Finestra sul Mondo
28.02.2020 - 11:38
 
 
  
Coronavirus, dubbi sul numero degli infetti in Italia
Berlino, 28 feb 11:38 - (Agenzia Nova) - In Italia si dubita della validità dei dati sul numero degli infetti da coronavirus, che secondo le ultime stime ufficiali sarebbero 650. Tuttavia, alcuni esperti sottolineano che tale cifra sarebbe superiore alla realtà. Come riferisce il quotidiano “Frankfurter Allgemeine Zeitung”, chi mette in discussione i dati ufficiali sostiene che, contrariamente a quanto accade in tutti gli altri paesi colpiti dal coronavirus, in Italia alcune regioni registrano come infetti tutti i pazienti sottoposti agli accertamenti medici e risultati positivi, non soltanto quelli effettivamente malati. Il medico Walter Ricciardi, rappresentante dell'Italia presso la direzione dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e consulente del governo per il coronavirus, ritiene che sia stato effettuato un numero eccessivo di test. In Italia, le persone esaminate per accertare un'eventuale infezione sono state 1.085, rispetto alle 400 della Francia. Secondo Ricciardi, è “un errore” sottoporre agli accertamenti anche quanti sono privi di sintomi, come accaduto in Veneto. L'iniziativa ha creato “confusione e preoccupazione nella società”. Alla fine, il governo avrebbe quindi comunicato all'Oms dati “molto probabilmente esagerati” sul numero di contagi da coronavirus in Italia. Critiche simili sono state espresse da Giuseppe Ippolito, direttore dell'Istituto nazionale per le malattie infettive “Lazzaro Spallanzani” di Roma. Secondo Ippolito, le autorità italiane avrebbero dovuto comunicare all'Oms esclusivamente i casi caratterizzati da tosse, febbre e problemi respiratori, non quelli privi di sintomi. “In tutti i paesi del mondo, i casi di infezione vengono annunciati quando ci sono dei sintomi”, ha sottolineato il direttore dello “Spallanzani”. Tuttavia, il capo del dipartimento della Protezione civile, Angelo Borrelli, ha difeso gli esami di massa effettuati all'avvio dell'epidemia di coronavirus in Italia. L'obiettivo, ha spiegato Borrelli, era individuare l'origine del morbo in Italia. Una volta scoperto il focolaio iniziale del coronavirus e isolati i luoghi interessati, gli accertamenti medici sono stati effettuati esclusivamente in casi di sospetta infezione giustificati.
  
Coronavirus, Di Maio tenta di riportare la calma
Londra, 28 feb 11:38 - (Agenzia Nova) - Il ministro degli Esteri e della Cooperazione internazionale, Luigi Di Maio ha accusato la disinformazione di danneggiare l'immagine dell'Italia, ha tentato di placare il crescente panico da coronavirus e ha annunciato severe misure contro gli "sciacalli" che vendono le maschere protettive a oltre mille euro l'una. Lo riferisce il quotidiano britannico "The Guardian". Secondo Di Maio, la questione del coronavirus è diventata una "epidemia da informazione" che sta danneggiando l'immagine, l'economia e la comunità scientifica dell'Italia
  
Imprese, Thyssenkrupp vende il comparto ascensori per 17,2 miliardi di euro
Berlino, 28 feb 11:38 - (Agenzia Nova) - Dopo mesi di negoziati alla ricerca di un acquirente, il conglomerato tedesco Thyssenkrupp ha venduto per 17,2 miliardi di euro il proprio comparto ascensori, considerato il più redditizio dell'azienda con un valore stimato tra i 12 e i 17 miliardi di euro. L'acquirente è un consorzio formato dai fondi di investimento Advent International (Stati Uniti) e Cinven (Regno Unito). Per il quotidiano “Handelsblatt”, la vendita della divisione ascensori di Thyssenkrupp è “probabilmente il più grande affare dell'anno in Europa”. L'operazione è di primaria importanza per il conglomerato da tempo in crisi, anche perché oberato dai debiti. Il ricavo ottenuto dalla vendita del settore ascensori potrà, infatti, essere investito da Thyssenkrupp nel piano di ristrutturazione che sta portando avanti e nella riduzione del disavanzo. Inoltre, l'amministratore delegato ad interim Martina Merz intende ottenere risorse da investire negli altri comparti di Thyssenkrupp, dalla siderurgia alla costruzione di impianti.
  
