Mezzaluna
17.04.2013 - 17:10
 
 
ANALISI
 
Yemen: l'ex presidente Saleh vuole rimanere protagonista della scena politica
Roma, 17 apr 2013 17:10 - (Agenzia Nova) - Nonostante la decisione del presidente yemenita, Abdel Rabbo Mansur Hadi, di ricostruire l’esercito nazionale e allontanare i membri della famiglia dell'ex presidente Ali Abdullah Saleh dagli incarichi di potere, non si placano i timori dell’opinione pubblica per il possibile ritorno del deposto capo di stato. Saleh è uscito di scena più di un anno fa in seguito alla rivolta scoppiata nello Yemen durante la primavera araba. A destare scalpore è stata la decisione di Saleh di voler restare da protagonista sulla scena politica nazionale, non solo mantenendo la carica di presidente del Partito del Congresso, che governa in alleanza con le altre forze dell’opposizione in un esecutivo di unità nazionale, ma anche decidendo di sbarcare sui social network.

Il 22 marzo scorso, infatti, Saleh ha aperto la sua pagina ufficiale su Facebook e da allora non si è più staccato da internet. Secondo quanto rileva l’emittente televisiva “al Jazeera”, approfittando del ridotto carico di responsabilità e del suo viaggio in Arabia Saudita, dove si è recato per ricoverarsi nell’ospedale militare di Riad e sottoporsi ad un intervento chirurgico, l’ex presidente, al potere per 30 anni in Yemen, ha inondato il suo profilo di foto e commenti sugli incontri avuti in questi giorni nel regno saudita. Una foto lo ritrae mentre entra in ospedale per sottoporsi agli esami clinici propedeutici all’operazione necessaria a curare i postumi dell’attentato subito due anni fa mentre si trovava nel palazzo presidenziale di Sana’a.

Una seconda foto è stata postata subito dopo l’operazione chirurgica e mostra le schegge, estratte dalla sua testa e inserite in un contenitore, che lo avevano ferito durante l’attentato avvenuto nella moschea del palazzo presidenziale e dal quale si è miracolosamente salvato. Altre foto postate nei giorni scorsi lo ritraggono in salute mentre incontra funzionari sauditi ed esponenti della locale comunità yemenita. Non mancano sotto ogni foto o commento gli interventi critici degli yemeniti che si sono opposti per anni al suo governo.

Questo suo attivismo sul celebre social network ha portato alcuni giornali yemeniti a scrivere che Saleh "da presidente reale è diventato presidente virtuale", non avendo più incarichi effettivi. Altri commentatori ritengono invece che sia un modo come un altro per riempire le sue giornale e per restare protagonista dei media i quali non possono più dedicargli lo spazio di prima, dovendo occuparsi dell'attuale presidente Hadi. Secondo il presidente del centro studi al Hamrawi di Sana'a, Adil al Ahmed, "Saleh era una personalità molto attiva e questo traspariva dai media, ora tramite Facebook ha la possibilità di rivolgersi ai giovani e di farsi conoscere anche da loro".

Secondo Walid al Amrawi, capo dei gruppi rivoluzionari yemeniti, che hanno contribuito alla caduta dell'ex presidente, "il fatto che Saleh sia così attivo su Facebook è normale perché è un uomo che ha perso potere e ha perso anche il suo entourage e cerca di restare al centro dell'attenzione parlando direttamente alla gente e ai media. Scoprirà presto, però, che Facebook diventerà per lui una maledizione, perché riceverà una valanga di critiche per il periodo durante il quale è stato al potere. Vedrà le foto delle persone ferite dalla sua repressione e vedrà il paese distrutto a causa sua. Per questo credo che presto lascerà Facebook, così come ha lasciato il paese".

