Finestra sul Mondo
16.10.2018 - 11:06
   
Italia, il governo approva la bozza di bilancio prima dei termini fissati dall'Ue
Londra, 16 ott 11:06 - (Agenzia Nova) - La coalizione populista in Italia ha varato il suo progetto di bilancio per il 2019, che prevede un abbassamento dell'età pensionabile e propone un condono delle tasse non pagate. Lo riferisce oggi il quotidiano britannico "The Financial Times", che dedica l'apertura alla legge di stabilità per il 2019 approvata dal governo italiano e inviata ieri, 15 ottobre, all'esame della Commissione europea. Al termine della riunione del Consiglio dei ministri, il capo del governo Giuseppe Conte ha dichiarato che la bozza di legge sarebbe stata inviata alla Commissione europea prima dello scadere del termine fissato alla mezzanotte di ieri. Il "Financial Times" commenta la notizia scrivendo che questo è il primo passo ufficiale in vista di trattative potenzialmente tempestose tra Italia e Ue sui costosi impegni di spesa pubblica promessi dal governo di Roma. Una volta ricevuta formalmente la bozza della legge di stabilità italiana, la Commissione europea potrebbe esplicitare le critiche finora espresse solo in maniera informale e giungere a chiedere ufficialmente al governo di Roma di modificarla. Si tratterebbe di un passo mai intrapreso finora, che metterebbe Bruxelles in aperta rotta di collisione con la coalizione populista al governo in Italia. A conferma di quanto drammatica la situazione potrebbe diventare, il "Financial Times" cita le dichiarazioni fatte ieri dal vicepresidente del Consiglio e ministro dell'Interno, Matteo Salvini. Parlando ad un convegno dei piccoli imprenditori settentrionali, il leader della Lega ha ribadito che ignorerà qualsiasi tentativo di Bruxelles di bloccare i piani di spesa pubblica del governo di Roma: "Sono stanco del fatto che noi italiani siamo trattati come degli scemi. Se Bruxelles dice che non si può fare, io lo farò lo stesso: la responsabilità di prendere decisioni è soltanto mia", ha scandito Salvini.
  
Germania, elezioni in Baviera, per Merkel “andata perduta fiducia negli attori politici”
Berlino, 16 ott 11:06 - (Agenzia Nova) - Con le elezioni tenute in Baviera il 14 ottobre scorso, che hanno visto la mancata vittoria dell'Unione cristiano-sociale (Csu) e la disfatta del Partito socialdemocratico, “è andata perduta la fiducia negli attori politici”. In questo modo il cancelliere tedesco, Angela Merkel, ha commentato l'esito del voto in Baviera, con la Csu al governo del Land che si è fermata al 37,2 per cento e l'Spd crollata al 9,7 per cento. I Verdi hanno, invece, registrato un successo storico, affermandosi come secondo partito in Baviera con il 17,5 per cento dei voti. L'esito delle elezioni bavaresi potrebbe avere serie ripercussioni sulla Grande coalizione al governo della Germania da marzo scorso, formata dall'Unione cristiano-democratica (Cdu) di Merkel, dalla Csu di Horst Seehofer, ministro federale dell'Interno che potrebbe dimettersi sia dalla guida del partito sia dall'incarico nell'esecutivo, e dall'Spd di Andrea Nahles. Merkel ha commentato l'esito delle elezioni in Baviera durante il suo intervento alla riunione dell'Associazione federale dei commercianti all'ingrosso, del commercio estero e dei servizi (Bga) tenuta ieri 15 ottobre a Berlino. Per il cancelliere tedesco, i dati economici positivi e la piena occupazione in Germania “non sono sufficienti, se manca qualcosa altrettanto importante: la fiducia, la fiducia negli attori politici”. Secondo Merkel, la stessa Grande coalizione “non è riuscita a dare chiarezza al proprio operato di governo e per tale motivo molta fiducia è andata perduta negli ultimi mesi”. Tale analisi, ha evidenziato il cancelliere tedesco, “vale anche per i partiti dell'Unione”, ossia Cdu e Csu, “che dovrebbero agire insieme”. In questo modo, Merkel ha inteso fare un implicito riferimento agli attesi contrasti tra Cdu e Csu sulla gestione della questione migratoria. L'Unione cristiano-democratica sostiene infatti politiche volte a coniugare l'accoglienza degli immigrati con la garanzia della sicurezza, mentre la Csu di Seehofer è favorevole a misure restrittive che limitino gli ingressi in Germania e accelerino l'espulsione degli irregolari. Prendendo atto dell'esito delle elezioni in Baviera e dei contrasti nel suo governo, Merkel ha dichiarato: “La lezione che ho appreso ieri è che, come cancelliere di questa Grande coalizione, devo fare di più per garantire che vi sia fiducia e che i risultati del nostro lavoro siano visibili”. A tal fine, “impiegherò tutto il vigore possibile”, ha concluso Merkel.
  
