Banner Leonardo

Ue-Mercosur, fonti Nova: Bruxelles attende la posizione dell’Argentina per la sigla dell’accordo bilaterale

I 27 Paesi dell'Unione europea e i quattro del Mercato comune del sud (Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay) hanno trovato un accordo di principio a metà 2019, ma i testi non sono stati firmati né ratificati dai rispettivi parlamenti

Bruxelles
,

© Agenzia Nova - Riproduzione riservata

La Commissione europea attende notizie dai Paesi membri del Mercato comune del Sud (Mercosur) per procedere con la sigla dell’accordo bilaterale con l’Ue. È quanto appreso da fonti di “Agenzia Nova”, secondo cui, in particolare, per “sbloccare” la firma si attende di capire quale sarà la posizione del nuovo governo argentino guidato presidente eletto Javier Milei, pronto a insediarsi il 10 dicembre. Stando a quanto appreso da “Agenzia Nova”, la visita del vicepresidente della Commissione europea e commissario Ue al Commercio Valdis Dombrovskis in Brasile per la sigla dell’accordo non è stata annullata, ma solo rimandata in quanto si è ancora lontani dal concludere tutti i dettagli necessari. Di conseguenza, stando alle fonti interpellate, rispetto a quanto riportato ieri dal quotidiano britannico “Financial Times”, il viaggio di Dombrovskis sarebbe stato rinviato in quanto non si è ancora “vicini alla conclusione” dell’accordo. Le stesse fonti confermano, inoltre, che da parte europea c’è soddisfazione per l’andamento dei colloqui.


Anche il portavoce della Commissione europea per il commercio, Olof Gill, interpellato da “Agenzia Nova” ha spiegato che “l’Ue e il Mercosur sono impegnati in discussioni intense e costruttive al fine di finalizzare un accordo politico, di cooperazione e commerciale. Negli ultimi mesi sono stati compiuti progressi sostanziali, con entrambe le parti impegnate a raggiungere un accordo che affronti efficacemente le questioni climatiche e promuova una transizione equa e verde da entrambe le parti, a beneficio dei nostri popoli”. Per questo motivo, ha aggiunto il portavoce, “i negoziati proseguiranno in uno spirito costruttivo con l’ambizione di concludersi il più rapidamente possibile”.

I 27 Paesi dell’Unione europea e i quattro del Mercato comune del sud (Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay) hanno trovato un accordo di principio a metà 2019, ma i testi – non definitivi – non sono stati firmati né ratificati dai rispettivi parlamenti. Il negoziato di quello che potrebbe divenire l’accordo commerciale più grande per entrambi i blocchi è iniziato nel 1999 e ripreso nel 2013, dopo anni di stallo legati a congiunture di tipo politico. Nel 2018, dopo un nuovo round negoziale tenuto in Uruguay, le trattative si sono interrotte soprattutto per le resistenze opposte dagli agricoltori di Francia e Irlanda. Incalzato dai produttori, il presidente francese Emmanuel Macron disse che Parigi non avrebbe mai firmato un testo in cui i prodotti sudamericani sollevati dai dazi non fossero comunque sottoposti al rispetto degli standard ambientali. All’intesa di massima maturata al G20 di Osaka, Giappone, nel giugno del 2019, sarebbe seguita un’ulteriore frenata per i timori di alcune capitali europee alle politiche ambientali dell’ex presidente del Brasile, Jair Bolsonaro. L’elezione di Lula da Silva, che ha fatto della tutela ambientale una delle sue bandiere politiche, ha accelerato i negoziati. Tuttavia anche il governo Lula mostra resistenze rispetto ad assumere nuovi impegni.

La finalizzazione dell’accordo commerciale tra Ue e Mercosur si è rivelata più spinosa del previsto. Il ritorno di Lula alla presidenza del Brasile, dopo il gelo mostrato da diverse capitali europee nei confronti di Jair Bolsonaro, aveva motivato il governo della Spagna – che assume la presidenza di turno dell’Unione – a scommettere su una chiusura accelerata dell’accordo, magari approfittando del vertice Ue-Comunità dei Paesi dell’America latina e dei Caraibi (Celac) in agenda a Bruxelles a metà luglio. Ma le proposte arrivate dai Ventisette per sbloccare le questioni ancora pendenti sono state respinte anche da Lula. I punti di attrito tra i due blocchi nascono dalle significative limitazioni imposte dall’Ue ai Paesi sudamericani.

Leggi anche altre notizie su Nova News
Seguici sui canali social di Nova News su Facebook, Twitter, LinkedIn, Instagram, Telegram

© Agenzia Nova - Riproduzione riservata

ARTICOLI CORRELATI

Ultime notizie

Stellantis

Stellantis: ad aprile sciopero unitario dei sindacati per la produttività di Mirafiori

I sindacati non hanno parlato soltanto di un secondo modello per Stellantis a Mirafiori ma dell’arrivo di un secondo produttore automotive
lavrov

Lavrov: “La dichiarazione di Macron sull’invio di truppe in Ucraina? Un fatto serio”

Il ministro degli Esteri russo sottolinea: "Non ci aspettiamo cambiamenti dopo le presidenziali negli Stati Uniti"

Strage di Erba: rinviata al 16 aprile la nuova udienza con l’intervento della difesa

Più tempo per leggere le memorie depositate e il non dover discutere oggi nel merito dell'istanza: queste le richieste dell'avvocato dei coniugi Romano

Erogazione del credito e sicurezza sul lavoro: Cgil e Uil firmano un accordo con la Banca del Fucino

La Banca del Fucino si impegna a concedere credito solo a imprese edili che rispettino la normativa in materia di sicurezza sul lavoro e delle norme di salute e sicurezza nei cantieri e che applichino il contratto nazionale edili

Etiopia: quasi un milione di bambini soffrirà di malnutrizione acuta

A complicare ulteriormente la situazione, in tutta la nazione è in corso un'emergenza sanitaria con focolai di colera, morbillo, dengue e malaria

Altre notizie

Valditara: “Sugli studenti stranieri le mie proposte vanno verso la vera integrazione”

"Voglio salvaguardare tempi e qualità di apprendimento di tutti gli studenti, senza nessuna ghettizzazione"

Spagna: il procedimento per terrorismo contro Puigdemont è un altro ostacolo per il governo Sanchez

Sono a rischio le già complesse trattative dell'esecutivo con Uniti per la Catalogna per raggiungere un accordo sulla legge di amnistia

Musk denuncia l’Ad di OpenAI: “Dà priorità ai profitti e non ai benefici per l’umanità”

Lo scontro vede ora Musk, secondo uomo più ricco del mondo, contro l'azienda di maggior valore al mondo, Microsoft

La viceministra norvegese Varteressian: “Non solo energia, uniamo le nostre industrie anche in altri rami”

La Norvegia non fa parte dell’Ue “ma siamo i non membri più vicini. Siamo un vero partner”

Pil, Istat: nel 2023 crescita dello 0,9 per cento, +4 per cento nel 2022

"La crescita - si legge nella nota dell'Istituto - è stata principalmente stimolata dalla domanda nazionale al netto delle scorte, con un contributo di pari entità di consumi e investimenti"