“Wall Street Journal”: la guerra in Ucraina rallenta la consegna delle armi Usa a Taiwan

Quasi 19 miliardi di dollari di sistemi d’arma destinati a Taipei sarebbero ancora in attesa di spedizione, scrive il quotidiano statunitense

missili stinger

Il conflitto in Ucraina sta rallentando fortemente gli sforzi degli Stati Uniti per rafforzare le capacità di difesa di Taiwan a fronte di una possibile invasione da parte della Cina. Lo scrive oggi il “Wall Street Journal”, secondo cui quasi 19 miliardi di dollari di sistemi d’arma destinati a Taipei sarebbero ancora in attesa di spedizione.

Dall’inizio di febbraio, infatti, gli Stati Uniti hanno dovuto stanziare miliardi di dollari per sostenere e armare le forze ucraine, mettendo anche a dura prova il ritmo di produzione della propria industria militare. Tale sforzo, peraltro, non è destinato a cessare nell’immediato, dal momento che una soluzione alla guerra in Ucraina non è in vista. Già lo scorso dicembre gli arretrati delle consegne militari destinate a Taiwan ammontavano a 14 miliardi di dollari. Ora, secondo fonti a conoscenza del dossier, sarebbero saliti a 18,7 miliardi di dollari.

Questi includono 208 razzi anti-carro Javeline ordinati dall’isola nel dicembre del 2015 e 215 lanciamissili spalleggiabili Stinger. Al momento, riferiscono le fonti del “Wsj”, nessuna di queste armi ha raggiunto Taiwan. Tali consegne rientrano nel quadro della strategia di Washington volta ad armare Taipei al punto da scoraggiare una possibile invasione da parte di Pechino.

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