Mezzaluna
27.01.2014 - 16:58
 
 
ANALISI
 
Tunisia: parlamento approva Costituzione e il premier Jomaa presenta il suo nuovo governo
27 gen 2014 16:58 - (Agenzia Nova) - Il premier tunisino, Mehdi Jomaa, ha presentato ieri sera al palazzo presidenziale di Cartagine il nuovo governo tunisino, frutto del dialogo nazionale tra maggioranza e opposizione. La sorpresa è stata la riconferma di Lotfi Ben Jeddou come ministro dell'Interno, espressione del partito islamico di Ennahda. Il ministro della Difesa è Ghazi Jeribi, agli Esteri invece è stato scelto Mongi Hamdi, mentre alla Giustizia è stato scelto Hafedh Ben Salah e all'Economia Hakim Ben Hammouda. L’esecutivo sarà dunque composto dal premier Mehdi Jomaa, originario della provincia di al Mehdia e nato il 21 aprile del 1963. Sposato e padre di cinque figli si è laureato in ingegneria al Politecnico di Tunisi nel 1988 e l'anno seguente ha conseguito una specializzazione in Meccanica. Dal 1990 ha lavorato al piano di studi del settore aeronautico e ferroviario. Nell'ambito politico è diventato ministro per la prima volta nel marzo del 2013 come ministro dell'Industria nell'esecutivo del premier Ali Larayedh.

Il ministro dell'Interno sarà Lotfi Ben Jeddou, nato il 31 luglio 1964 a Sbeitla. Attualmente è un magistrato, pubblico ministero a Kasserine. E' stato già ministro dell'Interno del governo di Ali Larayedh dall'8 marzo 2013. Il suo nome è molto noto a Kasserine perché è legato a una serie di inchieste che ha condotto nella zona. Famosa l'inchiesta sugli scontri avvenuti a Kasserine tra l'8 e il 12 gennaio 2011 durante le quali sono morte 21 persone e 400 sono rimaste ferite. Ben Jeddou ha ascoltato 1.500 testimoni decidendo alla fine di spiccare un mandato di cattura per il ministro dell'Interno dell'epoca, Rafiq Belhaj Kacem, per il capo della polizia e per tre generali. Da allora i movimenti giovani della zona hanno finito per sostenerlo chiedendo che divenisse capo dello stato.

Come ministro della Difesa è stato proposto Ghazi Jeribi, nato il 5 dicembre 1955 a Tunisi e giudice nel tribunale amministrativo nel 1984, dopo aver condotto studi di tipo giuridico a Parigi. Jeribi è stato, con il grado di ministro, presidente dell'Alto Consiglio di controllo amministrativo e finanziario. E' stato nominato nel settembre 2011, un paio di giorni dopo la sua cacciata del primo ministro del tempo, Beji Caid Essebsi, come primo presidente della Corte amministrativa tunisina. E' stato primo presidente del tribunale amministrativo dal 2007 al 2011 e presidente del Consiglio della concorrenza dal 2001 al 2006. Jeribi è riconosciuto in Tunisia come personaggio neutrale. E' stato anche un giocatore di basket e dal 1994 al 1996, ha ricoperto la carica di Vice-Presidente della Federazione pallacanestro tunisina.

La nuova composizione del governo tunisino prevede che il ministro degli Esteri sia Mongi Hamdi, nato il 23 aprile del 1959 a Sidi Bouzid, con un dottorato in ingegneria presso l'Università della California conseguito nel 1988, nonché una laurea in politica economica e problemi di gestione dell’Università di Harvard conseguita nel 1996. Tra i suoi attestati spicca anche un diploma di ingegnere di stato della scuola nazionale di Tunisi nel 1982. Ha lavorato anche come funzionario dell'Onu per 25 anni accumulando esperienza nelle politiche di sviluppo, contribuendo allo sviluppo degli investimenti nei paesi poveri. Tra il 2012 e il 2013 è stato capo di gabinetto del segretario generale della Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppo (Cnuced) a Ginevra.

Ridha Sfar, avvocato e alto dirigente del ministero dell'Interno sarà il ministro di stato per la sicurezza nazionale. Sfar ha 65 anni ed è considerato tra i migliori specialisti in questioni di sicurezza nei loro diversi aspetti in Tunisia. Ha fatto parte del ministero dell'Interno, subito dopo la sua uscita della scuola nazionale superiore di polizia di Saint-Cyr-au-Mont-d'Or. Ha una laurea in giurisprudenza e un diploma dell’Ena (la scuola nazionale di amministrazione), è stato nominato il direttore dei relazioni esterne tra il 1982 e il 1987, poi il direttore della formazione tra il 1988 e il 1995, anno in cui è stato nominato direttore centrale del segretariato permanente del Consiglio dei ministri arabi dell’Interno.

