Wilders contro la sentenza della Corte suprema: “Continuerò a dire la verità”

Geert Wilders - Paesi Bassi
Geert Wilders - Paesi Bassi

I Paesi Bassi sono una nazione “corrotta”, con uno stato di diritto “in bancarotta”. Lo ha affermato il leader del Partito per la libertà olandese (Pvv), Geert Wilders, commentando la sentenza della Corte suprema nei suoi confronti. Il massimo tribunale olandese ha confermato oggi il verdetto di colpevolezza contro Wilders per incitamento all’odio e alla violenza contro un gruppo di persone. “Non mi interessa il verdetto della Corte suprema e continuerò a dire la verità. Se necessario, possono mettermi in prigione“, ha scritto Wilders su Twitter. “Più di un milione di persone hanno votato per me e lotterò per loro. Sempre”, ha affermato ancora Wilders.

La Corte suprema dei Paesi Bassi ha confermato la sentenza di colpevolezza contro il leader Geert Wilders, per incitamento all’odio e alla violenza contro un gruppo di persone. Il verdetto chiude il processo contro il leader del partito politico nazionalista di destra olandese, che durava da sette anni. “L’insulto a un gruppo di persone è proibito dal codice penale”, ha affermato il presidente del tribunale nella sua sentenza, secondo l’emittente “Nos”. “Anche un politico deve attenersi ai principi fondamentali dello stato di diritto e non deve incitare all’intolleranza”, ha aggiunto. Il caso ruota attorno alle dichiarazioni rilasciate dal leader del Pvv sulle persone di origine marocchina durante un evento della campagna elettorale all’Aia nel marzo 2014. Wilders aveva chiesto in pubblico se i presenti volessero “più o meno marocchini in questa città e nei Paesi Bassi”. Le persone che partecipavano all’evento avevano risposto cantando “meno, meno, meno”, e Wilders aveva detto: “Bene, allora lo organizzeremo”.

Nel dicembre 2016, Wilders era stato dichiarato colpevole di aver insultato un gruppo di persone e incitato alla discriminazione, anche se il tribunale non gli aveva all’epoca imposto alcuna forma di punizione, affermando che il verdetto era già una punizione sufficiente. La Procura aveva chiesto una multa di 5mila euro, che non era stata imposta al politico olandese. Sia Wilders che il pubblico ministero avevano presentato ricorso. Lo scorso settembre la Corte d’Appello ha confermato la precedente sentenza, dichiarando colpevole Wilders ma non infliggendogli alcuna punizione. Nei Paesi Bassi non è possibile alcun ricorso contro la sentenza della Corte Suprema. L’unico passo possibile per portare avanti questo caso è presentarlo alla Corte europea dei diritti dell’uomo.

Leggi anche altre notizie su Nova News
Seguici sui canali social di Nova News su Facebook, Twitter, LinkedIn, Instagram, Telegram