Mezzaluna
18.09.2013 - 16:15
 
 
ANALISI
 
Mali: confermata l'alleanza strategica con il Marocco
Roma, 18 set 2013 16:15 - (Agenzia Nova) - Il nuovo corso maliano si apre all'insegna dell'alleanza strategica che le autorità di Bamako hanno deciso di stringere con il Marocco. Ibrahim Boubacar Keita, eletto al secondo turno delle presidenziali in Mali con il 77,61 per cento dei voti contro il 22,39 per cento del suo avversario Soumaila Cissé, si insedierà giovedì 19 settembre alla guida del paese. Per l'occasione è prevista la presenza a Bamako del re del Marocco, Mohammed VI, che sin dalla prima ora ha sostenuto l'offensiva militare franco-maliana contro i gruppi jihadisti nel nord del Mali, che ha permesso il ritorno alla normalità nel paese. Keita è stato il più votato alle elezioni presidenziali che si sono svolte il 28 luglio scorso in Mali, le prime dopo la crisi politica cominciata nel gennaio del 2012 e il colpo di stato militare di marzo, che ha portato alla deposizione del presidente Amadou Toumani Touré.

Le elezioni sono state segnate da un tasso di partecipazione superiore rispetto alle precedenti, che è stato del 45,78 per cento. Keita, 69 anni, era il leader del partito Assemblea per il Mali ed era dato per favorito anche prima del voto. Il suo principale avversario è stato l’ex ministro dell’economia e delle finanze Soumaila Cissé. Alla luce di questo importante cambiamento politico è quindi atteso a Bamako il re del Marocco, in visita ufficiale in Mali. Intanto l'ufficiale medico maliano, Abdel Wahid Bait, ha annunciato che sono in corso i preparativi per l'apertura dell'ospedale civile voluto proprio da Mohammed VI in Mali.

Sono nove gli aerei atterrati venerdì scorso a Bamako partiti da Rabat e carichi di attrezzature mediche per l'apertura del nuovo centro finanziato dal Marocco, che ha inviato anche un'equipe di 106 persone. L'inaugurazione di questo nuovo ospedale è quindi un avvenimento strettamente legato alla visita di Mohammed VI in Mali, perché oltre ad assistere all'insediamento del nuovo presidente, il monarca marocchino dovrà anche inaugurare il nuovo centro medico. Secondo quanto spiega l'agenzia di stampa marocchina "Map", il viaggio di Mohammed VI in Mali ha anche un carattere umanitario. La visita reale avviene, infatti , pochi giorni dopo la decisione di inviare aiuti umanitari alla popolazione del Mali, per ribadire l'alto livello dei rapporti bilaterali tra i due paesi africani.

Insieme agli aiuti umanitari portati a Bamako dalle forze dell'esercito marocchino, sono arrivate anche attrezzature sanitarie che serviranno per il nuovo ospedale. Il messaggio che Rabat vuole inviare con questa iniziativa è quello di assistere il nuovo corso maliano affinché permetta lo sviluppo di tutto il paese. Il viaggio di Mohammed VI a Bamako è stato segnalato anche dal Gatestone Institute, un centro studi di Washington specializzato in questioni strategiche e di difesa in Africa, secondo il quale la visita "è l' espressione di una visione che promuove la cooperazione tra i due paesi reciprocamente vantaggiosa per la stabilità della regione, assicurando il benessere delle persone".

Secondo il Meridian International Center, un istituto di Washington dedicato alla diplomazia, "le azioni umanitarie del sovrano marocchino mostrano come in campo internazionale Mohammed VI giochi il ruolo di mediatore costruttivo per servire le cause della pace e della stabilità". Il Marocco ha già inviato, nelle scorse settimane, 50 tonnellate di cibo e prodotti farmaceutici per gli sfollati, vittime della guerra in Mali e ha contribuito, inoltre, con la donazione di cinque milioni di dollari per finanziare la missione africana in Mali (Misma), durante la prima conferenza dei donatori tenutasi a Addis Abeba. La visita di Mohammed VI in Mali avviene in un momento nel quale, nonostante le speranze riposte nel nuovo presidente, si registrano ancora problemi con i tuareg nel nord del paese.

Si è recentemente svolta a Kidal, nel nord del Mali, una manifestazione della popolazione locale tuareg contro le autorità di Bamako. Secondo quanto riporta il quotidiano "Asharq al Awsat", i manifestanti scandivano slogan nei quali sostenevano di non voler accettare la presenza dello stato maliano nella regione dell'Azawad, dove il primo aprile del 2012 le milizie locali avevano proclamato l'indipendenza e dove, dopo la missione militare francese dello scorso gennaio, sono ritornate le truppe maliane. La manifestazione, organizzata dalle tribù tuareg, aveva come obiettivo quello di esprimere il proprio disappunto per la visita di una delegazione governativa in corso nella regione. Intanto è alta la tensione tra l’esercito maliano e i ribelli tuareg lungo il confine tra Mali e Mauritania, dove la scorsa settimana ci sono stati degli scontri tra i militari maliani e i ribelli del Movimento di Liberazione nazionale dell'Azawad e quelli dell'Alto consiglio per l'Unità dell'Azawad, due gruppi armati che hanno firmato, lo scorso giugno, l'accordo di pace con il governo maliano nel Burkina Faso. (h.b.)
 
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