Coronavirus, Macron e Philippe preparano i francesi a un'epidemia
Parigi, 28 feb 11:38 - (Agenzia Nova) - In Francia il presidente Emmanuel Macron e il primo ministro Edouard Philippe preparano i cittadini all'arrivo di un'epidemia di coronavirus. Il ministro della Salute, Olivier Veran, ha annunciato che il numero di persone contagiate è passato da 18 a 38 in 24 ore. Di questi, 12 sono guariti, mentre 24 sono sempre ricoverati e 2 sono deceduti. Tra i morti si conta un turista cinese che ha perso la vita il 14 febbraio scorso e un insegnante di 60 anni che si è spento nella notte tra il 25 e il 26 febbraio. Veran ha annunciato che tra i nuovi pazienti infetti c'è un “gruppo di 12 casi” nel dipartimento dell'Oise, a nord di Parigi. Ieri, 27 febbraio, Philippe ha riunito i rappresentanti dei partiti per fare il punto della situazione e cercare un'unità nazionale in un momento difficile. Il capo del governo ha fatto appello alla “calma” promettendo ai cittadini una “trasparenza totale”. Il presidente, invece, ha effettuato una visita all'ospedale della Pitié Salpetrière, dove è morto il paziente 60enne contagiato dal virus. Macron in seguito è volato a Napoli per partecipare al 35imo vertice franco-italiano. “Ci aspettavamo un rinvio”, ha detto una fonte interna alla residenza, ma Roma ha deciso di confermare l'appuntamento.
  
Coronavirus, la Francia al fianco “dell'amica Italia”
Parigi, 28 feb 11:38 - (Agenzia Nova) - In piena crisi da coronavirus la Francia si posiziona al fianco “dell'amica Italia”. Lo scrive il quotidiano “Le Figaro”, parlando del 35imo vertice franco-italiano che si è tenuto ieri, 27 febbraio, a Napoli. Parigi si è recata in Italia con una delegazione composta da undici ministri, un modo per testimoniare il suo sostegno in un momento difficile e per confermare che non chiuderà le frontiere. Nel corso del vertice è stato firmato un accordo tra Naval Group e Fincantieri nell'ambito della loro joint venture Naviris, mentre Cassa depositi e prestiti e Bpi Francia hanno sottoscritto un finanziamento di progetti comuni. Italia e Francia volevano però mettere in primo piano una visione comune volta a favorire la crescita e l'impiego. Roma e Parigi “vogliono lavorare insieme per rendere l'Ue più solidale, più sicura, più sociale, più rispettosa per l'ambiente e anche più forte nel mondo”, ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Parigi e Roma hanno posizioni comuni su molti dossier, come quelli riguardanti la riforma del diritto alla concorrenza e quella sugli aiuti agli stati. Tra i dossier internazionali c'è quello della Libia. Francia e Italia sono d'accordo nel chiedere un cessate il fuoco alle parti. Roma sembra inoltre essere pronta a dare un sostegno a Parigi nel Sahel.
  
Infrastrutture, Regno Unito, bocciato ampliamento aeroporto Heathrow
Londra, 28 feb 11:38 - (Agenzia Nova) - L'ampliamento dell'aeroporto di Heathrow a Londra, con la costruzione di una terza pista, è stato dichiarato "illegale" con sentenza emessa dalla Corte di appello di Londra nella giornata di ieri, 27 febbraio. Come riferisce la stampa britannica, nell'autorizzare la realizzazione della terza pista di Heathrow nel 2018, il governo britannico non ha preso in dovuta considerazione l'impatto ambientale dei lavori, in particolare riguardo all'impegno assunto dal Regno Unito di rispettare gli obiettivi di contenimento delle emissioni inquinanti stabiliti dalla Conferenza dell'Onu sul clima, tenuta a Parigi nel 2015. La sentenza è stata accolta con malcelata soddisfazione dal primo ministro britannico, Boris Johnson, che si è sempre opposto all'ampliamento di Heathrow sin da quando era sindaco di Londra. Ora, la decisione dei magistrati suscita un'ondata di interrogativi sul futuro dei piani urbanistici correlati e, più in generale, sulla programmazione politica per il trasporto aereo nel Regno Unito. Per diversi commentatori, il governo britannico potrà ora presentarsi con rinnovate credenziali ambientaliste alla prossima Conferenza dell'Onu sul clima, che si terrà a Glasgow dal 9 al 19 novembre prossimo.
  
