Urso: “La rete unica sarà a controllo pubblico e verrà guidata da Cassa depositi e prestiti”

"Siamo convinti che nel nostro Paese si possa realizzare una rete nazionale a controllo pubblico, con le sue interconnessioni internazionali, anche al fine di recuperare i ritardi che si sono accumulati nella realizzazione della banda larga"

Il punto fermo della rete unica è il fatto che sarà una rete a controllo pubblico, a guida Cassa depositi e prestiti. Lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, nel corso di un punto stampa alla Commissione europea di Bruxelles. “Ho incontrato il commissario Gentiloni e fra poco incontrerò la commissaria Vestager, con cui affronterò i dossier che sono competenza del mio dicastero, tra cui anche quello relativo alla rete unica”, ha detto. “Siamo convinti, come ho detto anche al commissario Gentiloni, che nel nostro Paese si possa realizzare una rete nazionale a controllo pubblico, con le sue interconnessioni internazionali, anche al fine di recuperare i ritardi che si sono accumulati nella realizzazione della banda larga, che deve raggiungere ogni borgo del nostro Paese”, ha aggiunto.

“Siamo impegnati su questo, nel pieno rispetto di quelle che sono le condizioni di mercato”, ha specificato ai giornalisti. “Per realizzare questo, dovremmo anche migliorare la competitività e la capacità di investimento del settore delle comunicazioni. C’è bisogno di mettere in campo una serie di strumenti che consentano, a chi opera in Italia, di realizzare gli investimenti necessari”; ha concluso il ministro.

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