Il presidente indonesiano Widodo sollecita i leader del G20 a evitare una guerra fredda

"Essere responsabili, qui, non significa creare situazioni a somma zero, significa che dobbiamo porre fine alla guerra. Se la guerra non finisce, sarà difficile per il mondo andare avanti"

Widodo - Indonesia

Il presidente dell’Indonesia, Joko Widodo, ha sollecitato i leader mondiali a “porre fine al conflitto” in Ucraina e a scongiurare una nuova Guerra fredda, durante il suo discorso di apertura dell’annuale vertice del G20 in corso a Bali. “Essere responsabili, qui, non significa creare situazioni a somma zero, significa che dobbiamo porre fine alla guerra. Se la guerra non finisce, sar√† difficile per il mondo andare avanti”, ha dichiarato il capo dello Stato indonesiano durante la sessione inaugurale del vertice. Nelle scorse ore, funzionari statunitensi ed europei hanno promosso la pubblicazione di una dichiarazione congiunta dei leader del G20 che condanni apertamente la Russia per l’invasione dell’Ucraina, ed esibisca il crescente isolamento di Mosca sul piano internazionale. L’Indonesia, che regge la presidenza di turno del Gruppo, ha mantenuto per√≤ la posizione di neutralit√† che l’ha caratterizzata nei mesi scorsi. Oggi Widodo ha evitato di citare espressamente la Russia, ed ha invece esortato i leader riuniti a Bali a evitare che le maggiori potenze del Globo diventino protagoniste di una nuova Guerra fredda: “Non dovremmo dividere il mondo in parti isolate. Non dobbiamo consentire che il mondo scivoli in una nuova Guerra fretta”, ha detto il presidente.

La maggioranza dei Paesi membri del G20 concorda nel condannare la Russia per il conflitto militare in corso in Ucraina, ma Mosca non verr√† menzionata espressamente nella dichiarazione conclusiva del vertice di Bali. Lo scrive “Bloomberg”, che ha preso visione della bozza della dichiarazione. Il documento afferma che i capi di Stato e governo del G20 hanno discusso l’impatto del conflitto sull’economia globale, e aggiunge che “la maggior parte dei membri condanna con forza la guerra in Ucraina, che ha causato un immenso costo di sofferenza umana e ha esacerbato le fragilit√† esistenti dell’economia mondiale, limitando la crescita, aumentando l’inflazione, danneggiando le catene di fornitura e accrescendo l’insicurezza energetica e alimentare”. La bozza della dichiarazione congiunta fa riferimento alla “guerra in Ucraina”, ma evita la formula “guerra russa in Ucraina”: un compromesso teso ad assicurare che il documento ottenga il massimo appoggio possibile tra i leader del G20 riuniti a Bali.

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