Il ministro della Giustizia del nuovo esecutivo sarà Hafedh Ben Salah, nato il 28 gennaio 1950 a Makanin. Docente di scuola media superiori, avvocato, è stato direttore del centro studi costituzionali e amministrativi della facoltà di diritti umani e Scienze politiche dell'università di Tunisi. Ha conseguito un dottorato in Giurisprudenza nel 1979 e da allora ha ricoperto una serie di incarichi a livello istituzionale nel campo legale e dei diritti umani. Nel nuovo governo Mounir Tlili sarà ministro degli Affari religiosi. Docente universitario presso l'Istituto superiore di teologia dell'università Zeitouna di Tunisi, Tlili è membro del comitato di controllo della sharia presso banche e istituzioni finanziaria oltre che di diversi fondi di investimento islamici.

A ricoprire la delicata carica di ministro dell'Economia è stato previsto Hakim Ben Hammouda, nato il 7 agosto del 1961 a Jammal e laureato in Economia all'università di Grenoble in Francia, dove nel 1990 ha conseguito un dottorato in economia. Dal 2001 al 2003 è stato direttore della rappresentanza della Commissione economica dell'Onu per l’Africa. Dal 2003 al 2006 è stato direttore della direzione commerciale e di cooperazione della commissione economica dell'Onu. Nel 2011 è diventato consigliere personale del presidente della Banca Africana di Sviluppo. Ha scritto 30 libri di economia e 60 articoli o studi su questo tema.

Kamel Bennaceur sarà il nuovo ministro dell'Industria. Laureato in matematica all'università Pierre et Marie Curie di Parigi, ha un master in ingegneria elettrica al Politecnico di Tunisi. E' stato vicepresidente della Brazil Research and Geoengineering Center nell'agosto del 2011 con sede a Rio de Janeiro. Prima era il capo della sezione economica dell'azienda Schlumberger con sede a Parigi. Ha lavorato per 30 anni in nord America, America Latina, Africa e Medio Oriente. Nel 2006 ha svolto diverse attività per l'Agenzia internazionale per l'Energia (Iea). Per il ministero dell'Insegnamento Superiore è stato chiamato Taoufik Jelassi, accademico e docente universitario di fama internazionale. Attualmente insegna Business Technology in diverse università di Francia e Stati Uniti. Ha studiato all'università Dauphine Maitrise di Parigi e ha conseguito un dottorato alla Stern School of Business di New York. E' presidente di amministrazione della compagnia telefonica Tunisiana, la prima ad aver ottenuto una licenza di telefonia mobile nel paese.

Il nuovo ministro dell'Educazione nazionale è Fathi Jarray, nato il 15 agosto del 1963 a Benqirdan, e laureato in Scienze sociali nel 1992. Ha conseguito nel 2010 un dottorato in Sociologia e insegnato in un'università del Canada per poi diventare consigliere di un centro studi a Montreal nel 1992. L’anno successivo ha insegnato nell'università Carthage di Tunisi diventando nel 2004 direttore del dipartimento di sociologia. Ha conseguito diversi incarichi direttivi nell'associazione dei sociologi tunisini. Responsabile del ministero dell'Agricoltura sarà Lassaad Lachaal, nato il 20 ottobre del 1961 a Tunisi e laureato in economia alla Colombia University negli Stati Uniti nel 1993. Pochi anni dopo ha conseguito un dottorato sull'economia nell'agricoltura sempre negli Stati Uniti per poi insegnare presso l'Istituto agronomico di Tunisi. Direttore dal 1999 al 2005 dell'istituto di studi sull'Agricoltura in Tunisia ha lavorato in questo settore come consulente per la Banca Africana per lo Sviluppo.

Mohamed Salah Ben Ammar sarà ministro della Salute. Medico presso l'università di Tunisi, ha ricoperto l'incarico di direttore dell'Ente nazionale della Sanità ed è stato consulente per l'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) e presidente della sezione africana dell'Unione mondiale delle facoltà di medicina. A capo del ministero dei Trasporti sarà Chiheb Ben Ahmed, nato a Sfax il 18 luglio del 1966 e laureato in Ingegneria a Tunisi nel 1991. Ha lavorato in quell'anno come ricercatore presso l'Istituto di Informazione e Telecomunicazioni di Tunisi dove si è occupato di internet. Ha poi lavorato nel 2011 per la compagnia aerea nazionale Tunisair, come rappresentante in Egitto. E' stato nel 2012 vicedirettore delle linee aeree tunisine e presidente del consiglio di amministrazione della stessa compagnia.

