Corno d'Africa
30.04.2015 - 16:02
Analisi
 
Italia-Somalia: con la ratifica dell’accordo di cooperazione militare si rafforza l’impegno italiano per la stabilizzazione di Mogadiscio
30 apr 2015 16:02 - (Agenzia Nova) - La ratifica dell’accordo di cooperazione in materia di difesa tra Italia e Somalia, approvata dal Consiglio dei ministri italiano lo scorso 29 aprile, dà un ulteriore impulso all’impegno italiano nell’ambito delle attività di stabilizzazione e consolidamento della pace in Somalia, da sempre al centro degli sforzi italiani volti alla stabilizzazione di una regione, quella del Corno d’Africa, d’importanza strategica per il nostro paese. La ratifica, approvata su proposta dei ministri degli Esteri e della Difesa, consentirà l’entrata in vigore dell’accordo di cooperazione in materia di difesa che il governo italiano e il Governo federale della Somalia avevano sottoscritto a Roma il 17 settembre 2013.

L’accordo - che era stato firmato dall’allora ministro della Difesa, Mario Mauro, e dal suo omologo somalo Abdihakim Mohamed Haji Fiqi - ha lo scopo di fissare la cornice giuridica entro cui sviluppare la cooperazione bilaterale nel settore della difesa tra i due paesi e il sostegno al “capacity building” delle istituzioni somale, nell’intento di consolidare le rispettive capacità difensive e di migliorare la comprensione reciproca sulle questioni della sicurezza. La sottoscrizione di tale atto va intesa come azione stabilizzatrice di un’area di particolare valore strategico e di alta valenza politica, considerati gli interessi nazionali e gli impegni internazionali assunti dall’Italia nella regione del Corno d’Africa.

Inoltre, la cooperazione militare con la Somalia ha grande rilevanza anche nell’ambito delle attività di accrescimento e consolidamento della pace, della sicurezza e della stabilità internazionale, soprattutto in considerazione delle attività legate al contrasto della pirateria marittima. In tale contesto va segnalato che il 24 febbraio scorso, con l’arrivo a Gibuti di 199 poliziotti somali, ha preso il via la terza fase della Missione di addestramento italiana (Miadit) Somalia, portata avanti dall’Arma dei Carabinieri con l’obiettivo di addestrare le Forze di polizia somale. La missione prevede moduli di addestramento di base per operatori di polizia e nozioni di diritto, con particolare riferimento a quelle di carattere umanitario ed internazionale.

I circa 200 allievi della terza edizione della missione si aggiungono alle 350 unità già formate nelle due precedenti edizioni, che attualmente svolgono incarichi di alto profilo grazie al livello di addestramento oramai raggiunto. L’obiettivo finale del corso è di favorire la stabilità e la sicurezza dell’intera regione del Corno d’Africa, accrescendo le capacità nel settore della sicurezza e del controllo del territorio da parte delle Forze di polizia nazionali. Proprio la missione Miadit, oltre alle missioni a guida europea per la stabilizzazione della Somalia e alle relazioni bilaterali nell’ambito della Difesa, è stata al centro del colloquio bilaterale tra il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, e il ministro della Sicurezza nazionale somalo, Omar Mohamed Abdirizak, in visita a Roma la scorsa settimana per visitare i reparti dell’Arma dei Carabinieri.

L’Italia nutre particolare interesse perché ci sia un Corno d’Africa stabile e, in modo specifico, una Somalia stabile, in quanto elemento essenziale per la sicurezza delle rotte che dall’Oceano Indiano si dirigono verso il Canale di Suez. Si tratta di una stabilità necessaria anche nell’ottica del contrasto al terrorismo islamico ed ai fenomeni di radicalizzazione ed alla prevenzione dei flussi migratori. In tale contesto l’Italia far parte delle due missioni a guida Ue nate in favore della stabilizzazione della Somalia: la European Union Training Mission to contribute to the training of Somali security forces (Eutm) - cui il nostro paese partecipa con 17 addestratori - e la European Union Mission on Regional Maritime Capacity Building in the Horn of Africa (Eucap Nestor), entrambe di recente prorogate fino al 2016.

Quanto al nostro paese, la politica estera italiana in Somalia è caratterizzata proprio dall’intenzione costante di ricondurre le proprie azioni e posizioni al quadro multilaterale, come dimostra la partecipazione italiana alle operazioni anti-pirateria nell’Oceano Indiano e al ruolo di primo piano svolto nella mediazione a Mogadiscio, dove il nostro paese partecipa alla missione di addestramento per le truppe dell’Esercito nazionale somalo impegnate, al fianco della Missione dell’Unione africana in Somalia (Amisom), nella guerra contro le milizie islamiche di al Shabaab.