Oms: “La città ucraina di Mariupol è a rischio colera”

Il direttore regionale dell’Oms per l’Europa, Hans Kluge, ha riferito che un paziente su tre in Ucraina ha problemi a reperire medicine e uno su cinque necessita di aiuto psicologico

Mariupol - Ucraina

La città ucraina di Mariupol presenta un rischio di colera. E’ quanto ha dichiarato l’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms). Il direttore regionale dell’Oms per l’Europa, Hans Kluge, ha riferito che un paziente su tre in Ucraina ha problemi a reperire medicine e uno su cinque necessita di aiuto psicologico, oltre al fatto che le violenze sessuali sono in aumento. Dall’inizio dell’invasione russa il 24 febbraio, l’Oms ha contato 226 attacchi ai servizi sanitari del Paese. Questi attacchi hanno provocato 75 morti e 59 feriti.

Il ministero della Difesa ucraino: L’evacuazione da Azovstal è stata l’unica formula possibile per salvare i militari

L’operazione di evacuazione dei militari ucraini dall’acciaieria Azovstal di Mariupol è stata l’unica formula possibile per il loro salvataggio. Lo ha affermato la viceministra della Difesa ucraina, Anna Malyar, in un briefing, sostenendo che la liberazione manu militari era “impossibile in questa situazione”. Inoltre Malyar ha sottolineato che “i difensori di Mariupol hanno adempiuto pienamente alla loro missione di combattimento”. Infatti la vice ministra della Difesa ha osservato come, a causa della difesa di Mariupol, le truppe russe non hanno potuto trasferire circa 20 mila militari in altre regioni dell’Ucraina. In particolare l’esercito russo non è riuscito a conquistare rapidamente Zaporizhzhia, creando le condizioni per l’accerchiamento delle forze ucraine.

La procura russa chiede il riconoscimento del reggimento Azov come organizzazione terroristica

La procura generale russa ha chiesto alla Corte suprema di riconoscere il reggimento nazionalista ucraino Azov come “organizzazione terroristica”. Lo riferisce il ministero della Giustizia russo sul proprio sito internet. La Corte suprema dovrebbe esaminare il caso il 26 maggio. Le autorità russe hanno più volte definito il reggimento Azov come un’associazione “neonazista”.

Zelensky sull’evacuazione di Azovstal: “I nostri eroi ci servono vivi”

L’Ucraina ha bisogno che i suoi eroi restino vivi: così il presidente, Volodymyr Zelensky, in un videomessaggio pubblicato ieri sera ha parlato delle procedure di evacuazione dell’acciaieria Azovstal di Mariupol, in cui erano asserragliati gli ultimi combattenti ucraini a difesa della città. Zelensky ha anche sottolineato che proseguono gli sforzi per garantire che l’esercito ucraino torni a riprendere il controllo delle città occupate dalle truppe russe. “Questo lavoro richiede accuratezza e tempo”, ha aggiunto il capo dello Stato. Nella notte lo Stato maggiore delle forze armate ucraine ha annunciato di aver ordinato l’evacuazione di tutti i combattenti ancora asserragliati presso l’acciaieria Azovstal di Mariupol, cedendo di fatto il controllo della città alla Russia dopo un assedio durato mesi.

Peraltro, ha proseguito Zelensky, le forze armate ucraine continuano a reggere contro i continui attacchi delle truppe russe, per le quali Severodonetsk e altre città del Donbass rimangono l’obiettivo principale. “Le forze armate ucraine stanno trattenendo continui attacchi nelle aree in cui la Russia sta ancora cercando di avanzare. Severodonetsk e altre città del Donbass rimangono i principali obiettivi degli occupanti. Stiamo facendo di tutto per proteggere la nostra terra e la nostra gente”, ha affermato Zelensky.

Mosca: “Kiev si è ritirata dal processo negoziale”

I negoziati tra Russia e Ucraina non sono attualmente in corso, Kiev si è di fatto ritirata da questo processo. Lo ha dichiarato il viceministro degli Esteri russo, Andrei Rudenko. “No, i negoziati non sono in corso. L’Ucraina si è effettivamente ritirata dal processo negoziale. Non sono in corso in nessuna forma”, ha affermato Rudenko, aggiungendo che non è arrivata alcuna risposta da Kiev alla bozza di accordo di Mosca.

Leggi anche altre notizie su Nova News
Seguici sui canali social di Nova News su FacebookTwitterLinkedInInstagram, Telegram