INFRASTRUTTURE
 
Infrastrutture: segretaria di Stato Poirson a "Il Foglio", la Tav deve andare avanti
 
 
Roma, 19 apr 09:48 - (Agenzia Nova) - Vogliamo lavorare mano nella mano con gli italiani perché dall'Europa abbiamo ricevuto dei finanziamenti molto importanti. I lavori sulla Tav Torino-Lione sono già iniziati e ora bisogna continuare a dare dei segnali di avanzamento per non perdere questa preziosa opportunità. La strategia e la volontà della Francia è questa. Brune Poirson, segretaria di stato alla Transizione ecologica e solidale, è il volto green dell'Amministrazione Macron dopo la partenza dell'ex icona ambientalista Nicolas Hulot, ma è anche una grande sostenitrice dell'alta velocità Torino-Lione contro chi, come i 5 Stelle, parla di 'rischi per l'ambiente'. "Il Foglio" l'ha incontrata nel suo ministero, a boulevard Saint-Germain, a due settimane dalla nomina a vicepresidente dell'Assemblea delle Nazioni Unite per l'ambiente (Unea), una vetrina prestigiosa per la 36enne nata a Washington e formatasi tra Aix-en-Provence, dove ha frequentato Sciences Po, e Londra, dove ha frequentato la London School of Economics. Non spetta a me commentare le divergenze politiche sul dossier Tav tra Lega e Movimento 5 stelle, ma è indispensabile che l'Italia ci dia il più rapidamente possibile una risposta per sapere se ha intenzione di continuare a portare avanti questo progetto o no, dice la Poirson.

Poi agginge: "Spero vivamente che l'Italia decida di proseguire i lavori, i quali, ribadisco, sono già cominciati. Sarebbe uno spreco da molti punti di vista". Alcuni, con un po' di malizia, la chiamano la 'chouchou du président', la pupilla di Macron, altri sottolineano i suoi modi concilianti che fanno bene a una macronia spesso percepita come spigolosa e sconnessa dalla realtà. Interrogata sul delicato tema del nucleare, lei che nel passato ha lavorato su diversi progetti di sviluppo sostenibile per il gigante esagonale Veolia, risponde che la Francia è concentrata nel voler ridurre la quota di nucleare dal 75 al 50 per cento entro il 2035 (all'inizio del quinquennio, si parlava invece del 2025), ma non solo: vogliamo aiutare i paesi stranieri a sviluppare le energie rinnovabili. In Africa, per esempio, ci siamo alleati con l'India (Alliance solaire internationale) per sviluppare massivamente l'energia solare, e permettere ai suoi stati di saltare la tappa delle centrali a carbone. Sui recenti accordi con la Cina sul trattamento dei rifiuti nucleari che hanno fatto storcere il naso ad alcuni ambientalisti, la ministra dice infine che la Francia "ha soltanto messo a disposizione la sua expertise". (Rin)
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