Mezzaluna
12.03.2015 - 16:36
ANALISI
 
Marocco-Francia: Mohammed VI ricuce i rapporti con Parigi dopo aver trascorso più di un mese nel paese europeo
12 mar 2015 16:36 - (Agenzia Nova) - Il re del Marocco, Mohammed VI, è rientrato solo tre giorni fa nel suo paese dopo aver trascorso più di un mese in Francia. Dal 31 gennaio, quando ha presieduto la cerimonia di commemorazione per la morte del padre Hasan II, il monarca di Rabat ha soggiornato in una località della provincia di Parigi, dove ha festeggiato l’ottavo compleanno di sua figlia, la principessa Khadija. Questo lungo periodo in Francia è stato anche propedeutico per la risoluzione della crisi diplomatica sorta nel mesi scorsi tra Parigi e Rabat e relativa a un mancato accordo di cooperazione in materia giudiziaria tra i due paesi. Si è trattato di una crisi senza precedenti tra i due paesi, nata con la convocazione da parte di un tribunale francese del capo dei servizi segreti marocchini, Abdel Latif Hamush, e parzialmente rientrata lo scorso mese con la firma di un'intesa di massima.

La crisi ha avuto comunque un impatto importante, al punto che nessun rappresentante di Rabat si è recato al corteo organizzato dall’Eliseo nella capitale francese in solidarietà con la rivista Charlie Hebdo dopo l’attentato dello scorso 8 gennaio. Le radici storiche dei rapporti bilaterali tra questi due paesi però hanno fatto sì che si riuscisse a superare i contrasti. Il ministro degli Esteri marocchino, Salahuddin Mezouar, ha annunciato l’altro ieri che “la crisi diplomatica con la Francia è rientrata e ora si può lavorare al rafforzamento delle relazioni diplomatiche”. Parlando ai giornalisti di Rabat dopo l’incontro con l'omologo francese Laurent Fabius, il capo della diplomazia marocchina ha spiegato che “la crisi è rientrata quando il re Mohammed VI si è recato all’Eliseo per parlare con il presidente francese Francois Hollande".

In un comunicato congiunto diffuso dalle autorità del Marocco e della Francia si legge inoltre che “nel corso della visita effettuata dal ministro degli Esteri francese Fabius a Rabat è stato deciso un rafforzamento delle relazioni diplomatiche e della cooperazione nei settori della sicurezza e dell’economia”. Dopo quelli che vengono definiti “i fatti spiacevoli dei mesi scorsi", si sottolinea che “le relazioni diplomatiche hanno preso una piega diversa dopo la visita di Mohammed VI a Parigi”. Per questo ieri Fabius ha firmato a Rabat un protocollo aggiuntivo di cooperazione bilaterale in particolare nel campo della cooperazione giudiziaria, tema della discordia che ha portato nei mesi scorsi ad uno scontro diplomatico tra i due paesi.

Il re del Marocco, Mohammed VI, ha ricevuto tre giorni fa Fabius nel palazzo reale di Rabat. Si tratta della prima attività ufficiale del monarca del Marocco da quando è rientrato in patria dopo una vacanza di più di un mese trascorsa in Francia. Erano presenti all’incontro diversi membri del governo marocchino e diplomatici francesi, tra cui il consigliere del re, Fuad Ali al Himma e il ministro degli Esteri Salahuddin Mezouar. Secondo quanto si legge in una nota della casa reale di Rabat, nel corso del colloquio i due hanno discuso dei rapporti tra i due paesi e delle questioni che riguardano la sicurezza e in particolare la lotta al terrorismo oltre che di diverse faccende di carattere regionale.

Quest’ultima settimana è stata particolarmente impegnativa per il monarca marocchino, non solo per la crisi diplomatica con la Francia. Mohammed VI, ha infatti dovuto rifiutare un colloquio telefonico con il presidente della Nigeria, Goodluck Jonathan. Secondo quanto si legge in una nota dell’agenzia di stampa marocchina “Map”, le autorità nigeriane avevano fatto pervenire nei gironi scorsi a quelle marocchine una richiesta di conversazione telefonica tra i due capi di stato, richiesta respinta dal monarca di Rabat che l’ha ritenuta inopportuna. Mohammed VI ha preferito evitare di rispondere alla telefonata “in quanto la chiamata è legata alle elezioni che si terranno in Nigeria il 28 marzo”. Il re del Marocco, che è anche un rappresentante religioso nel suo paese, potrebbe con questo gesto incidere sul risultato elettorale in Nigeria.

Oggi invece Mohammed VI è impegnato con il re giordano, Abdullah II, e la regina Rania che sono in visita in Marocco. La coppia reale giordana è arrivata ieri sera a Casablanca per una visita di due giorni, ospiti del palazzo reale della città marocchina. La visita è stata programmata su invito di Mohammed VI ed avrà come tema centrale la discussione sulla cooperazione bilaterale nella lotta al terrorismo. Per Abdullah II la visita in Marocco è la prosecuzione di un tour effettuato nei giorni scorsi in Europa che lo ha visto visitare il Belgio e la Francia e i cui particolari sono stati per la prima volta diffusi tramite i social network sia in lingua araba che in inglese.

Rabat ha ospitato nei giorni scorsi nella località turistica di Skheirat anche le sedute del dialogo tra le parti in conflitto in Libia, sponsorizzate dall’Onu. Il fatto che i due governi libici e l’inviato dell’Onu, Bernardino Leon, abbiano scelto Rabat come sede di questo incontro ha spinto il paese vicino, l’Algeria, ha tenere ieri un incontro parallelo di dialogo interlibico al quale ha invitato a partecipare i rappresentanti dei partiti politici locali. E’ per questo che, secondo gli analisti locali, l’incontro di “Rabat non fa altro che cercare di aggiustare quanto rotto da Algeri con la sua politica nei confronti della crisi libica e maliana”. E’ questa l’opinione di Abdel Rajim al Manar Aslimi, analista politico di Rabat, il quale con un editoriale sul sito informativo marocchino “Hespress” spiega che “questo round dei colloqui arriva in un momento decisivo perché la Libia è sull’orlo del caos totale con la presenza di 1700 milizie locali e tribali attive e con sei gruppi terroristici presenti nel paese”. Secondo l’esperto sono tra i 800 e i 4 mila i combattenti dello Stato islamico presenti in Libia.