Finestra sul Mondo
22.02.2019 - 11:08
  
Ue, la possibile alleanza fra Orban e Salvini fa tremare il Ppe
Madrid, 22 feb 11:07 - (Agenzia Nova) - L'implosione dell'attuale sistema partitico all'interno del Parlamento europeo potrebbe iniziare molto prima delle elezioni del 26 maggio. Lo scrive il quotidiano spagnolo "El Pais", secondo cui il primo ministro ungherese, Viktor Orban, sarebbe pronto a lanciare l'ennesima sfida contro la sua stessa formazione, il Partito popolare europeo (Ppe), provocandone una rovinosa spaccatura a meno di tre mesi dalla convocazione dei cittadini alle urne. La goccia che potrebbe far traboccare il vaso, spiega il giornale, è la decisione di Orban di farsi portavoce di una campagna contro il presidente della Commissione europea, Jean Claude Juncker, per un suo presunto accordo con il magnate George Soros che porterebbe all'apertura delle porte del Vecchio continente a un'immigrazione incontrollata. Dopo l'ennesima provocazione dell'ungherese, i popolari starebbero quindi pensando di espellerlo dal gruppo ma le conseguenze potrebbero essere catastrofiche. L'uscita di Orban potrebbe infatti costare al Ppe 12 seggi ma una sua possibile alleanza con il leader della Lega, Matteo Salvini, rischierebbe di far crollare gli scranni dei popolari da 217 a 183, mettendo in pericolo la maggioranza che detiene nell'emiciclo di Strasburgo dal lontano 1999.
  
Ue, Francia e Germania preparano la loro proposta sul bilancio della zona euro
Parigi, 22 feb 11:07 - (Agenzia Nova) - Francia e Germania sono pronte a finalizzare la loro proposta riguardante un bilancio comune della zona euro. È quanto afferma “Les Echos”, spiegando che la speranza di Parigi e Berlino è quella di convincere i paesi più reticenti, come la Finlandia, l’Olanda e l’Austria. Il progetto dovrebbe cominciare a “circolare” tra i paesi membri la prossima settimana per poi essere dibattuto durante la prossima riunione dei ministri delle Finanze prevista l’11 marzo. Nel secondo semestre del 2018 i paesi della zona euro sono arrivati a stabilire una “capacità di bilancio”, limitando però le ambizioni del presidente Emmanuel Macron. Entro il mese di giugno bisognerà concretizzare questo impegno. Francia e Germania hanno dovuto compiere dei grandi sforzi per riuscire a conciliare le rispettive esigenze, spesso in contrasto tra loro. Per la coppia franco-tedesca il bilancio dovrà essere uno strumento di convergenza economica e di rafforzamento di competitività nella zona euro. Gli stanziamenti saranno legati alle riforme effettuate a livello nazionale, sostenendo progetti di varia natura soprattutto nei paesi in difficoltà.
  
Germania, industria automobilistica da traino dell'economia a problema
Berlino, 22 feb 11:07 - (Agenzia Nova) - Da “traino” dell'economia tedesca, l'industria automobilistica è diventata “un problema”. In questo modo, il quotidiano tedesco “Handelsblatt” riassume la difficile situazione in cui si trova il settore dell'automobile della Germania. A tale condizione contribuiscono fattori interni e internazionali. Dopo lo scandalo per la contraffazione dei dati sulle emissioni inquinanti, i produttori di autoveicoli tedeschi si trovano in ritardo nella fabbricazione dei modelli alimentati a elettricità. Per esempio, Audi non ha ancora prodotto alcuna auto elettrica, nonostante le attività di ricerca e gli slogan.Un primo modello elettrico sarà realizzato da Audi a marzo, “ma soltanto per i test di prova, non per la vendita”. Nello sviluppo dell'elettromobilità, l'industria dell'auto tedesca ha, dunque, “perso tempo prezioso”, nota “Handelsblatt”. Al declino del comparto automobilistico della Germania contribuisce anche la frenata del mercato cinese, sbocco tradizionale del settore. Vi è, infine, la minaccia di dazi punitivi all'importazione di auto tedesche negli Stati Uniti, più volte agitata dal presidente degli Usa, Donald Trump.
  
Germania, imprese tornano a chiedere sgravi fiscali
Berlino, 22 feb 11:07 - (Agenzia Nova) - Le imprese tedesche tornano a chiedere sgravi fiscali, in particolare perché il peso delle imposte attuali rischia di “lasciare la Germania molto indietro nella competizione internazionale”. È questa la posizione degli imprenditori che partecipano alla Conferenza sulle imposte dell'economia tedesca che, inaugurata ieri 21 febbraio, si conclude oggi a Berlino. Nel corso della riunione, il direttore esecutivo della Federazione delle industrie tedesche (Bdi), Joachim Lang, ha affermato che, “in molti paesi industrializzati, il carico fiscale sulle imprese diminuisce in modo significativo, ma spesso vi sono anche migliori incentivi agli investimenti”. La Germania, dove le aziende hanno un onere tributario complessivo superiore al 30 per cento, rischia dunque di trovarsi in una condizione di svantaggio competitivo rispetto alla concorrenza globale. L'Unione, il blocco conservatore al Bundestag formato da Unione cristiano-democratica (Cdu) e Unione cristiano-sociale (Csu), ha recentemente proposto di ridurre il carico fiscale sulle imprese tedesche dal 30 al 25 per cento. Tuttavia, il Partito socialdemocratico tedesco (SpD), che con l'Unione compone la Grande coalizione al governo in Germania da marzo scorso, si è più volte detta contraria ai tagli alle tasse per le industrie.
  
