Mezzaluna
11.10.2018 - 16:43
ANALISI
  
Marocco: Mohammed VI interviene sulla finanziaria 2019 per evitare nuovi tagli delle agenzie di rating
Roma, 11 ott 2018 16:43 - (Agenzia Nova) - Il re del Marocco, Mohammed VI, è intervenuto di persona al Consiglio dei ministri convocato d’urgenza al Palazzo Reale di Rabat per affrontare il tema della legge finanziaria del 2019, allo scopo di evitare un possibile downgrade delle agenzie di rating. L’agenzia di rating Standard & Poor's ha tagliato il rating del credito del Marocco ad "A-3" per il suo debito a breve termine, pur mantenendo il giudizio sul debito a lungo termine "BBB-" con outlook negativo. Questa proiezione allarmista sul futuro dell'economia marocchina si spiega con il fatto che il governo di Rabat si è allontanato in modo significativo dal suo obiettivo di deficit di bilancio del 3 per cento in rapporto al Pil nel 2018, a causa di “una crescita minore del previsto e maggiori pressioni di bilancio”. Forse anche per questo dieci settimane fa si era reso necessario un cambio presso il ministero dell’Economia. Al lavoro da così poco tempo, il nuovo ministro dell'Economia e delle Finanze, Mohamed Benchaaboun, ha ereditato una situazione difficile dal suo predecessore, Mohamed Boussaid, la cui governance, secondo gli osservatori locali, è stata un fiasco tutta la linea.

Standard & Poor's, che è una delle quattro principali società di rating del credito con Moody, Fitch Ratings e Dagong, ipotizza un nuovo taglio del rating del Marocco se il governo non dovesse controllare il deficit di bilancio, se il debito del Tesoro superasse le previsioni degli analisti, se la crescita del Pil reale fosse al di sotto delle aspettative o se il deficit peggiorasse, con un conseguente notevole aumento del fabbisogno di finanziamento economico. D'altra parte, una revisione favorevole potrebbe anche avvenire se la strategia di diversificazione economica in corso in Marocco portasse a una crescita meno volatile. Gli analisti di Standard & Poor's prevedono un deficit di bilancio del 3,8 per cento del Pil del Marocco nel 2018 contro un obiettivo del 3 per cento e un deficit delle partite correnti della bilancia dei pagamenti del 4,2 per cento del Pil.

Guardando all'interno della regione africana, all'area Mena (Nord Africa e Medio Oriente) e l'area euro-mediterranea, la Spagna è dotata di una prospettiva positiva a "A- / A-2" come l'Arabia Saudita, mentre il rating sovrano della Francia è stabile a "A / A-1 AA +", ma anche con una prospettiva positiva. Da parte sua, la Giordania ha mantenuto un rating stabile a "B + / B", nonostante un contesto difficile, allo stesso modo come il Kenya conferma un interessante "B + / B" e il Congo-Brazzaville che mostra un unico "B - / B" con una prospettiva stabile. Se la Nigeria, nonostante le disposizioni politiche altalenanti, cerca di mantenere un rating sovrano a "B / B", il Qatar, al contrario, paga i suoi problemi di geopolitica e attualmente ha la più alta concentrazione rischio di declassamento in tutti i mercati. Nel mese di settembre 2018, il Ghana e il Portogallo sono stati buoni studenti con rispettivi punteggi di "B" e "BBB- / A-3" e l'outlook stabile per il primo e positivo per il secondo.