Germania, presa di ostaggi a Colonia, indagini “in ogni direzione, non escluso terrorismo”
Berlino, 16 ott 11:06 - (Agenzia Nova) - La polizia della Renania settentrionale-Vestfalia, Land della Germania occidentale, sta indagando “in ogni direzione” per scoprire le motivazioni che, nella giornata di ieri 15 ottobre, hanno portato un uomo armato non ancora identificato a prendere in ostaggio una donna in una farmacia nella stazione centrale di Colonia. “Non è escluso che si tratti di terrorismo”. È quanto reso noto dalla stessa polizia della Renania settentrionale-Vestfalia in una conferenza stampa tenuta nella serata di ieri. Secondo la ricostruzione ufficiale dei fatti, nel primo pomeriggio di ieri, un uomo è entrato in un fast-food della stazione centrale di Colonia, brandendo un ordigno Molotov che ha causato il ferimento di un 14enne presente nel locale. Successivamente, l'uomo ha preso in ostaggio una donna in una farmacia all'interno della stazione: non è ancora chiaro se si sia trattato di una dipendente o di una cliente. Nel frattempo sono stati avvertite detonazioni in prossimità della stazione. La polizia ha smentito che si trattasse della deflagrazione di ordigni o di un conflitto a fuoco con vittime, come inizialmente riferito dalla stampa tedesca. Intervenuta in forze nella stazione centrale di Colonia, del tutto sgomberata e isolata con il traffico ferroviario parzialmente sospeso, è stata invece la polizia stessa a far esplodere due granate abbaglianti. Le autorità di sicurezza di Colonia hanno quindi smentito ogni sparatoria e la presenza di vittime. Nell'operazione della polizia per la liberazione dell'ostaggio, la donna è rimasta ferita in maniera lieve. Gravemente ferito è invece l'autore del sequestro, che è stato ricoverato in rianimazione. L'uomo era in possesso di un arma da fuoco e di ordigni artigianali che ha minacciato di far esplodere, affermando di essere membro dello Stato islamico. Non è ancora chiaro se l'arma fosse reale o una replica. L'identità dell'autore del sequestro rimane ignota, ma la polizia ha trovato sulla scena del crimine un permesso di soggiorno rilasciato dalla municipalità di Colonia a un cittadino siriano di 55 anni. Non è ancora confermato se il documento appartenga all'autore del sequestro. A ogni modo, il titolare del permesso di soggiorno risulta pregiudicato per diversi reati commessi in Germania dal 2016. Come l'identità dell'autore della presa di ostaggi, rimangono sconosciute le motivazioni del gesto. Intanto, la Procura generale della Renania settentrionale-Vestfalia ha aperto un'inchiesta per tentato omicidio, presa di ostaggi e lesioni gravi. La polizia sta indagando “in ogni direzione”, mentre la stazione centrale di Colonia è stata completamente riaperta al traffico di treni e passeggeri.
  
Francia, l’Eliseo annuncia il rimpasto di governo
Parigi, 16 ott 11:06 - (Agenzia Nova) - Questa mattina l’Eliseo ha annunciato il rimpasto di governo con i nomi dei nuovi ministri. Al ministero dell’Interno andrà Christophe Castaner, fino ad oggi segretario di Stato per i Rapporti con il parlamento che succederà a Gérard Collomb. Alla Cultura è stato nominato Franck Riester al posto di Françoise Nyssen e all’Agricoltura Didier Guillame che rimpiazza Stephane Travert. Al ministero della Coesione dei territori va Jacqueline Gourault. Il presidente Emmanuel Macron e il suo premier Edouard Philippe hanno così deciso di cambiare quattro ministri in tutto, insieme ad alcuni segretari di Stato. La nomina del nuovo ministro dell’Interno era la più attesa. Scegliendo Castaner, Macron ha voluto piazzare in uno dei dicasteri più importanti un suo fedele collaboratore. Il nome di Castaner circolava già da diversi giorni nella rosa dei candidati alla guida del ministero dell'Interno. Ex socialista di 52 anni, Castaner ha più volte dichiarato la sua fedeltà a Macron. Subito dopo l’annuncio, il nuovo ministro dell’Interno francese ha fatto saper che lascerà la guida della République en marche, il partito di Macron.
  
