Mezzaluna
09.07.2014 - 17:53
Analisi
 
Siria: dopo tre giorni di trattative, la Coalizione nazionale dell'opposizione elegge Bahra come nuovo presidente
9 lug 2014 17:53 - (Agenzia Nova) - E' stato eletto nella notte a Istanbul Hadi al Bahra come nuovo presidente della Coalizione nazionale siriana dell'opposizione (Cns). Bahra prenderà il posto di Ahmed Jarba, rimasto per un anno alla guida dell'organizzazione, e sarà affiancato dal vice Abdel Hakim Bashar. Per oggi, quarta ed ultima giornata di assemblea, è prevista invece l'elezione del segretario generale della Coalizione e dei due vicesegretari. L’accordo sul nome di Bahra è arrivato alle prime ore dell’alba dopo che nelle precedenti riunioni le varie correnti interne alla Coalizione erano rimaste profondamente divise sul successore di Jarba.

Bahra ha sconfitto lo sfidante Muaffak Nirbiya con 62 voti contro 41. Secondo quanto riferiscono fonti interne alla Coalizione al quotidiano "Asharq al Awsat", in occasione della votazione, con una mossa a sorpresa, il rappresentante dell'opposizione Mustafa Sabbagh avrebbe abbandonato il proprio gruppo, che fa capo ai Fratelli musulmani, per passare dalla parte di Jarba nel sostenere la figura di Bahra. Tale mossa fa pensare che il prossimo segretario generale potrebbe essere un uomo dello stesso Sabbagh. L'accordo dovrebbe anche incidere sulle sorti del governo transitorio in esilio, guidato da Ahmed Tohme, sebbene ieri non sia stato raggiunto alcun accordo sulla sua sorte.

Bahra, nato a Damasco nel 1959, è un ingegnere industriale formatosi negli Stati Uniti ma con forti legami con l’Arabia Saudita, dove ha vissuto negli ultimi anni. La nomina non dovrebbe modificare in maniera sostanziale gli equilibri politici internazionali della Coalizione, dal momento che anche Jarba era considerato uomo assai vicino a Riad. In Arabia Saudita Bahra ha lavorato nell’amministrazione di istituzioni mediche e commerciali ed è stato direttore esecutivo della società Tecno Media.

Bahra dispone anche di una vasta esperienza nell'ambito delle telecomunicazioni e della produzione televisiva e dell'informazione, oltre che nell'organizzazione di congressi o di mostre. Esperienza che negli ultimi anni ha messo al servizio della rivoluzione contro il regime di Bashar al Assad, coordinando e vari gruppi all’interno della comunicazione così come le attività politiche e umanitarie della Coalizione.

Il suo compito sarà, in particolare, quello di ricucire le tante spaccature all’interno dell’organizzazione in un momento in cui, sul terreno, le forze ribelli sembrano aver perso molto terreno a discapito delle forze governative e di quelle qaediste dello Stato islamico, arrivate a controllare buona parte delle aree sottratte al regime di Assad.

Le varie fazioni dell'opposizione siriana stanno cercando già da mesi di ritrovare l'unità e di ottenere maggiori aiuti internazionali, in particolare in termini di armi, per evitare di perdere anche la città di Aleppo. A questo proposito, un gruppo di milizie nel nord della Siria ha annunciato di recente la creazione di una forza militare congiunta per "salvare Aleppo", considerato che le forze del regime hanno conquistato tutti i villaggi circostanti e si preparano ad entrare in città. I caccia del regime di Damasco continuano a compiere raid aerei sulla città provocando morti e feriti, mentre i ribelli all'alba di oggi stanno avanzando nella zona di Idlib.

La priorità assoluta, al momento, sembra però essere quella di arginare la crescita dello Stato islamico, i cui successi in Iraq stanno spingendo sempre più brigate ribelli attive in Siria a passare dalla parte dei jihadisti e ad abbandonare le fila dell’Esercito libero. Tra queste, secondo quanto riporta il quotidiano “al Quds al Arabi”, ci sarebbe la Falange al Islami, una delle più forti milizie nel nord del paese, passata in blocco con lo Stato islamico. Anche la Falange Dawd, considerata una delle principali unità di Idlib, avrebbe fatto altrettanto. (h.b.)