E’ in questo quadro che il re del Marocco, Mohammed VI, ha presieduto ieri sera al Palazzo Reale di Rabat, un Consiglio dei ministri, dedicato alla presentazione delle linee guida generali della legge finanziaria 2019 e all'adozione di due progetti e una serie di convenzioni internazionali All’inizio della riunione Mohammed VI ha chiesto al ministro dell'Economia Benchaaboun le misure previste affinché alcune istituzioni e imprese pubbliche possano onorare i loro impegni e pagare i loro debiti e arretrati accumulati, in particolare quelli in difficoltà finanziarie. A tale riguardo, il ministro ha proposto l'adozione di un piano d'azione per la ristrutturazione di determinate istituzioni pubbliche e imprese e la razionalizzazione delle loro spese. Il re ha chiesto chiarimenti sopratutto in merito al pagamento degli arretrati dei rimborsi Iva. Da parte sua, Benchaaboun ha assicurato che è stata avviata un'operazione di liquidazione immediata di tali debiti. rilevando che l'impatto finanziario di questa operazione sul bilancio dello stato sarà scaglionato nei prossimi dieci anni.

Successivamente, il ministro dell'Economia ha presentato gli orientamenti generali della proposta di legge di bilancio dell'anno prossimo. Questo progetto si concentra su quattro priorità principali. Primo: dare priorità alle politiche sociali, in particolare nei settori dell'istruzione, della sanità e dell'occupazione. Secondo: stimolare gli investimenti privati attraverso la rapida adozione della nuova carta degli investimenti, l'attuazione della riforma dei centri di investimento regionali, il miglioramento del clima imprenditoriale e il sostegno alle imprese in particolare piccole e medie imprese. Terzo: perseguire importanti riforme istituzionali e strutturali, compreso il completamento della riforma della giustizia, l'attuazione della regionalizzazione avanzata, l'accelerazione dell'attuazione del decentramento amministrativo e il proseguimento della riforma del sistema giudiziario e della pubblica amministrazione. Quarto: preservare gliequilibri macroeconomici continuando a ridurre il livello del deficit di bilancio e la gestione vigorosa dell'indebitamento.

Per permettere l’avvio di riforme economiche ed evitare tensioni sociali, il capo del governo marocchino Saad Eddine El Othmani ha ribadito a Rabat la determinazione del governo di intavolare un dialogo sociale di successo. "Il dialogo sociale è una scelta strategica per il governo e il nostro paese: stiamo lavorando duramente per renderlo un successo e per renderlo un dialogo permanente in conformità con le alte direttive reali", ha affermato El Othmani, intervenendo all'apertura della sessione del dialogo sociale con i segretari generali dei centri sindacali dedicata alle linee guida della legge finanziaria 2019. Le priorità stabilite dal governo, ha assicurato il primo ministro, sono il miglioramento degli indicatori sociali e la priorità dei settori sociali in conformità con le Alte istruzioni reali contenute nel cosiddetto "Discorso dal trono". El Othmani ha sottolineato, al riguardo, l'importanza dei settori sociali, in particolare l'istruzione, la salute, l'occupazione e la protezione sociale.

Uno dei provvedimenti che consentirà la "pace sociale" nel regno marocchino, nonostante le riforme strutturali economiche necessarie per evitare la crisi finanziaria, è il Fondo marocchino per l'assicurazione sanitaria. Questo progetto di legge, infatti, ha appena ricevuto il via libera dai membri della commissione per gli Affari sociali della Camera dei rappresentanti. Il testo è stato adottato a maggioranza in seconda lettura dopo la sua adozione da parte della Camera dei Consiglieri mercoledì 10 ottobre (17 voti favorevoli, uno contrario e 2 astensioni). Istituzione pubblica con personalità giuridica e autonomia finanziaria, il Fondo marocchino per l'assicurazione sanitaria (Cmam) sostituirà i Cnops, che riunisce otto enti di cassa mutua regolati da diverse leggi. La creazione del Cmam mira, tra le altre cose, a correggere le carenze nella governance dell'Assicurazione obbligatoria sulle malattie (Amo), gestita da Cnops a beneficio di dipendenti e pensionati nel settore pubblico. Un deficit tecnico dell'ordine di 301 milioni di dirham (31 milioni di euro) è già stato rilevato alla fine del 2017. Ora, dopo il voto positivo delle commissioni, il governo dovrà presentare il progetto di legge in plenaria.
 
Agenzia Nova
 
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