Francia, il premier Philippe nelle zone colpite dal maltempo
Parigi, 16 ott 11:06 - (Agenzia Nova) - Il primo ministro francese, Edouard Philippe, si è recato ieri, 15 ottobre, nel dipartimento dell’Aude, nel sud della Francia, dove a causa del maltempo hanno perso la vita almeno undici persone. La stampa francese sottolinea che il premier, una volta sul posto, ha lanciato il messaggio di uno “Stato che funziona” e di un governo che è “al lavoro” per risolvere la crisi. Il presidente francese Emmanuel Macron ha espresso “l’emozione e la solidarietà di tutta la nazione” per la catastrofe naturale che ha colpito l’Aude. Accompagnato dalla sottosegretaria del ministero dell’Interno, Jacqueline Gourault, e dal ministro della Transizione ecologica, François De Rugy, Philippe ha dichiarato che il governo aprirà una “procedura di catastrofe naturale accelerata”. In poche ore è caduto sull'Aude un quantitativo di pioggia pari a tre mesi di precipitazioni. “Circa mille persone sono state evacuate e circa 250 sono state portate nei centri di accoglienza”, ha fatto sapere la prefettura locale. Nella serata di ieri, 1.500 abitazioni sono rimaste senza elettricità nell'Aude. La catastrofe ha provocato una forte polemica da parte di alcuni abitanti, che si son lamentati del fatto di non essere stati avvisati. Philippe ha sottolineato l‘imprevedibilità di un simile fenomeno meteorologico.
  
Regno Unito-Ue: premier May lancerà estremo appello ai leader europei per accordo su Brexit
Londra, 16 ott 11:06 - (Agenzia Nova) - Il primo ministro britannico, Theresa May, si prepara a fare un estremo appello ai leader europei nel tentativo di salvare i negoziati sulla Brexit tra Regno Unito e Ue. Lo scrive il quotidiano britannico "The Times", anticipando il contenuto del discorso che la premier farà ai leader dei 27 paesi dell'Unione europea prima della cena di lavoro in programma a Bruxelles nella serata di domani, 17 ottobre. May non potrà partecipare alla riunione con cui si aprirà un cruciale Consiglio europeo, in programma fino al 18 ottobre e dedicato ai negoziati tra Ue e Regno Unito per giungere a un'intesa sui rapporti bilaterali dopo l'entrata in vigore della Brexit, prevista a marzo 2019. Le trattative, ricorda il "Times", sono giunte a uno stallo a causa del dissenso sulla questione del futuro status della frontiera terrestre tra l'Ulster, l'Iranda del Nord britannica, e la Repubblica d'Irlanda, che è un paese membro dell'Ue. Londra e Bruxelles hanno, infatti, proposto soluzioni inconciliabili per evitare la reintroduzione dei controlli doganali su quella frontiera, detta "hard border". Si tratta di un obbiettivo che tutti dicono di voler raggiungere, perché infatti una "hard border" rischierebbe di mandare in pezzi il processo di pace tra cattolici e protestanti in Ulster dopo decenni di guerra civile. In un tesissimo discorso tenuto ieri lunedì 15 alla Camera dei comuni, May ha esposto ufficialmente le ragioni di questa situazione di stallo, ha ammesso che la Commissione europea ha respinto la proposta britannica su questa sensibilissima materia e ha denunciato che Bruxelles insiste per una soluzione che di fatto separerebbe l'Irlanda del Nord dal resto del Regno Unito. May ha ribadito che tale possibilità è chiaramente inaccettabile da parte del suo governo. Al contempo, il premier britannico ha fatto del suo meglio per tenere vive le speranze di un accordo sulla Brexit tra Regno Unito e Ue. In particolare, May ha sottolineato che molti progressi sono stati fatti nelle trattative su altri punti-chiave della Brexit e si è detta convinta che il negoziato possa riprendere, invitando i leader europei a non affondare un "fattibile accordo". Intanto, scrive il "Times", la Commissione europea ha avviato lo studio delle misure da adottare nel caso di "hard Brexit", ossia l'ipotesi che la Brexit entri in vigore a marzo 2019 senza un accordo tra Regno Unito e Ue.
  
