Ucraina: ministra tedesca Lambrecht, valutiamo sanzioni dirette contro Putin e leadership russa

Christine Lambrecht Germania

La ministra della Difesa tedesca Christine Lambrecht si è espressa a favore dell’introduzione di sanzioni personali contro i vertici della Russia in caso di aggravamento del conflitto in Ucraina. In un’intervista rilasciata all’edizione domenicale del quotidiano tedesco “Bild”, Lambrecht ha parlato prima della sua visita in Lituania. “Al momento dobbiamo valutare delle sanzioni contro il presidente russo, Vladimir Putin, e la sua cerchia ristretta”, ha detto Lambrecht, secondo cui “i responsabili dell’aggressione” dovrebbero subire le conseguenze dell’aggravarsi del conflitto. “Dobbiamo utilizzare l’intera gamma di strumentii che abbiamo”, ha aggiunto Lambrecht, rispondendo a una domanda sulla possibilità di fermare il progetto del gasdotto Nord Stream 2. “Sto guardando con grande preoccupazione ciò che sta accadendo (ai confini fra Russia e Ucraina). Posso capire molto bene le paure degli ucraini”, ha detto Lambrecht. “Pertanto, domenica farò la mia prima visita in Lituania per visitare la Forza di reazione rapida della Nato e farmi un’impressione su come i militari vedono questa situazione”, ha detto la ministra.

Tuttavia, Lambrecht ha reagito con moderazione alla domanda sulla possibilità di inviare truppe della Nato in Ucraina in caso di invasione russa, allineandosi a quanto affermato dal presidente statunitense, Joe Biden, nei giorni scorsi e ieri dal ministro della Difesa britannico, Ben Wallace. “Dobbiamo prima esaurire tutte le opzioni diplomatiche e le sanzioni economiche”, ha affermato la ministra tedesca, osservando che “tutti gli ulteriori passi dovranno essere strettamente coordinati in seno all’Alleanza atlantica”. “E’ assolutamente chiaro che la Russia è l’aggressore”, ha detto la ministra, ma prima “dobbiamo sfruttare tutte le opzioni a nostra disposizione per fermare l’escalation e ciò include la minaccia di dure sanzioni”, ha affermato Lambrecht. Sinora nessun esponente del Partito socialdemocratico tedesco (SpD) si era espresso in maniera così dura sulla Russia.

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