Michel: “La mobilitazione dei riservisti russi conferma che la guerra non è un’operazione speciale”

"Questa guerra è un'aggressione non provocata, illegale e ingiustificata che mira a modificare con la forza i confini riconosciuti a livello internazionale"

charles michel

L’annuncio della mobilitazione di centinaia di migliaia di riservisti russi non fa che confermare che l’aggressione all’Ucraina non è una semplice “operazione speciale”, ma una guerra. Lo ha detto il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, nel corso del suo discorso all’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York. “È una guerra. Vietare il termine punendo il suo uso con 15 anni di carcere non cambia la sua natura. Tradisce solo la sua natura vergognosa”, ha aggiunto. “Questa guerra è un’aggressione non provocata, illegale e ingiustificata che mira a modificare con la forza i confini riconosciuti a livello internazionale. Ed è proprio per questo che dobbiamo fermare la macchina da guerra del Cremlino e che le massicce sanzioni economiche sono state inevitabili”, ha concluso.

 

 

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