essere una soluzione senza di lui”, ha affermato una fonte della presidenza francese. In questo contesto, affermano fonti diplomatiche, l’Italia, che fino ad oggi aveva sostenuto il presidente del governo di accordo nazionale della Libia Fayez al Sarraj, avrebbe aperto dei canali di discussione con Haftar. Una delegazione dell'Lna si è recata a Roma il 10 aprile scorso per rassicurare il governo italiano.
  
Regno Unito, Corbyn chiede di non estradare Assange negli Usa
Londra, 12 apr 11:15 - (Agenzia Nova) - L'arresto di Julian Assange, compiuto dalla polizia britannica presso l'ambasciata dell'Ecuador a Londra nella giornata di ieri, 11 aprile, ha fatto scalpore nel Regno Unito, scalzando la Brexit dalle prima pagine dei quotidiani britannici, che oggi dedicano decine di articoli a ripercorrere la vicenda del fondatore di WikiLeaks ed a prevederne i possibili sviluppi futuri. L'unica certezza è che Assange ora dovrà affrontare in un tribunale britannico la richiesta di estradizione avanzata dagli Stati Uniti, che lo accusano di spionaggio. Negli Usa, il fondatore di WikiLeaks rischia una condanna a dieci anni di carcere o addirittura la pena di morte. Tuttavia, la battaglia legale si prospetta molto lunga ed il suo esito è oltremodo incerto. A questo proposito, ha preso una netta posizione il leader del Partito laburista, Jeremy Corbyn. Qualche ora dopo l'arresto di Assange, Corbyn ha infatti pubblicato sul suo profilo Twitter un messaggio in cui ha scritto che "il governo britannico dovrebbe opporsi dall'estradizione di Assange colpevole solo di aver pubblicato le prove delle atrocità commesse dagli Stati Uniti nelle guerre in Iraq ed in Afghanistan". Il tweet di Corbyn contiene anche un link ad un post del ministro degll'Interno del "governo ombra" laburista, Diane Abbott, che a sua volta rimanda al video di un raid aereo compiuto nel 2007 dall'aeronautica degli Stati Uniti in Iraq, nel quale furono uccisi numerosi civili e due giornalisti. Il filmato era stato rivelato da WikiLeaks. Nella stessa giornata di ieri, Abbott è stata protagonista di un accalorato dibattito alla Camera dei comuni con il ministro dell'Interno Sajid Javid, durante il quale ha ribadito il concetto che Assange è finito nel mirino degli Stati Uniti per le sue attività con le quali ha rivelato l'illegalità delle guerre in Medio Oriente, le uccisioni di massa e la corruzione su vasta scala di cui si sono rese responsabili le ultime amministrazioni statunitensi. Il "Telegraph" riporta che ieri in Ecuador è stato arrestato uno stretto collaboratore di Assange, il cittadino svedese Ola Bini, mentre cercava di lasciare in aereo il paese. Bini è uno sviluppatore di programmi digitali e le autorità ecuadoriane lo accusano di "cospirazione contro il governo". I sostenitori di Assange definiscono il suo arresto come parte di una "caccia alle streghe" scatenata dagli Usa su scala globale contro chiunque collabori o abbia collaborato alle attività di denuncia di WikiLeaks.
  
Spagna, Sanchez rifiuta faccia a faccia con Casado e accetta dibattito a 5
Madrid, 12 apr 11:15 - (Agenzia Nova) - Dopo giorni di confusione e incertezze, la campagna elettorale in vista delle elezioni generali del 28 aprile è entrata nel vivo e vedrà nella Settimana santa il suo rush finale. Il momento chiave, spiega il quotidiano spagnolo "El Pais", sarà il 23 aprile, data in cui è previsto l'attesissimo dibattito a cinque, che sarà trasmesso dalle emittenti "Antena 3" e "La Sexta". Questo è infatti l'unico appuntamento a cui il primo ministro uscente, Pedro Sanchez, ha accettato di partecipare dopo aver respinto l'invito di "Tve", che gli aveva proposto un confronto a quattro, senza la presenza di Vox, e/o un faccia a faccia diretto con il principale rivale dei socialisti, il leader del Partito popolare (Pp), Pablo Casado. Sanchez, secondo il giornale, ha scelto la formula del dibattito a cinque per due motivi: da una parte, intende infatti recuperare l'immagine della protesta di Plaza Colon, in cui le tre destre (Pp, Ciudadanos e Vox) si sono mostrate compatte; e dall'altra, invece, vuole mobilitare la sinistra, avvertendo del rischio della destra al potere se non ci sarà una massiccia partecipazione al voto.
  