Spagna, il ministro Buch indagato per aver promosso il referendum del 1-O fra i sindaci
Madrid, 16 ott 11:06 - (Agenzia Nova) - Il ministro dell’Interno della Catalogna, Miquel Buch, dovrà comparire, il prossimo 6 novembre, davanti al Tribunale superiore della giustizia spagnola (Tsjc) per rispondere del reato di disobbedienza in relazione alla presunta promozione del referendum sull’indipendenza del 1 ottobre 2017 quando presiedeva l'Associazione catalana dei Comuni (Acm). Lo rende noto “El Mundo”, spiegando che Buch è stato citato dalla Corte insieme all'ex presidente dell'Associazione dei Comuni per l'Indipendenza (Ami) Neus Lloveras. Ancor prima del voto dello scorso anno, l'Ufficio del Procuratore aveva presentato una denuncia contro i due leader responsabili di aver convocato i sindaci catalani per promuovere la consultazione illegale. Intanto un rapporto elaborato da uno dei due principali gruppi di osservatori internazionali, contattati dal governo della Catalogna, ha apertamente messo in discussione la "integrità" del risultato del referendum. Lo rivela “El Mundo”, secondo cui il team di esperti in materia elettorale (Ieert), diretto dal neozelandese Helena Catt, avrebbe preparato un documento che certifica che la consultazione dello scorso anno non abbia rispettato gli standard internazionali e che denuncia una serie di irregolarità. Il gruppo di 70 osservatori ha analizzato più di 100 seggi elettorali in Catalogna e ha supervisionato quanto accaduto tra le 05.00 e le 20.00 del 1 ottobre, concludendo che il referendum non ha rispettato gli imperativi legali previsti. In particolare, ci sarebbero state incongruenze nella commissione elettorale, nella preparazione dei registri degli elettori e nell'organizzazione dei seggi. "In alcuni casi i nostri osservatori hanno visto i membri dello staff elettorale fuggire con le urne per nasconderle in un posto sicuro ed evitare il sequestro da parte della polizia", hanno detto, sottolineando che in questi casi "non c'è modo di verificare che le urne restituite fossero le stesse o che non fossero state aperte”.
  
Spagna, il governo riduce le stime di crescita per il 2018
Madrid, 16 ott 11:06 - (Agenzia Nova) - Il governo spagnolo di Pedro Sanchez ha ridotto di un decimo le previsioni di crescita economica per il 2018 e per il 2019, rispettivamente al 2,6 e al 2,3 per cento. Lo riferisce “El Pais”, citando i dati della tabella macroeconomica inclusa nella bozza della Legge di bilancio che l'esecutivo ha inviato lunedì a Bruxelles dopo il via libera del Consiglio dei ministri. Tuttavia, sottolinea il quotidiano, l'esecutivo è convinto che, nonostante il rallentamento, vi sia un margine sufficiente con gli aumenti delle tasse concordati con Unidos Podemos per avviare nel 2019 l'aumento delle spese concordato con la formazione viola. Nella conferenza stampa seguita all’approvazione della manovra, il ministro delle Finanze, Maria Jesús Montero, e il ministro dell'Economia, Nadia Calviño, hanno illustrato la bozza del bilancio con evidente ottimismo. Entrambe hanno poi insistito sul fatto che il progetto potrà rispondere sia alle richieste di Ciudadanos che a quelle di Bruxelles, il che richiede la riduzione del deficit strutturale. Intanto il portavoce del PdeCat al Congresso, Carles Campuzano, ha riconosciuto di non poter chiedere al governo spagnolo di influenzare l'accusa nel processo contro i leader separatisti in cambio dell’approvazione in Parlamento della manovra. "Non si dovrebbe mettere una condizione di questo tipo", ha detto il deputato, rispondendo a una domanda sulle condizioni avanzate dai partiti separatisti catalani per approvare la manovra dell’esecutivo di Pedro Sanchez. Lo rende noto il quotidiano spagnolo “El Pais”, sottolineando che la posizione assunta da Campuzano va nella direzione opposta rispetto a quella assunta, per mesi, dai leader della formazione e dall’altro partito indipendentista Esquerra Republicana (Erc). La scorsa domenica, il portavoce di Erc, Joan Tardà, è tornato a minacciare il governo di bocciare la manovra se la Procura non ritirerà le accuse contro i politici catalani in carcerazione preventiva in attesa del processo.
  