Spagna, indipendentisti Junqueras e Romeva potranno uscire dal carcere tre giorni alla settimana
Madrid, 28 feb 11:38 - (Agenzia Nova) - La commissione disciplinare del carcere di di Lledoners (Barcellona) ha accettato di applicare l'articolo 100.2 del regolamento penitenziario e concedere agli indipendentisti catalani Oriol Junqueras e Raül Romeva di lasciare il carcere tre giorni alla settimana. L'ex vicepresidente della Generalitat e l'ex ministro degli Esteri del governo catalano potranno recarsi al lavoro tre giorni alla settimana, per sei ore al giorno. Junqueras fu condannato a 13 anni di prigione e Romeva a 12 per sedizione e appropriazione indebita nel processo contro gli ex leader catalani per il referendum illegale del 2017 e la successiva dichiarazione d'indipendenza. Con loro sono già sette su nove i leader indipendenti condannati a pene detentive per il “proces” che godono o che presto godranno di questo regime flessibile.
  
Spagna, Congresso approva i nuovi obiettivi di deficit del governo
Madrid, 28 feb 11:38 - (Agenzia Nova) - Il Congresso spagnolo ha approvato ieri, 27 febbraio, i nuovi obiettivi di deficit proposti dal governo per il periodo 2020-2023, grazie in parte alla astensione di Erc (Esquerra Republicana de Catalunya). Si tratta della prima grande iniziativa legislativa promossa dalla coalizione di sinistra tra i socialisti del Psoe e Podemos da quando è entrato in carica a gennaio. Il disegno di legge passerà ora all'approvazione del Senato, dove la coalizione ha più seggi. L'astensione di Erc rappresenta un voto di "fiducia" al governo per poter proseguire il tavolo di dialogo tra l'esecutivo e la Generalitat, iniziato mercoledì scorso a La Moncloa, incentrato sulla crisi in Catalogna. I piani del governo su disavanzo e debito pubblico hanno ottenuto 164 voti a favore, 150 contrari e 19 astensioni. Oltre a Psoe e Podemos, hanno votato a favore Pnv, Más País, Compromís, Nueva Canarias, Coalición Canaria, Rpc e Teruel Existe. Erc, Eh-Bildu e Bng si sono astenuti, mentre il Partito popolare (Pp), Vox, Junts, Ciudadanos, Cup, Upn e Asturias Forum hanno votato contro.
  
Usa, Facebook e Youtube possono censurare i contenuti
New York, 28 feb 11:38 - (Agenzia Nova) - Un tribunale federale d'Appello della California ha stabilito che le piattaforme internet private, come YouTube, Twitter, e Facebook, possono censurare i contenuti che non ritengono opportuno pubblicare sulle loro piattaforme. Sebbene non fosse del tutto inattesa, la decisione dei giudici d’Appello presa all’unanimità a San Francisco, segna il rifiuto delle richieste avanzate da diversi gruppi conservatori in Usa, secondo cui anche le piattaforme internet devono attenersi al primo emendamento alla Costituzione Usa che prevede la libertà di parola e di stampa. Nel dettaglio, il caso esaminato dal tribunale riguardava un canale YouTube gestito dalla Prager University, un'organizzazione non profit fondata dal conduttore radiofonico Dennis Prager, che produce brevi video per promuovere idee conservatrici. Nel 2017 Prager aveva fatto causa a Google, proprietario di YouTube, per aver cancellato o nascosto agli utenti alcuni dei suoi video.
  
Usa, a rischio il piano di Sanders per cancellare debito studentesco
New York, 28 feb 11:38 - (Agenzia Nova) - Il piano del candidato socialista alle primarie del Partito democratico, Bernie Sanders, per eliminare il debito studentesco, che in Usa tocca i 1.600 miliardi di dollari, sconta spinosi problemi politici e pratici, secondo il quotidiano "Wall Street Journal". Sanders ha promesso di cancellare il debito se dovesse essere eletto presidente. Il senatore del Vermont per ora non ha avuto il sostegno del Congresso: un disegno di legge presentato la scorsa estate alla Camera dei rappresentanti Usa ha avuto solo una decina sostenitori, nonostante la Camera sia controllata dai Democratici. La maggioranza dei cittadini Usa, il 57 per cento, si oppone alla cancellazione di tutti i debiti degli studenti, secondo un sondaggio del “Wall Street Journal” e di “NBC News” del settembre 2019. Tra gli oppositori più forti ci sono gli elettori che i democratici speranosottrarre al presidente Usa Donald Trump e che nel 2016 erano stati essenziali per la sua elezione: sono in maggioranza bianchi, uomini e residenti nelle aree rurali del paese. Sanders ha affermato che il suo piano consentirà ai giovani di acquistare case e automobili, stimolando la crescita economica. "Non è semplicemente immorale condannare un'intera generazione a infiniti debiti per la loro educazione, è anche un male per la nostra economia", ha scritto Sanders in un editoriale sul magazine Usa “Fortune”. Più di 43 milioni di americani hanno un debito studentesco: un numero quadruplicato dal 2005.
 
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