Zweguintzow (Enel Russia) a Nova: “Puntiamo a emissioni zero”

Enel si trova attualmente di fronte a un passaggio cruciale nella propria storia, sia in Russia che a livello globale. La società punta a sfruttare le capacità uniche della Russia in termini di sfruttamento delle fonti rinnovabili, in un contesto in cui a mutare sono non solo i volumi, ma anche le tecnologie e i consumatori. Ne ha parlato a “Agenzia NovaStephane Zweguintzow, direttore generale di Enel Russia dall’aprile 2020, in occasione della visita della delegazione della rappresentanza italiana alla centrale di Sredneuralskaya, a Ekaterinburg. “Il Gruppo Enel è uno dei leader mondiali nella transizione energetica, attraverso lo sviluppo di fonti energetiche rinnovabili nei Paesi di sua presenza. Una chiara indicazione dell’impegno del Gruppo per la transizione verso tecnologie sostenibili è il fatto che nel 2019 Enel è diventata la prima azienda energetica in Europa a impegnarsi a raggiungere entro il 2050 emissioni a zero. In proposito fin dal 2008, quando Enel è diventata il principale azionista di Enel Russia, la struttura del portafoglio di asset nel Paese è cambiata radicalmente”, ha spiegato Zweguintzow. “In tutti questi anni è stata un’azienda i cui rami di produzione erano tre centrali elettriche a gas e una a carbone (circa il 40 per cento della capacità installata dell’azienda).

Nel luglio 2020, abbiamo completato del tutto il processo di trasferimento della proprietà della più grande centrale a carbone del Paese, Reftinskaya, a un nuovo proprietario, mantenendo così solo le centrali a gas nel portafoglio della capacità di generazione della società”, ha aggiunto il direttore generale. In precedenza, nel giugno 2017, la società ha vinto una gara per la costruzione di due parchi eolici: il parco eolico di Azov e il parco eolico di Kola, e nel giugno 2019 “abbiamo ricevuto il diritto di implementare un altro progetto di energia rinnovabile: il parco eolico di Rodnikovskaya”. La capacità installata totale di questi parchi eolici sarà di 362 megawatt, la produzione annua di “energia verde” è prevista in 1,27 terawatt, e l’investimento totale nei tre progetti è di circa 495 milioni di euro. Questi impianti green di Enel Russia eviteranno l’immissione in atmosfera di oltre di un milione di tonnellate di CO2. “Quindi, ad oggi, il portafoglio di attività della società comprende tre centrali a gas e tre parchi eolici. Il portafoglio di attività è cambiato, come anche la geografia della presenza, espandendosi da tre a cinque regioni: la società è attualmente presente nelle regioni degli Urali, Stavropol, Tver, Murmansk e Rostov“, ha rilevato il direttore generale.

L’ambasciatore italiano in Russia, Pasquale Terracciano, visita la centrale termoelettrica a gas di Sredneuralsakaja, nei pressi di Ekaterinburg, accompagnato dal direttore generale di Enel Russia

Per quanto riguarda la pandemia, “Sono state introdotte una serie di misure protettive per contrastare il contagio da coronavirus presso le centrali elettriche. Allo stesso tempo, sono stati formati gruppi di riserva tra i dipendenti delle centrali e tra gli appaltatori, al fine di lavorare in caso di dichiarazione di emergenza”, ha sottolineato Zweguintzow. Le misure restrittive associate alla pandemia di coronavirus “hanno inoltre influenzato i tempi dei nostri progetti nel campo delle fonti rinnovabili. In particolare, le restrizioni all’ingresso di specialisti stranieri necessari per svolgere determinate tipologie di lavoro in un determinato momento, oltre che le difficoltà con la fornitura di alcuni tipi di apparecchiature. Le circostanze di forza maggiore a ciò connesse sono state riconosciute dal Consiglio di Sorveglianza del mercato.

In merito ai progetti della società, “il parco eolico di Azov è stato completato entro la fine del 2020. Nel marzo 2021 è stato implementato con successo il collegamento di tutte le 26 turbine eoliche alla sottostazione ed è stata effettuata una fornitura di prova di elettricità. Stiamo ora completando le restanti procedure necessarie per ottenere i permessi e i documenti di certificazione necessari per avviare l’esercizio commerciale del parco eolico. Nel cantiere del parco eolico di Kola, nella regione di Murmansk, sono in corso lavori attivi per la costruzione di fondamenta, per la posa delle linee elettriche, per l’installazione di una rete di collettori di cavi a media tensione e la costruzione di una sottostazione. È stata completata la costruzione di strade provvisorie, che ha notevolmente facilitato la consegna delle attrezzature e dei materiali necessari al cantiere. Inoltre, alcuni degli elementi strutturali e dei materiali da costruzione per il parco eolico sono già stati consegnati in Russia. Il trasformatore per la sottostazione è stato consegnato al cantiere all’inizio di febbraio 2021.

L’ambasciatore italiano in Russia, Pasquale Terracciano, durante la visita a Ekaterinburg della scorsa settimana mentre viene accolto da Dmitrij Geld, direttore generale della filiale di Sredneuralskaya di Enel Russia.

Zweguintzow ricorda di aver assunto la guida dell’azienda “nel bel mezzo di una pandemia, che in un modo o nell’altro ha colpito tutti i settori di attività, nonché il nostro modo di vivere. Le condizioni attuali hanno determinato il contesto globale all’interno del quale le aziende energetiche sono costrette a creare modelli di business più efficienti e ad adattarsi alla nuova realtà. Il fatto che lavoriamo da tempo per migliorare l’efficienza, le dotazioni tecniche delle nostre centrali, prestando grande attenzione alla sicurezza dei dipendenti, ci ha aiutato ad accettare le nuove realtà”. Quindi, ad esempio, “quando alcuni dipendenti sono stati trasferiti al lavoro a distanza, questa pratica esisteva già in azienda da più di due anni”. Uno dei compiti della nuova realtà era imparare a gestire un “team remoto”, il che significa essere in grado di impostare compiti e controllare il processo a distanza. ma allo stesso tempo dare maggior autonomia e responsabilità ai collaboratori.

“Per quanto riguarda le opportunità di crescita, in questo momento Enel Russia si trova nella fase più importante della sua trasformazione aziendale. Il primo luglio 2020 abbiamo concluso uno dei più grandi accordi per Enel in Russia: la centrale di Reftinskaya è uscita dalla società. Questo evento ha cambiato in modo significativo il nostro portafoglio di generazione: ora non ci sono asset a carbone”, ha detto il direttore generale. Aumentando il potenziale “verde” dell’azienda, “non solo contribuiamo allo sviluppo della generazione da fonti energetiche rinnovabili in Russia, ma contribuiamo anche alla sostenibilità del sistema energetico del Paese. Abbiamo anche l’opportunità di ammodernare le apparecchiature dei nostri asset del gas: la società ha ottenuto progetti per l’ammodernamento parziale delle apparecchiature di generazione a Nevinnomysskaya e Sredneuralskaya come parte del programma statale per l’ammodernamento delle centrali termiche. La Russia dispone di un potenziale enorme di sviluppo di fonti energetiche rinnovabili. Il nostro impegno in questo settore si fonda anche sulla convinzione che ne Paese tale potenziale verrà valorizzato ancor piu’ in futuro”, ha concluso Zweguintzow.

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