Unione europea: l’Ucraina potrebbe ricevere lo status di candidato a giugno

Lo ha detto al quotidiano estone "Postimees" l'ambasciatore dell'Ue a Kiev Matti Maasikas

Von der Leyen - Zelensky - ucraina

A giugno la Commissione europea presenterà una proposta agli Stati membri dell’Ue sulla domanda di adesione dell’Ucraina e renderà noto se sostiene la concessione a Kiev dello status di Paese candidato. Lo ha detto oggi al quotidiano estone “Postimees” l’ambasciatore dell’Ue a Kiev Matti Maasikas, tornato oggi nella capitale ucraina dove è l’unico diplomatico dell’Ue attualmente presente. Maasikas ha parlato di una procedura velocizzata. “In questo momento stiamo parlando di settimane anziché di mesi. Credo che gli Stati membri presenteranno la loro proposta a giugno e che l’Ucraina soddisferà i criteri di Copenaghen. Allo stato attuale, non ha senso speculare su questa valutazione Ha ancora meno senso speculare su quale sia la raccomandazione della Commissione agli Stati membri, ovvero se l’Ucraina possa diventare o meno un Paese candidato”, ha detto l’ambasciatore. “Né posso prevedere cosa diranno gli Stati membri sulla proposta della Commissione. Tutte le questioni relative all’allargamento richiedono l’unanimità”, ha ricordato Maasikas. Tale decisione, spiega il diplomatico, “sarebbe un passo enorme”.

Nessuna delle fasi dell’allargamento è facile o probabilmente rapida, ha spiegato il rappresentante diplomatico. “Non parlo affatto di pratica. Il mercato interno e le sue esigenze costituiscono la parte del leone della legislazione dell’Unione europea”, ha spiegato Maasikas. “Se non si soddisfano i requisiti del mercato interno, l’intero mercato interno non funzionerà facilmente. Nemmeno io riesco a immaginare una cosa del genere: concedere lo status di candidato domani e poi vederli nell’Unione fra un anno”, ha aggiunto l’ambasciatore.

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