Anche per il giornalista yemenita Ali Shaabani "Saleh ha deciso di essere su Facebook per sentirsi vicino alla gente. Ci sono ancora molti che lo seguono attraverso internet e questo gli dà fiducia perché vede che sono ancora in tanti a sostenerlo". In molti, però, soprattutto tra le file dell'opposizione, hanno chiesto a Saleh di non ritornare in patria e di rimanere in Arabia Saudita. Lo scorso mese, infatti, l'ex presidente yemenita aveva lanciato alcuni segnali per un suo possibile ritorno in politica in occasione dei festeggiamenti per il suo compleanno. Nel corso della festa, infatti, uno dei suoi nipoti avrebbe promesso ai presenti che la sua famiglia "ritornerà presto al potere il prossimo anno", quando sono previste le elezioni presidenziali (febbraio 2014), a cui si pensa potrebbe partecipare uno dei figli di Saleh.

L'ex capo di stato yemenita, al potere ininterrottamente per 33 anni, ha festeggiato in grande stile i suoi 71 anni organizzando una festa che ha avuto luogo a casa sua, nel cuore della capitale Sana'a dov'è tornato a risiedere dopo le aver lasciato il potere a febbraio dell'anno scorso. Secondo gli osservatori, "la festa è stata un chiaro messaggio che Saleh è ancora presente sulla scena politica del paese". Forse per questo il presidente Hadi si sta affrettando a ristrutturare i vertici delle forze armate e delle istituzioni. L'attuale capo dello stato yemenita ha infatti rimosso il primogenito del deposto presidente Saleh, il maggiore Ahmed Ali Abdullah Saleh, dalla guida della Guardie repubblicana.

Secondo quanto ha annunciato l’agenzia di stampa “Saba”, questa mossa rientra in un ampio piano di ristrutturazione dei vertici dell’esercito voluto da Hadi. Si tratta di una decisione molto importante perché allontana i parenti del deposto presidente dalla guida delle forze armate. Oltre a rimuovere dall’incarico Ahmed Saleh, anche il fratellastro dell'ex capo dello stato, il generale Ali Mohsin al Ahmar, ha perso il posto di capo del primo battaglione delle forze corazzate. Le prime reazioni sono state positive e non si registrano proteste da parte degli interessati. La scorsa settimana, invece, sempre Hadi ha approvato una serie di provvedimenti volti a scongiurare il possibile ritorno al potere della famiglia Saleh.

Secondo quanto ha annunciato l'emittente televisiva di stato di Sana'a, il generale al Ahmar, capo di un battaglione dell'esercito a lui fedele, è stato nominato consigliere del presidente, mentre Ahmed Saleh, che potrebbe essere un candidato alle prossime presidenziali in Yemen, è stato nominato ambasciatore negli Emirati Arabi Uniti. Entrambi i militari e parenti di Saleh hanno quindi perso il comando dei loro battaglioni e l'emittente televisiva di stato yemenita ha affermato che la loro nomina ad altri incarichi rientra nell'ambito dell'iniziativa dei paesi arabi del Golfo, avviata due anni fa per dare vita ad una fase di transizione politica in Yemen e permettere la caduta del regime di Saleh. Obiettivo di Hadi è anche quello di porre fine alle divisioni esistenti all'interno dell'esercito yemenita tra chi sostiene il passato regime di Saleh e chi il nuovo esecutivo del paese.

Il piano del Partito del Congresso, rivelato il 4 marzo scorso dal giornale indipendente yemenita "Akbar al Youm", secondo cui la formazione politica di Saleh avrebbe istituito una commissione per la raccolta fondi e che finora avrebbe racimolato 3,3 milioni di dollari in vista delle prossime elezioni, potrebbe quindi essere sfumato. Nel corso di una riunione a Sana’a era emersa la volontà dei vertici del partito di governo di candidare il primogenito di Saleh, Ahmed, alle prossime presidenziali, ma proprio oggi il nipote del deposto capo dello stato, Yahya Mohammed Saleh, ha dichiarato al giornale "Asharq al Awsat" di sostenere il cambio ai vertici dell'esercito e delle istituzioni voluti dall'attuale presidente Hadi.
 
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