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Imprese: Torino, nel settore terziario cresce l'occupazione ma cala la fiducia
Torino, 16 mag 13:52 - (Agenzia Nova) - Migliora il quadro occupazionale nelle imprese del settore terziario, ma cala la fiducia. Questo il quadro a Torino e provincia nei primi 3 mesi del 2019 che emerge dalla ricerca realizzata da Ascom Torino in collaborazione con Format Research, che ha intervistato 800 imprenditori. Il report è stato presentato questa mattina in via Massena. Stando ai dati del primo trimestre di quest'anno, si prevede che a fine 2019 saranno nate 9.777 nuove imprese, ma se ne chiuderanno 9.829, con un saldo complessivo negativo (-52 imprese). Numeri che, se scorporati, vedono un deciso aumento nel settore terziario (+1.280 imprese) e un calo negli altri settori (-1.332), dato - secondo l'indagine - influenzato dal deterioramento delle imprese dell’industria, in calo da dieci anni a questa parte (-16% dal 2009), a fronte della sostanziale tenuta del terziario (-3% dal 2009), che sembra aver retto meglio l’urto degli anni della crisi. Oggi nella provincia di Torino esistono oltre 138 mila imprese, di cui il 26% operative nell’industria (manifattura e costruzioni) e il 74% operative nel terziario (commercio, turismo, servizi).

Tuttavia, nel primo trimestre 2019 cala la fiducia delle imprese del terziario, sia con riferimento all’andamento dell’economia italiana (indice di fiducia al -3% rispetto all'ultimo trimestre del 2018), sia per quel che riguarda l’andamento della propria impresa (indice al -1,6%). A soffrire di più si confermano gli operatori di dimensione più piccola, spesso attivi nel commercio al dettaglio. Non si prevede un miglioramento nel breve periodo. Prosegue inoltre, a Torino e provincia, il rallentamento nell’andamento dei ricavi delle imprese del terziario. L’indicatore (-0,5% rispetto all'ultimo trimestre del 2018) risulta in flessione per il secondo trimestre consecutivo e sembra destinato a confermare il trend anche in vista dei prossimi mesi. Anche in questo caso, sono prevalentemente i piccoli operatori del commercio al dettaglio ad evidenziare le maggiori difficoltà. Tiene il comparto del turismo.

Segnali positivi dal punto di vista occupazionale, rispetto al quale nei primi tre mesi del 2019 si è assistito ad un miglioramento (+1% rispetto all'ultimo trimestre 2018) secondo il giudizio delle imprese del terziario. In questo caso, sono prevalentemente le imprese di dimensioni più piccole ad aver migliorato i giudizi. Un dato che potrebbe essere legato alle stabilizzazioni dei contratti arrivati con il Jobs Act: "Ancora una volta prevale il senso di prudenza delle piccole e medie imprese del torinese, in particolare del commercio, in linea con gli scenari delineati dai principali indicatori nazionali. Una prudenza dettata dall’incerto equilibrio economico e dalla fase di ristagno dell’economia - commenta Maria Luisa Coppa, presidente di Ascom Confcommercio Torino e provincia - . I segnali che giungono dal mercato del lavoro e dal turismo ci spingono a leggere la congiuntura con un cauto ottimismo auspicando di poter vedere, nei prossimi mesi, effetti significativi dai provvedimenti su Reddito di cittadinanza e Quota 100". (Rpi)
 
 
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