Corno d'Africa
05.06.2014 - 18:27
ANALISI
 
Etiopia: la corsa di Addis Abeba verso l’uscita dalla povertà
5 giu 2014 18:27 - (Agenzia Nova) - Con un Prodotto interno lordo (Pil) cresciuto del 9,7 per cento - il quattro per cento in più rispetto alla media dei paesi dell’Africa sub-sahariana - l’Etiopia si è confermata nel 2013 una delle economie a più rapida crescita del mondo. Secondo quanto emerge dal rapporto annuale 2013 pubblicato dal Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (Undp), infatti, il tasso di crescita dell’economia etiope è stato solo leggermente inferiore alla media del 10,9 per cento registrata nell’ultimo decennio e nel 2014 è stimato crescere dell’11,2 per cento. Tra i settori che maggiormente contribuiscono al “boom” economico etiope, quello dell’agricoltura resta il più rilevante, anche se la sua percentuale rispetto al Pil è scesa al 47 per cento rispetto al 51 per cento del 2007. Il settore agricolo, tuttavia, nell’ultimo anno ha generato ancora oltre il 70 per cento delle esportazioni e ha impiegato circa l'85 per cento della popolazione etiope.

Tra i settori in crescita dell’economia etiope, da segnalare il balzo in avanti dei servizi, che nel 2013 hanno costituito il 45 per cento del Pil contro il 39,8 per cento del 2007, mentre il settore dell’industria ha occupato una quota che si aggira attorno al 12 per cento dell’economia. Per quanto riguarda l’inflazione, la prudente politica di bilancio condotta dal governo etiope nel corso dell’anno fiscale 2012-2013 ha determinato una diminuzione del tasso d’inflazione al 7,4 per cento, mentre il deficit di bilancio si è mantenuto inferiore al tre per cento del Pil. Nello stesso periodo il gettito fiscale è aumentato del 24,8 per cento, raggiungendo il 12,5 per cento del Pil e consentendo al governo di finanziare l’81 per cento delle sue spese con fondi statali. Per quanto concerne il settore delle esportazioni, esso ha fatto registrare una diminuzione del 2,5 per cento rispetto al precedente anno fiscale, passando dal 7,5 per cento del 2011-2012 al 6,6 per cento del 2012-2013, mentre il valore delle importazioni è aumentato del 3,7 per cento, passando dagli 11,1 miliardi di dollari nel 2012-13 agli 11,5 miliardi di dollari dell’ultimo anno.

La stabilità economica e politica vissuta negli ultimi dieci anni dall’Etiopia si è tradotta in notevoli progressi nella riduzione della povertà e nello sviluppo umano. L'incidenza della povertà è diminuita dal 39 per cento del 2005 al 26 per cento nel 2013, mentre l’Indice di sviluppo umano (Hdi) è passato dallo 0,275 del 2000 allo 0,396 del 2012, registrando un tasso di crescita medio annuo del 3,1 per cento e, secondo la recente relazione intermedia sulla Obiettivi di sviluppo del millennio (Osm) per l'Etiopia, il paese è sulla buona strada per raggiungere sei degli otto obiettivi entro il termine del 2015. In tale contesto, infatti, l’Etiopia è riuscita a ridurre la mortalità infantile di oltre il 60 per cento dal 1990 e nel 2013 era tra i pochi paesi ad aver centrato il quarto Osm due anni prima della sua scadenza. Uno sforzo maggiore è, tuttavia, necessario per il raggiungimento del terzo Osm, quello sull'uguaglianza di genere e l'emancipazione femminile, e del quinto Obiettivo, quello riguardante la riduzione del tasso di mortalità materna entro il 2015.

Se, da un lato, l’Etiopia ha fatto registrare notevoli progressi per quanto riguarda gli indicatori di sviluppo umano, dall’altro il paese ha ancora di fronte delle grosse sfide da intraprendere, tra cui il miglioramento della qualità dei servizi sociali - in particolare l'istruzione e la salute - nonché la crescente disparità di reddito e una maggiore inclusività della crescita economica. Tutto ciò potrebbe essere facilitato da un ulteriore rafforzamento della “governante” democratica, dello stato di diritto e dell'amministrazione della giustizia. A questo scopo il governo di Addis Abeba, con il supporto di alcuni partner, sta investendo risorse per rafforzare la capacità delle istituzioni di governo e ha fin qui dimostrato un forte impegno per consolidare i progressi fatti in vista di un futuro più prospero. L'Etiopia si è prefissata l’obiettivo coraggioso e ambizioso di diventare un paese a reddito medio entro il 2025.

Nell'elaborare questa strategia, il governo ha più volte sottolineato la necessità di un pieno percorso di democratizzazione e di sviluppo inclusivo e sostenibile. Per questo, nel corso del 2013, l'Etiopia ha assistito ad alcuni processi ed eventi di trasformazione che hanno contribuito positivamente alla democratizzazione del paese. È il caso, ad esempio, del piano d'azione nazionale per i diritti umani, varato dal governo con l’obiettivo di contribuire in modo preciso e puntuale alla protezione dei diritti inalienabili delle persone, o dell’aumento degli arresti di alcuni alti funzionari governativi per presunta corruzione. Tutti traguardi che, nelle intenzioni delle autorità di Addis Abeba, dovrebbero contribuire a far uscire l’Etiopia dal novero dei paesi in via di sviluppo nell’arco dei prossimi dieci anni. (Marco Malvestuto)