Vaticano, il sinodo su abusi sessuali accende faro su lunga lotta per la giustizia
Londra, 22 feb 11:07 - (Agenzia Nova) - Papa Francesco si è schierato ad favore di un'azione decisa per metter fine al "male" degli abusi sessuali sui bambini commessi dal clero cattolico. Lo riferisce il quotidiano britannico "The Guardian", commentando il discorso tenuto dal Pontefice ieri, 21 febbraio, all'apertura del sinodo dei vescovi convocato in Vaticano per discutere degli abusi sessuali commessi dai religiosi cattolici, soprattutto a danno di minorenni. Di fronte a 180 tra vescovi e cardinali giunti in Vaticano da tutto il mondo, il Papa ha affermato che gli alti prelati hanno la responsabilità di affrontare concretamente il fenomeno: "Ascoltate il pianto dei giovani in cerca di giustizia", ha detto il Pontefice, che ha poi aggiunto: "Il santo popolo di Dio vi guarda e si aspetta non ovvie parole di condanna ma l'adozione di misure pratiche e concrete". A margine del sinodo, scrive il "Guardian", a Roma si sono riunite in questi giorni diverse associazioni di vittime degli abusi sessuali del clero provenienti da tutto il mondo. Fra loro, vi è chi nutre alte aspettative dal sinodo e chi invece è molto scettico che le gerarchie cattoliche riescano ad affrontare seriamente un problema profondamente radicato. Il 20 febbraio scorso, una rappresentanza delle vittime di abusi è stata ricevuta dalla segreteria del sinodo, ma i delegati sono rimasti delusi dal fatto che il Pontefice non abbia voluto presenziare all'incontro. Il "Guardian" cita in particolare le critiche espresse da Francesco Zanardi che ha fondato l'unica associazione italiana di vittime degli abusi del clero, la Rete l’Abuso. "L'Italia è collusa con il Vaticano, le sue autorità pubbliche sono troppo timide nei confronti della Chiesa", accusa Zanardi, il quale ricorda come il paese sia "l'unico che non ha ancora condotto un'ampia inchiesta ufficiale sulle dimensioni del fenomeno. Ciò può significare "mancanza di buona volontà, disinteresse o peggio ancora complicità nel coprire i crimini commessi dalla Chiesa cattolica", secondo Zanardi. Il concordato tra Italia e Vaticano, sottolinea il "Guardian", fa sì che le indagini sulla maggior parte dei casi di abusi sessuali commessi dal clero sui minori siano condotte "nella segretezza" della giurisdizione della Santa Sede. Per tale motivo, a gennaio scorso come ricorda il "Guardian", le Nazioni Unite hanno condannato l'Italia, ritenendola complice nel proteggere i preti autori di abusi. L'Onu ha quindi esortato il governo italiano ad adottare un efficace piano per prevenire gli abusi sessuali sui minori.
  
Francia, Macron prepara strategia per europee
Parigi, 22 feb 11:07 - (Agenzia Nova) - A tre mesi dalle elezioni europee che si terranno il 26 maggio prossimo, il presidente francese Emmanuel Macron elabora la strategia per portare alla vittoria il suo partito, La République en marche, nonostante le tante difficoltà attraversate in questi ultimi mesi. È quanto afferma il quotidiano francese “Libération”. Secondo l’ultimo sondaggio condotto dall’istituto Ifop, il Rassemblement National di Marine Le Pen è al 20 per cento, dietro alla République en marche, al 24 per cento. Prima di svelare la lista dei candidati, Macron vuole preparare delle proposte per “un’Europa che protegge”. L’Eliseo spiega che verranno annunciate “delle proposte forti” per contrastare l’avanzata dei populisti. Mentre le opposizioni hanno puntato su volti giovani e nuovi, il presidente francese preferirà scommettere su personalità che hanno esperienza e che possono “salvare l’Unione Europea”. Il gruppo dei “macroniani” sta lavorando su due piste ben distinte che consistono nel trovare nuove alleanze per dopo il voto, dentro e fuori i confini francesi. Inizialmente, Macron sperava di arrivare alle elezioni europee in una posizione di vantaggio, in modo da poter rivoluzionare il Parlamento europeo nello stesso modo in cui è stata cambiata la composizione dell’Assemblea Nazionale. Dopo le ultime difficoltà in Francia, però, le ambizioni del capo dell’Eliseo son state riviste e adesso En Marche punta semplicemente a posizionarsi come primo partito.
  
