Usa, Russiagate: ex consigliere di Hillary Clinton incriminato per aver mentito all’Fbi

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Un avvocato esperto di sicurezza informatica, giĂ  consigliere della campagna elettorale di Hillary Clinton nel 2016, è stato incriminato per aver mentito al Federal Bureau of Investigation (Fbi) nell’ambito dell’indagine del procuratore speciale John Durham sull’origine del cosiddetto “Russiagate”: lo scandalo relativo alla presunta collusione tra l’ex presidente Donald Trump e la Russia, che paralizzò la precedente amministrazione presidenziale Usa per quasi due anni. L’avvocato, Michael Sussman, aveva rappresentato il Comitato nazionale democratico e la campagna di Clinton in relazione alla vicenda del presunto hackeraggio dei computer del Partito democratico da parte della Russia. Sussman è ora accusato di aver reso falsa testimonianza all’Fbi nel corso di un colloquio risalente al 19 settembre 2016. In quell’occasione, l’avvocato aveva presentato presunte prove di un legame tra la Trump Organization e la societĂ  finanziaria russa Alfa Bank, ma aveva taciuto d’aver agito in rappresentanza della campagna di Clinton, che di Trump era la principale avversaria politica in vista delle successive elezioni presidenziali. “Le false dichiarazioni di Sussman hanno fuorviato il Consigliere speciale dell’Fbi e altro personale dell’agenzia riguardo la natura politica del suo lavoro, e privato l’Fbi di informazioni che avrebbero concesso di far luce e valutare pienamente le origini dei dati e delle analisi tecniche, incluse le identitĂ  e le motivazioni dei clienti di Sussman”, recita l’avviso di garanzia a carico dell’avvocato. La documentazione presentata da Sussman a carico della Trump Organization erano state oggetto di indagini da parte dell’Fbi, che le aveva poi ritenute infondate.

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