Il ministro del Commercio e dell'Artigianato Najla Harrouch, nata il 23 aprile 1963 a Tunisi e laureata nel 1985 in Ingegneria al Politecnico di Parigi. Ha subito iniziato a lavorare presso la Banca Bnp Paribas di Parigi per poi passare nel 1989 alla sezione investimenti della Banca tunisino-araba internazionale. Dal 1990 al 1994 ha guidato alcune società di investimenti per poi diventare responsabile del dipartimento bilancio della Banca tunisino-araba internazionale dove attualmente lavora come dirigente. Al ministro degli Affari Sociali è stato designato Ammar Younbaii, nato il 4 dicembre del 1950 a Touzer e laureato in Giurisprudenza presso l'università di Tunisi nel 1974 dove ha conseguito un dottorato nel 1976. Si è poi specializzato l'anno seguente presso l'Istituto internazionale di amministrazione pubblica di Parigi. Funzionario pubblico in Tunisia negli anni ottanta, è diventato nel 2005 dirigente del ministero degli Affari Sociali.

Responsabile del ministero delle Infrastrutture, Pianificazione e Sviluppo Sostenibile ci sarà Hédi Arbi, nato a Rakb Mater il primo novembre del 1950. Ha studiato ingegneria negli anni settanta tra la Francia e gli Stati Uniti. Dal 2000 al 2010 ha lavorato come consulente per diverse banche internazionali essendo un ingegnere specializzato in ambito economico. Ha ricoperto diversi incarichi presso la Banca mondiale dove ha lavorato per 21 anni in diversi paesi in Europa e Medio Oriente. Ha un'esperienza nel settore dello sviluppo sostenibile di più di 35 anni operando per compagnie pubbliche e privare nel settore dell'infrastruttura pubblica.

A capo del ministero del Turismo sarà Amel Karboul, nata il 25 aprile del 1973 a Tunisi, è nota per essere da un anno l'ambasciatrice della Fondazione "Bmw Stiftung Herbert Quandt" con sedi a Berlino e Londra. Ha studiato negli anni novanta in Germania dove è diventata ingegnere e ha poi conseguito un dottorato negli Stati Uniti. Dal 2007 è stata presidente della compagnia "Change, Leadership & Partners" di Tunisi con sedi a Colonia e Londra. Ha lavorato in questi anni con diverse compagnie internazionali.

Il nuovo ministro del Lavoro sarà Hafedh Laamouri, nato a Sfax il 9 gennaio del 1955. E' laureato in Diritto del Lavoro e della Sicurezza sociale con un dottorato su questo stesso argomento. E' stato direttore generale della Cassa nazionale per la Sicurezza sociale tunisina, professore associato all'Istituto superiore di magistratura e conferenziere sui temi del diritto sociale in diverse università tunisine e straniere. Ex presidente del Consiglio di arbitrato per i contenziosi collettivi di lavoro a Tunisi ha svolto una serie di studi sulla sicurezza sul lavoro e sui diritti dei lavoratori. Su questi temi è stato anche consulente della Banca mondiale e del sindacato tunisino Ugtt.

Saber Bouatay ricoprirà l’incarico di ministro dello Sport, delle donne, dell'Infanzia e degli Anziani, nata il 2 settembre 1961 a Tunisi. Laureata in Giurisprudenza nel 1985 ha conseguito un dottorato nel 2008, è diventata l'anno seguente docente presso la facoltà di Legge dell'università di Tunisi e nel 2013 è stata nominata come vicepreside della facoltà di Scienze Giuridiche, politiche e sociali della stessa università. E' nota per essere un'attivista nel campo dei diritti delle donne e in ambito legale. E' infatti presidente dell'Associazione tunisina delle scienze amministrative e vice presidente dell'associazione tunisina di costituzionalisti.

Al dicastero della Cultura andrà Mourad Sakli, nato a Tunisi il 17 novembre del 1965. Ha studiato presso l'accademia musicale di Tunisi negli anni settanta e ha conseguito un dottorato in Storia della musica. Ha insegnato musica presso diversi istituti tunisini fino a diventare nel 2002 direttore del Centro musicale arabo al Zahra. Nel 2010 diventa direttore del Festival internazionale di Carthage è membro di diverse istituzioni culturali e musicali della Tunisia.

Sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega agli affari economici sarà Nidhal Ouerfelli, già sottosegretario all'Energia quando il dicastero era guidato proprio da Jomaa nel precedente governo di Ali Larayedh. E' laureato in Ingegneria con un dottorato conseguito nel 2007 all'università de Versailles-Saint-Quentin-en-Yvelines in France. Si è occupato da sempre di energia rinnovabili e ha lavorato presso il Commissariato per l'Energia Atomica e le Energie Alternative. (Tut)
 
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