Stati Uniti, deficit federale aumenta del 17 per cento nel 2018
New York, 16 ott 11:06 - (Agenzia Nova) - Il deficit federale degli Stati Uniti è cresciuto lo scorso anno a causa di un aumento delle spese governative, tra cui l'aumento dei costi per gli interessi sul debito e l'aumento dei finanziamenti per il settore militare, ma anche per le scarse entrate dopo il taglio delle tasse dello scorso anno. Il governo statunitense ha speso in totale 779 miliardi di dollari in più di quanto raccolto in tasse e tasse nell'anno fiscale 2018, ha comunicato oggi il dipartimento del Tesoro. Si tratta del deficit annuale più elevato degli ultimi sei anni, in aumento del 17 per cento rispetto al deficit di 666 miliardi di dollari nell'anno fiscale 2017. In termini di quota del prodotto interno lordo, il disavanzo ha raggiunto il 3,9 per cento, dal 3,5 per cento dell'anno precedente. Il Tesoro ha previsto che il deficit di bilancio potrebbe aumentare a 833 miliardi di dollari nell'anno fiscale 2019. Come ricorda il “Wall Street Journal”, i funzionari dell'amministrazione Trump avevano sostenuto lo scorso anno che la nuova legge fiscale avrebbe generato una crescita economica sufficiente a compensare i costi di una riduzione delle tasse. Il direttore del bilancio della Casa Bianca, Mick Mulvaney, ha però detto che l'economia in crescita creerà maggiori entrate governative, "un importante passo in avanti verso la sostenibilità fiscale a lungo termine", ha affermato. “Il presidente Trump e questa amministrazione continueranno a lavorare con il Congresso per fare le scelte difficili necessarie per riportare rigore fiscale e che, quando si allineerà con un aumento delle entrate, ridurranno il nostro deficit", ha affermato Mulvaney.
  
Arabia Saudita, per la stampa Usa i sauditi si preparano ad ammettere uccisione per errore del giornalista Khashoggi
New York, 16 ott 11:06 - (Agenzia Nova) - Il governo saudita starebbe prendendo in considerazione di rilasciare una dichiarazione in cui si afferma che agenti non autorizzati hanno ucciso il giornalista saudita Jamal Khashoggi per errore, durante un interrogatorio presso il consolato saudita a Istanbul. Lo riferiscono i media statunitensi che citano alcune fonti anonime. Non è chiaro se e quando la dichiarazione saudita sarà resa pubblica e il suo contenuto non è stato definito, hanno detto le fonti. Una fonte ha dichiarato che la dichiarazione disconoscerà l'ufficialità dell'operazione effettuata presso il consolato. Se le indiscrezioni fossero confermate la famiglia reale sarebbe esonerata da qualsiasi responsabilità diretta in una vicenda che ha agitato le sue relazioni con gli Stati Uniti. Le autorità turche sostengono che Khashoggi, opinionista della "Washington Post" e critico del governo saudita, sia stato ucciso da agenti sauditi dopo essere entrato nel consolato di Istanbul il 2 ottobre per una pratica burocratica.Questa dichiarazione da parte dell'Arabia Saudita seguirebbe quanto ha ipotizzato il presidente statunitense, Donald Trump, parlando oggi ai giornalisti alla Casa Bianca dopo la conversazione telefonica avuta con il re saudita Salman bin Abdelaziz al Saud. “Tutto quello che posso fare è riportare quanto mi ha detto il re, il quale mi ha riferito in modo molto deciso di non essere a conoscenza dei fatti legati alla scomparsa (del giornalista saudita)”. Trump ha quindi affermato di aver percepito dalla conversazione con re Salman che dietro il caso Khashoggi vi potrebbero essere “dei killer solitari”. Il segretario di Stato Usa, Michael Pompeo, si recherà in Turchia dopo la sua visita in Arabia Saudita dove il capo della diplomazia di Washington è atteso nelle prossime ore per un colloquio con re Salman per discutere proprio in merito alla scomparsa a Istanbul del giornalista saudita Jamal Khashoggi.