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Uzbekistan: il presidente Mirziyoyev alla Cop28 per riaffermare l’impegno su clima

L’Uzbekistan ha aderito alla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico nel giugno del 1993 e ha ratificato il Protocollo di Kyoto nel 1999

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Il presidente dell’Uzbekistan, Shavkat Mirziyoyev, è volato negli Emirati Arabi Uniti per partecipare alla Conferenza delle parti sul clima Cop28 e per ribadire “l’impegno” del Paese centrasiatico “per la crescita e lo sviluppo verde”, consolidando gli sforzi internazionali per mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici e per attuare gli obiettivi del Protocollo di Kyoto e dell’Accordo di Parigi. Lo rende noto la presidenza di Tashkent. L’Uzbekistan ha aderito alla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico nel giugno del 1993 e ha ratificato il Protocollo di Kyoto nel 1999. Nel 2017, firmando l’Accordo di Parigi, Tashkent ha assunto una serie di impegni per la riduzione delle emissioni di gas serra entro il 2030. Attualmente è in corso di definizione la Quarta comunicazione nazionale sul cambiamento climatico, che dovrebbe riflettere le attività portate avanti dal governo nel contrasto ai cambiamenti climatici negli ultimi cinque anni. Nel contempo, il governo locale ha rivisto le sue politiche ambientali, agricole e di gestione delle risorse idriche. In particolare, sono stati adottati una serie di documenti concettuali per la conservazione della biodiversità e per il raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Onu. Tra questi si segnala la Strategia per la transizione verso l’economia verde, il Concetto per la protezione ambientale, la Strategia per la gestione dei rifiuti solidi e la Strategia per la conservazione della biodiversità.


Per prevenire l’aggravarsi dei problemi climatici e socio-economici causati dal prosciugamento del Lago Aral, nella zona di Priaralie si stanno piantando semi e piante del deserto su una superficie di 1,8 milioni di ettari. Si prevede di coprire di verde 2,3 milioni di ettari entro il 2030. Allo stesso tempo, rendendosi conto che le sfide climatiche sono di natura transfrontaliera, l’Uzbekistan ha intensificato notevolmente gli sforzi per consolidare gli sforzi regionali centrale nella lotta ai cambiamenti climatici e nell’adattamento alle loro conseguenze. Mirziyoyev, intervenendo alla quinta riunione consultiva dei capi di Stato dell’Asia centrale tenutasi a Dushanbe il 14 settembre scorso, ha proposto l’adozione di una strategia regionale sull’adattamento ai cambiamenti climatici, destinata a diventare un importante contributo alla sostenibilità climatica e allo sviluppo “verde”.

 

L’agenda sul clima viene promossa attivamente anche in altri contesti internazionali. In particolare, nell’ambito dell’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (Sco), il presidente uzbeco ha sottolineato la necessità di rafforzare il coordinamento e la cooperazione pratica sulla decarbonizzazione e l’introduzione di tecnologie “pulite”, lo sviluppo di un’agricoltura “intelligente” e la conservazione dell’acqua. In occasione del 16mo vertice dell’Organizzazione per la cooperazione economica, il leader dell’Uzbekistan ha proposto di creare una piattaforma di alto livello sulle questioni ambientali e di tenerne la prima conferenza nell’ambito del prossimo Forum sul clima di Samarcanda nel 2024. Alla 78ma sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, Mirziyoyev si è soffermato infine sulle conseguenze del prosciugamento del Lago Aral e sulle misure adottate dalle autorità per mitigare la situazione, proponendo di istituire la carica di rappresentante speciale delle Nazioni Unite per le risorse idriche e un Dialogo sul clima in Asia centrale.

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