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Urla, lacrime e panico: il drammatico racconto di un paziente dell’ospedale di Tivoli

A perdere la vita nel rogo sono stati tre anziani: Pierina Di Giacomo, di 86 anni, Romeo Sanna, anche lui di 86 anni, e Virginia Giuseppina Facca, di 84. Un quarto paziente, Emidio Timperi, di 76 anni, estratto senza vita dai soccorritori, è morto prima dell’incendio e si trovava ricoverato nel reparto di cardiologia

Roma
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Notte drammatica all’ospedale San Giovanni Evangelista di Tivoli, alle porte di Roma, per un incendio divampato alle 23 circa. Il bilancio è di tre pazienti morti e circa 200 evacuati, tra cui anche bambini e neonati. A perdere la vita nel rogo sono stati tre anziani: Pierina Di Giacomo, di 86 anni, Romeo Sanna, anche lui di 86 anni, e Virginia Giuseppina Facca, di 84. Un quarto paziente, Emidio Timperi, di 76 anni, estratto senza vita dai soccorritori, è morto prima dell’incendio e si trovava ricoverato nel reparto di cardiologia. Le fiamme sarebbero divampate all’esterno, dal secondo seminterrato dove si stoccavano i rifiuti speciali ospedalieri, per poi propagarsi all’interno del nosocomio, in pronto soccorso e nella terapia intensiva. Altri reparti, nei piani superiori, non sarebbero stati gravemente danneggiati, ma il fumo ha invaso tutto l’ospedale. Intanto, la Procura di Tivoli ha aperto un fascicolo a carico di ignoti per omicidio colposo plurimo e incendio colposo. Inoltre, è stato disposto il sequestro di una parte dell’ospedale: si tratta del piazzale adiacente alla struttura interessata alle fiamme.

“Sono state messe sotto sequestro tutte le aree di interesse per le indagini. Quindi il piazzale dove è scoppiato l’incendio e i locali vicini dove si sono estese le fiamme. La restante parte dell’edificio non è sequestrata, pur non essendo al momento agibile”, ha spiegato il procuratore capo Francesco Menditto. Lunedì saranno disposte le autopsie sulle tre vittime. Sono stati nominati il medico legale e il tossicologo che lunedì riceveranno l’incarico. Sull’accaduto, indagano i vigili del fuoco e la polizia di stato, ma anche i carabinieri: “abbiamo un quadro abbastanza accettabile di ciò che può essere accaduto, ma abbiamo bisogno di approfondirlo. La città è ferita”. Le fiamme del rogo sono partite dall’esterno sul retro della struttura, coinvolgendo i rifiuti stoccati, “alcuni dei quali erano contenuti in scatoloni. Abbiamo acquisito le immagini di diverse telecamere del sistema di sorveglianza: sono utili” ha spiegato Menditto, sottolineando che grazie a queste immagini “abbiamo potuto escludere, almeno al momento, che l’incendio sia doloso”.

Il sindaco di Tivoli Giuseppe Proietti ha spiegato che dall’ospedale sono state evacuate 193 persone, di cui oltre al personale medico, 174 erano pazienti, compresi 7 bambini: i più gravi sono stati portati in altri ospedali, i meno gravi, invece, sono stati trasportati temporaneamente nella vicina palestra comunale, allestita dalle squadre di Protezione civile con coperte, cuscini e brandine, in attesa del ricovero in altre strutture. L’edificio, oltre a essere stato gravemente danneggiato, è stato invaso dal fumo. Le fiamme sono state spente nella tarda notte. Sul posto sono intervenute numerose squadre dei vigili del fuoco che hanno lavorato diverse ore per domare le fiamme. E insieme ad altrettante squadre della polizia e dei carabinieri hanno messo in salvo le persone ricoverate.

Le fiamme, le urla, le lacrime degli anziani ricoverati. E un sistema antincendio che forse non ha funzionato a dovere. E’ il racconto drammatico di Enzo, 53 anni, uno dei 193 pazienti dell’ospedale. Enzo, quando è scoppiato il rogo si trovava ricoverato nel reparto di chirurgia, poiché mercoledì si era sottoposto ad un intervento alla prostata. “Sono state ore drammatiche, è andata via la corrente”, racconta ad “Agenzia Nova”. “Il sistema antincendio non ha funzionato a dovere, perché sono scattate le sirene, ma non l’impianto di estinzione a pioggia. Non usciva l’acqua da nessuna parte: andata via la corrente non è partita l’irrigazione”, spiega. Nonostante avesse subito da poco un intervento, Enzo racconta di aver aiutato “infermieri e medici a evacuare i pazienti e a metterli in sicurezza sulla scala antincendio”. La sua testimonianza è provata dalla terribile esperienza da poco vissuta: “Quello che mi è rimasto in mente sono, le urla e le lacrime dei pazienti anziani. Il panico generale”.

Cordoglio e vicinanza sono stati espressi dal mondo delle istituzioni e della politica. Sul posto questa mattina si sono recati, tra gli altri, il ministro della Salute, Orazio Schillaci, il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, il prefetto di Roma, Lamberto Giannini, e il questore capitolino, Carmine Belfiore. “Lo spaventoso incendio divampato all’ospedale di Tivoli è una tragedia terribile. Ai familiari dei quattro anziani che hanno perso la vita rivolgo il mio sincero cordoglio e la mia vicinanza – ha detto Schillaci -. Ringrazio tutti gli operatori coinvolti nelle attività di soccorso, i medici e gli infermieri che stanno garantendo assistenza e le strutture sanitarie che si sono attivate per accogliere i pazienti trasferiti da Tivoli. Auspichiamo che le indagini chiariscano al più presto le cause che hanno portato al rogo”. Cordoglio anche da parte del presidente Rocca che in merito al funzionamento del sistema antincendio ha chiarito: “la sicurezza negli ospedali per noi è una priorità, non a caso abbiamo messo risorse, centinaia di milioni, per l’antincendio e l’antisismica. Continuiamo a lavorare, tanti ospedali nel Lazio hanno problemi antincendio”, ha detto Rocca. “Dobbiamo capire quello che è accaduto e come si sono propagate le fiamme. La polizia scientifica darà l’esito e le valutazioni, per capire quale sia la natura, come ciò sia potuto succedere”.

Il governatore è giunto davanti all’ospedale dove ha incontrato i vertici della Asl locale assieme al prefetto Lamberto Giannini. “Sono stati momenti caotici, questo non doveva accadere – ha aggiunto Rocca – Cercheremo di capire le cause e trovare le soluzioni. Il pronto soccorso dell’ospedale è distrutto. Ci vorranno settimane”, ha concluso. Infine, il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha espresso “il più sentito cordoglio ai famigliari delle vittime dell’incendio che si è sviluppato nell’ospedale San Giovanni Evangelista di Tivoli e la vicinanza a tutte le persone colpite”.

 

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