“Washington Post”: l’Iran aiuterà Mosca a costruire droni in territorio russo

Stando alle fonti, i due Paesi stanno agendo tempestivamente per il trasferimento di progetti e componenti chiave che possano consentire un inizio della produzione entro alcuni mesi

La Russia ha raggiunto un accordo segreto con l’Iran per iniziare a produrre centinaia di droni militari in territorio russo. E’ quanto ha scritto il quotidiano “Washington Post”, citando informazioni d’intelligence note agli Stati Uniti e ad altre agenzia di sicurezza di Paesi occidentali. Secondo quanto ha appreso il giornale, l’intesa tra Mosca e Teheran è stata perfezionata in un incontro avvenuto in Iran a inizio novembre. Una squadra di negoziatori dell’industria della difesa russa sarebbero andati nella capitale iraniana per discutere la logistica della produzione di droni in Russia. Un’altra delegazione, guidata dal segretario del Consiglio di sicurezza russo, Nikolaj Patrushev, ha raggiunto Teheran il 9 novembre per parlare di sanzioni economiche e della “interferenza” occidentale negli affari interni dei due Paesi, come riferito dai media statali russi e iraniani.

Stando alle fonti del “Washington Post”, i due Paesi stanno agendo tempestivamente per il trasferimento di progetti e componenti chiave che possano consentire un inizio della produzione in Russia entro alcuni mesi. Da agosto, la Russia ha schierato oltre 400 droni di fabbricazione iraniana contro l’Ucraina, secondo informazioni d’intelligence. Molti dei droni sono stati impiegati per prendere di mira infrastrutture civili, per esempio quelle energetiche. L’adozione dei droni – ha spiegato il quotidiano statunitense – segnala un cambio di strategia da parte delle Forze armate russe: dopo essere stata costretta a ritirarsi da una parte dei territori faticosamente conquistati nei primi mesi di guerra, Mosca sta ora bersagliando le città ucraine con una combinazione di missili da crociera e droni suicidi per mettere in crisi la rete elettrica e idrica che riforniscono milioni di persone. Le fonti consultate hanno precisato che, se il vantaggio militare dell’accordo segreto è evidente per Mosca, c’è un tornaconto economico e politico anche per Teheran, che crede di poter evitare sanzioni da parte dell’Occidente spostando la produzione fisica dei droni in Russia.

Leggi anche altre notizie su Nova News
Seguici sui canali social di Nova News su Facebook, Twitter, LinkedIn, Instagram, Telegram