Corno d'Africa
06.11.2014 - 13:51
Analisi
 
Etiopia: Addis Abeba punta a rafforzare il settore agricolo per uscire dalla povertà
6 nov 2014 13:51 - (Agenzia Nova) - L'Etiopia intende incrementare fino ad oltre 2,5 miliardi di dollari le entrate dalle sue esportazioni di prodotti agricoli durante l'anno finanziario in corso. Ad annunciarlo sono state questa settimana fonti del ministero del Commercio etiope, che hanno quantificato in 1,1 milioni di tonnellate il volume di prodotti agricoli che saranno esportati nel periodo considerato, il 16,3 per cento in più rispetto all’esercizio finanziario precedente. Le maggiori entrate, si legge in una nota del dicastero, riguarderanno in particolare i settori del caffè, dei semi oleosi, dei cereali, delle spezie, della gomma naturale e dell’incenso. Della quota complessiva delle entrate, circa 862 milioni di dollari dovrebbero provenire dall'esportazione di caffè, di cui l’Etiopia è il quinto produttore mondiale e il primo in Africa, mentre 724,8 milioni di dollari dall’esportazione di semi oleosi, altro settore di traino dell’agricoltura etiope.

L’annuncio del ministero è coerente con gli obiettivi indicati nel Growth and Transformation Plan (Gtp) 2011-2015, l’ambizioso piano quinquennale adottato dal governo di Addis Abeba che si ispira alla volontà di lungo periodo di far entrare l’Etiopia nel novero delle economie a reddito medio, grazie ad un sistema agricolo moderno e ad un settore industriale trainante. Per quanto riguarda l’agricoltura, essa costituisce il settore trainante dell’economia del paese, contribuendo per il 46 per cento del prodotto interno lordo (Pil) e rappresentando l'85 per cento dell'occupazione, il 70 per cento delle esportazioni, il 45 per cento delle entrate nazionali e l'85 per cento dei guadagni dall'export. Nonostante ciò, l'Etiopia rimane fortemente dipendente dalle importazioni di alimenti trasformati o semitrasformati. Il governo etiopico, con il piano quinquennale di sviluppo economico 2011-2015, mira pertanto a risolvere le carenze strutturali del settore e ad aumentare la produttività attraverso un forte coinvolgimento di investitori stranieri per i quali si prevedono importanti incentivi fiscali.

L’Etiopia è attualmente suddivisa in 18 principali zone agro-ecologiche ed in 62 minori, con caratteristiche fisico-biologiche tra loro molto differenziate che consentono di produrre più di 146 varietà di frutta e verdura. Dei 111,5 milioni di ettari di superficie esistenti sul territorio etiope, 73,6 milioni sono coltivabili ma solo 16,5 milioni (pari al 22 per cento) sono attualmente coltivati. Come ricordato in precedenza, il principale prodotto agricolo dell’economia etiope è il caffè, di cui l'Etiopia - con 718 milioni di dollari di entrate registrate nell’anno finanziario 2013-2014 - è quinto produttore mondiale e primo in Africa. L’obiettivo principale del Growth and Transformation Plan 2011-2015 è quello di rafforzare ulteriormente la crescita impressionante dell’economia etiope registrata nel corso degli ultimi cinque anni. In tale contesto, quello agricolo costituisce uno dei settori chiave del piano strategico del governo, che si concentra in particolare sulla produzione di cibo per uso domestico e sulla coltivazione di colture ad alto valore destinate all'esportazione.

Per realizzare tale obiettivo, il piano si propone di adottare strategie diversificate a seconda delle aree agro-ecologiche. Su questa base, un ruolo centrale è giocato dal supporto ai piccoli agricoltori e al settore privato. Secondo le attese del governo, i piccoli agricoltori continueranno a guidare la crescita del settore privato, grazie all'utilizzo corretto dei terreni agricoli, ad una maggiore integrazione fra agricoltura, marketing e ricerca nel settore e ad un più efficiente sistema di commercializzazione dei prodotti agricoli. Una delle principali strategie di implementazione del Gtp nel settore agricolo per i prossimi cinque anni consisterà inoltre nel recepire le migliori pratiche tratte dai risultati del Plan for Accelerated and sustained development (Plasep), adottato dal governo etiope per il periodo 2006-2010, che ha contribuito in maniera significativa al boom economico conosciuto dall’Etiopia negli ultimi anni.

Proprio la stabilità economica e politica vissuta negli ultimi dieci anni dall’Etiopia si è tradotta in notevoli progressi nella riduzione della povertà e nello sviluppo umano. L'incidenza della povertà è diminuita dal 39 per cento del 2005 al 26 per cento nel 2013, mentre l’Indice di sviluppo umano (Hdi) è passato dallo 0,275 del 2000 allo 0,396 del 2012, registrando un tasso di crescita medio annuo del 3,1 per cento e, secondo la recente relazione intermedia sulla Obiettivi di sviluppo del millennio (Osm) per l'Etiopia, il paese è sulla buona strada per raggiungere sei degli otto obiettivi entro il termine del 2015. In tale contesto, infatti, l’Etiopia è riuscita a ridurre la mortalità infantile di oltre il 60 per cento dal 1990 e nel 2013 era tra i pochi paesi ad aver centrato il quarto Osm due anni prima della sua scadenza. Uno sforzo maggiore è, tuttavia, necessario per il raggiungimento del terzo Osm, quello sull'uguaglianza di genere e l'emancipazione femminile, e del quinto Obiettivo, quello riguardante la riduzione del tasso di mortalità materna entro il 2015.