Spagna, Vox propone di smantellare il sistema pubblico delle pensioni
Madrid, 12 apr 11:15 - (Agenzia Nova) - Sta facendo discutere in Spagna il programma economico lanciato da Vox a pochi giorni dalle elezioni del 28 aprile. Fra i punti più controversi, spiega il quotidiano "El Pais", la proposta di smantellare il sistema pubblico delle pensioni, per sostituirlo con una formula "mista", e ridurre di 15 punti percentuali le tasse imposte sulle rendite più alte, portandole così dal 45 al 30 per cento. Vox ha inoltre garantito di essere capace di risparmiare oltre 24,23 miliardi di euro l'anno, ridimensionando la pubblica amministrazione. In particolare, si legge sul testo, 16,23 miliardi potrebbero essere tagliati dall'amministrazione centrale dello Stato, dalle agenzie autonome e dalla previdenza sociale mentre i restanti 8 miliardi dalle comunità autonome. Per quanto invece riguarda la fiscalità, Vox si è impegnato in una riduzione generalizzata delle tasse. Il piano è stato presentato ieri, 11 aprile, dal leader del partito ultraconservatore, Santiago Abascal, nel corso di una manifestazione a Madrid, nella centrale Plaza Colon, la stessa scelta dal blocco dei partiti di destra per organizzare la maxi protesta andata in scena lo scorso 10 febbraio contro il governo di Pedro Sanchez. A Plaza Colon è prevista anche la chiusura della campagna elettorale di Vox, che si terrà il 26 aprile.
  
Usa: Trump non commenta arresto di Assange, “non so nulla di Wikileaks”
Washington, 12 apr 11:15 - (Agenzia Nova) - Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha preso le distanze da WikiLeaks dopo l'arresto a Londra del fondatore Julian Assange, dopo aver elogiato l'organizzazione durante la campagna presidenziale del 2016. "Non so nulla di Wikileaks", ha detto Trump ai giornalisti dello Studio Ovale, che gli hanno chiesto se "amasse" ancora l'organizzazione. Trump ha detto di non sapere nulla dell'arresto di Assange a Londra, e che quello che accadrà dipenderà dal procuratore generale William Barr. Trump ha ripetutamente dichiarato la propria affinità con WikiLeaks durante la campagna del 2016, quando il sito web aveva pubblicato le email private della candidata democratica Hillary Clinton, risalenti al suo periodo alla guida del dipartimento Stato. "Amo WikiLeaks", aveva detto Trump durante una manifestazione dell'ottobre 2016 in Pennsylvania. Nel 2010 sul sito di Wikileaks vennero pubblicati migliaia di documenti confidenziali del dipartimento di Stato e del Pentagono, molti coperti da segreto militare e di stato. Emersero informazioni compromettenti, come abusi e torture da parte dell'esercito statunitense in Afghanistan e Iraq e azioni di spionaggio della Cia anche nei confronti degli alleati europei. La giustizia statunitense accusò Assange di pirateria informatica per aver ricevuto dall'ex analista dell'intelligence Usa, Chelsea Manning, password dei computer della difesa statunitense per accedere a materiale classificato. Assange è stato arrestato ieri mattina presso l'ambasciata ecuadoriana nel Regno Unito, poco dopo la revoca dell'asilo politico concesso dal paese sudamericano sette anni fa.
  
Usa: Ohio approva legge che vieta aborto dopo primo battito cardiaco rilevabile
Englewood Cliffs (New Jersey), 12 apr 11:15 - (Agenzia Nova) - Il governatore dell'Ohio, Mike DeWine, ha annunciato che firmerà la legge approvata dal Congresso statale che proibisce l'aborto una volta che i medici siano in grado di rilevare la frequenza cardiaca fetale con un'ecografia. La firma di DeWine renderà l’Ohio il sesto Stato Usa a votare per vietare l'aborto dopo il primo battito cardiaco fetale rilevabile, che può arrivare già a cinque o sei settimane dalla gravidanza, prima che molte donne sappiano di essere incinta. L'American Civil Liberties Union, gruppo per i diritti umani, ha immediatamente dichiarato che intenterà causa contro il provvedimento, una delle leggi sull'aborto più restrittive del paese. Secondo il disegno di legge, i medici che violano la legge potrebbero essere condannati a una pena detentiva e una multa di 20.000 dollari da parte dello State Medical Board dell'Ohio. Negli Stati a guida Democratica, frattanto, sono allo studio o in certi casi sono stati approvati provvedimenti che consentono l'aborto sino al nono mese.
 
TUTTE LE NOTIZIE SU..