Regno Unito, piccole parrocchie anglicane non saranno più obbligate a messa ogni domenica
Londra, 22 feb 11:07 - (Agenzia Nova) - La crisi delle vocazioni e la "scristianizzazione" dell'Europa non riguarda soltanto la Chiesa cattolica, ma anche le altre denominazioni cristiane e la Chiesa d'Inghilterra non fa eccezione. La Chiesa anglicana ha, infatti, deciso che i suoi ministri del culto non saranno più obbligati a tenere la messa tutte le domeniche in chiese svuotate di fedeli. Lo riferisce oggi la stampa britannica riportando la decisione assunta ieri, 21 febbraio, dal sinodo della Chiesa anglicana. Una legge del 1603, aggiornata poi nel 1964, stabilisce che ogni parrocchia si obbligata a celebrare almeno una messa ogni domenica. Tuttavia, a causa crisi delle vocazioni soprattutto nelle zone rurali del Regno Unito, alcuni sacerdoti anglicani sono diventati "responsabili" persino di 20 chiese assieme. A ciò si aggiunge il fatto che, a causa del crollo della frequentazione dei fedeli, le funzioni domenicali sono spesso deserte. Per questo motivo, il sinodo anglicano ha deciso di emendare il diritto canonico. È, infatti, il 71 per cento delle 12.500 parrocchie anglicane del Regno Unito a condividere il sacerdote.
  
Spagna, Sanchez pronto a governare a "colpi di decreto" fino alle elezioni
Madrid, 22 feb 11:07 - (Agenzia Nova) - Il primo ministro spagnolo, Pedro Sanchez, continuerà a governare fino al 28 aprile, giorno in cui sono previste le elezioni anticipate. Lo scrive oggi il quotidiano "Abc", spiegando che il leader socialista intende portare avanti le misure in cantiere anche dopo lo scioglimento delle Camere, a "colpi di decreto". Se nei suoi otto mesi alla Moncloa Sanchez è riuscito solo a promettere riforme poi mai attuate, ora, invece, pur essendo a capo di un esecutivo di minoranza, potrebbe riuscire a portare a casa importanti risultati. La sua intenzione, spiega "Abc", è infatti quella di varare decreti e poi convalidarli dopo il 5 marzo, data in cui il parlamento sarà sciolto ufficialmente, attraverso il cosiddetto Comitato permanente del Congresso. Nella sua agenda, secondo quanto si apprende, ci sarebbero anche questioni centrali come la confroriforma del lavoro e la legge sulla parità di genere sul posto di lavoro.
  
Stati Uniti, commissione della Carolina del Nord ordina nuove elezioni dopo le accuse di brogli
Washington, 22 feb 11:07 - (Agenzia Nova) - Dopo quattro giorni di audizioni in seguito alle accuse di brogli, la commissione elettorale della Carolina del Nord ha stabilito giovedì – con un voto unanime – la necessità di ripetere le elezioni in quello Satto. Mark Harris, candidato repubblicano al Congresso nel Nono distretto della Carolina del Nord, aveva chiesto di indire nuove elezioni dopo le accuse di brogli che hanno portato gli investigatori ad aprire l'indagine. Harris ha vinto le elezioni del Nono distretto congressuale battendo il democratico Dan McCready di soli 905 voti, ma il consiglio di Stato per le elezioni ha rifiutato di certificare il risultato, avviando invece un'indagine sulle accuse di frode contro Leslie McCrae Dowless, un agente politico pagato dalla campagna di Harris. Il Grand old party (Gop) da settimane si era schierato contro l'ipotesi di nuove elezioni. "Credo che si dovrebbe indire una nuova elezione", ha detto però Harris. "È diventato chiaro per me che la fiducia dei cittadini nel Nono distretto è stata minata in misura tale da giustificare una nuova elezione".
  
Siria, telefonata tra Trump ed Erdogan per creazione zona cuscinetto
Washington, 22 feb 11:07 - (Agenzia Nova) - Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, hanno discusso in una conversazione telefonica la possibile creazione di una zona cuscinetto nella Siria settentrionale, ha detto la Casa Bianca in un comunicato stampa. "Il presidente Trump ha parlato oggi con il presidente Erdogan della Turchia", si legge nella nota. "In Siria, i due presidenti hanno concordato di continuare a coordinarsi sulla creazione di una potenziale zona sicura". La telefonata di giovedì ha preceduto colloqui a Washington tra il segretario alla Difesa, Patrick Shanahan, l'attuale capo dello stato maggiore congiunto statunitense, Joseph Dunford, e i loro omologhi turchi. A gennaio, Erdogan ha detto che Trump ha proposto la creazione di una zona cuscinetto di 18 miglia (30 chilometri) in Siria, per tutelare la Siria da attacchi delle milizie curde. Secondo Erdogan, la futura zona di sicurezza sarà controllata dall'Esercito turco. Il 16 febbraio, la “Washington Post” ha riferito che il Pentagono sta sviluppando un piano per creare una zona cuscinetto nella Siria nord-orientale con la partecipazione degli alleati europei.
 
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