Il punto
05.12.2022 - 10:26
 
ANALISI
  
Il Pd verso il congresso, si rischiano nuove scissioni
Roma, 5 dic 10:26 - (Agenzia Nova) - Dopo l'annuncio ufficiale della candidatura di Elly Schlein alla segreteria del Pd un dato singolare balza agli occhi: tre candidati tutti provenienti dall'Emilia Romagna più un quarto che viene da una città ai confini della regione di Bonaccini, Schlein e Paola De Micheli, e dove si parla il dialetto romagnolo. Parliamo di Matteo Ricci sindaco di Pesaro. Qualcuno dice che l'Emilia Romagna è l'ultima vera roccaforte del Pd, dove esiste ancora una base elettorale di un certo peso e dove ancora si raccolgono iscrizioni al partito. Altri aggiungono che proprio per questo si è formata una classe dirigente che si è fatta le ossa nelle amministrazioni locali. Ovvio che non interessi o interessi poco dove sia nato questo o quel candidato, interessa semmai capire dove possa andare il Partito democratico con questo o quel segretario tenendo conto che proprio l'Emilia Romagna appare come la sentina dove si confrontano comunque posizioni diverse, talmente alternative l'una con l'altra che qualcuno arriva ad ipotizzare addirittura nuove e traumatiche scissioni. La spaccatura dentro il Pd è sotto gli occhi di tutti e se il presidente della Regione Stefano Bonaccini rimane il candidato più accreditato a ricevere il testimone da Enrico Letta, il percorso verso la segreteria è pieno di insidie e di trappole. Bonaccini è riuscito a disinnescare quella che gli aveva gettato tra i piedi Dario Franceschini uno dei capicorrente più forti. Il sindaco di Firenze Dario Nardella ha voluto evitare lo scontro fratricida con Bonaccini, forse sapendo che ne sarebbe uscito con le ossa rotte, e ha preferito fare il secondo del presidente della regione Emilia in un ticket che raccogliere la maggioranza dei consensi. Quella che non guarda più all'accordo con il Movimento 5 stelle ma piuttosto al Terzo Polo di Carlo Calenda. Sulle alleanze future che dovranno dire e definire la vera identità del nuovo Pd si gioca la partita congressuale e non c'è dubbio che la discesa in campo di Elly Schlein rappresenti il tentativo di spostare a sinistra il partito: verso gli ambientalisti e verso quell'ala barricadiera dei 5 stelle pronti a scendere in piazza contro tutto e contro tutti. Matteo Ricci e Paola De Micheli in fondo disegnano entrambi un partito che rischia di ripetere la stagione di Enrico Letta che ha cercato senza riuscirci di trasformare la tattica in strategia. Ecco perchè sul Partito democratico aleggia ancora una volta, come già alla fine del renzismo, l'incubo di una nuova scissione. (Agenzia Nova)
 
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