Corno d'Africa
20.11.2014 - 14:55
ANALISI
 
Eritrea: in forte crescita il numero di rifugiati e richiedenti asilo in Europa, Etiopia e Sud Sudan
20 nov 2014 14:55 - (Agenzia Nova) - Nei primi 10 mesi del 2014 il numero dei richiedenti asilo eritrei in Europa è quasi triplicato, mentre in Etiopia e in Sudan il numero dei rifugiati eritrei è notevolmente aumentato. Sono questi i dati emersi dall’ultimo bollettino dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr), secondo cui dall’inizio dell’anno 36.678 eritrei hanno trovato rifugio in Europa rispetto ai 12.960 giunti nello stesso periodo lo scorso anno. Molti richiedenti asilo, tra cui la gran parte degli eritrei che sono arrivati attraversando il Mediterraneo, hanno trovato ospitalità in Svezia, Germania, e Svizzera. Secondo quanto reso noto dall’ufficio dell’Unhcr in Italia, il 22 per cento delle persone arrivate quest’anno via mare - pari ad un totale di circa 34 mila - sono eritree, che dopo i siriani rappresentano la seconda nazionalità negli arrivi via mare in Italia.

Molti degli eritrei che sono arrivati in Europa hanno viaggiato, inizialmente, attraverso l’Etiopia e il Sudan. Anche questi paesi hanno vissuto una drammatica crescita nel numero degli arrivi, fra i quali si contano moltissimi minori non accompagnati. Più di 5 mila eritrei hanno attraversato l’Etiopia solo durante il mese di ottobre, rispetto alla media di circa 2 mila arrivi al mese registrati dall’inizio dell’anno, mentre circa il 90 per cento di coloro che sono arrivati a ottobre hanno tra i 18 e i 24 anni. Il trend sembra continuare anche nella prima settimana di novembre, quando sono arrivati in Etiopia più di 1.200 eritrei. A partire dall’inizio del 2014, l’Unhcr ha anche assistito ad un marcato aumento nel numero degli arrivi in Sudan: più di 10.700 eritrei via hanno trovato rifugio nel 2014, una media pari a più di mille arrivi al mese.

Attualmente ci sono più di 216 mila rifugiati eritrei in Etiopia e in Sudan: quest’ultimo paese ospita i rifugiati eritrei da più 40 anni, una delle situazioni di rifugiati più protratte nel tempo di tutta l’Africa, mentre in Etiopia gli eritrei hanno cominciato ad arrivare dal 2002, dopo la conclusione del conflitto tra i due paesi. I recenti arrivi dimostrano la fuga da una campagna di reclutamento obbligatoria e da un servizio militare spesso a tempo indeterminato. In Etiopia e in Sudan un crescente numero di rifugiati, per lo più giovani, sono scoraggiati a causa della carenza di servizi e della mancanza di opportunità di indipendenza nei campi profughi. I limitati fondi rimasti per il programma in favore dei rifugiati eritrei in entrambi i paesi hanno determinato carenze nell’istruzione secondaria e post-secondaria, così come nella formazione professionale e nelle opportunità di lavoro.

Secondo le ultime stime dell’Unhcr (aggiornate alla fine di ottobre), il Sudan è il principale paese di asilo per gli eritrei con 109.594 rifugiati registrati: 10.701 persone sono arrivate a partire dall’inizio dell’anno, di cui 1.259 giunti nel mese di ottobre, e gran parte di essi sono ospitati nei campi situati nelle regioni aride ad est del paese (Gaderef and Kassala), mentre un piccolo numero è stato collocato nella capitale Khartoum. L’Etiopia è il secondo principale paese di asilo con 106.859 rifugiati eritrei, tra cui 1.591 minori non accompagnati: la maggior parte di essi vivono in quattro campi profughi nella regione del Tigray e nei due campi situati nella regione di Afar, nel nord-est dell’Etiopia. Tra i paesi cui vengono presentate le richieste d’asilo, la Svezia è in testa con 9.531 richieste, seguita dalla Germania con 9.362 richieste, dalla Svizzera con 5.652 richieste e dall’Olanda con 4.113 richieste. Per quanto riguarda l’Italia, finora le autorità hanno registrato solo 342 domande di asilo da parte di cittadini eritrei.