Mezzaluna
16.07.2014 - 17:15
Analisi
 
Yemen: l'avanzata Houthi spinge al riavvicinamento i Fratelli musulmani e gli uomini di Saleh
16 lug 2014 17:15 - (Agenzia Nova) - La conquista da parte dei ribelli sciiti Houthi della città di Omran e l'attestamento delle loro posizioni a poche decine di chilometri da Sana'a sta modificando negli ultimi giorni lo scenario politico nello Yemen. I partiti politici locali, fin qui impegnati in una lotta fratricida, temono ora di vedere il proprio potere cadere a causa di una duplice minaccia: quella dei ribelli sciiti da nord e quella qaedista e secessionista da sud. Per questo, le due principali formazioni politiche del paese, al Islah (legato ai Fratelli musulmani) e il Partito del Congresso (guidato indirettamente dall'ex leader Ali Abdullah Saleh) hanno stabilito una tregua temporanea e da alcuni giorni sembrano cercare un riavvicinamento.

Secondo fonti politiche di Sana'a citate dall'emittente televisiva "al Arabiya", i dirigenti di al Islah hanno dato vita ad un'iniziativa inaspettata e senza precedenti volta a ritrovare l'unità delle forze politiche alla luce del pericolo costituito dalla minaccia sciita alle porte della capitale. I seguaci dell'imam Abdel Malik al Houthi, dietro i quali secondo Sana'a si nasconde la longa manus dell'Iran, hanno convinto con la propria avanzata gli islamisti a riavvicinarsi agli uomini di Saleh. I media vicini al partito al Islah hanno smesso di attaccare l'ex presidente, non usando più la vasta serie di nomignoli offensivi coniati durante la primavera araba ed evitando anche di attaccare il partito avversario.

Nel contempo si sono susseguiti gli appelli di importanti dirigenti politici dei Fratelli musulmani yemeniti, in particolare del capogruppo in parlamento Zayd al Shami, per l'apertura di un dialogo con il Partito del congresso "alla luce dei pericoli derivanti da un possibile crollo dello Stato repubblicano e dal possibile scivolamento in una guerra settaria". In un messaggio diffuso su Facebook, al Shami ha aggiunto che "è necessario rivedere le posizioni assunte finora dai media, che hanno imputato all'ex presidente Saleh la responsabilità di tutto quello sta accadendo ora".

I ribelli Houthi sono riusciti la scorsa settimana a conquistare quasi l'intera provincia di Omran dopo aver avuto la meglio sulle forze governative in una serie di scontri. Negli ultimi giorni, i miliziani si sono tuttavia accordati con le autorità di Sana'a per riconsegnare la città alle forze armate yemenite: i militari si sarebbero già diretti in città per controllare la ritirata dei ribelli sciiti, prevista già per la giornata odierna. L'accordo è giunto dopo che per giorni si sono susseguiti in Yemen gli appelli delle forze politiche per l'avvio di una "rivoluzione" armata contro gli Houthi. A scendere in campo sono stati in particolare i movimenti giovanili rivoluzionari vicini ai Fratelli musulmani, movimento divenuto il nemico numero uno del gruppo sciita.

L’altra principale minaccia alla stabilità dello Yemen arriva dall’insorgenza di matrice qaedista nel sud del paese. Quest’oggi un gruppo di miliziani di al Qaeda nella penisola arabica (Aqap) ha attaccato un ufficio postale nella provincia dell’Hadramawt uccidendo un agente di polizia e appropriandosi di una somma di due milioni di riyal, circa 10 mila dollari. Sempre nella stessa provincia, a Qoton, due sospetti militanti di Aqap a bordo di una motocicletta hanno ucciso un civile e ferito un parente di quest’ultimo. Le forze di sicurezza sarebbero ancora al lavoro per scoprire il motivo dell’attacco. (h.b.)