Ucraina, il generale Graziano a Nova: “Leopard 2 è il carro armato più efficiente”

“Il Leopard 2 è diffuso in molti altri Paesi ma la sua esportazione può avvenire solo con l’accordo tedesco, ed è una normale pratica industriale"

La migliore arma anti carro è sempre il carro armato. Lo ha detto il generale Claudio Graziano, presidente di Fincantieri, in un’intervista ad “Agenzia Nova” a margine della conferenza sui Balcani in corso a Trieste. “Per la Nato è importante sostenere l’Ucraina contro l’invasione russa rendendo disponibili armamenti sufficienti affinché l’Ucraina possa resistere e sedersi ai tavoli di negoziazione non da Paese sconfitto”, ha detto Graziano. “All’inizio dell’invasione russa sono stati sufficienti i sistemi anti carro spalleggiabili tipo Javelin perché la Russia ha attaccato in modo disorganizzato. Ma tenuto conto che ci sia una riorganizzazione dei sistemi russi, l’Ucraina ha fatto richiesta di carri moderni ed efficienti: il Leopard 2 nelle sue varie versioni rappresenta il più efficiente e moderno in Europa”, ha spiegato il generale. D’altronde, “il carro armato è un’arma offensiva ma che combatte anche in difesa”.

È impensabile l’invio di “grandi numeri di carri armati” da parte dei Paesi europei all’Ucraina: si tratterà di alcune decine di mezzi che serviranno solo dal punto di vista difensivo, ha affermato il presidente di Fincantieri. “Il Leopard 2 è diffuso in molti altri Paesi ma la sua esportazione può avvenire solo con l’accordo tedesco, ed è una normale pratica industriale. In una situazione particolare come quella tedesca ciò ha provocato qualche discussione ma c’è molto di simbolico e forse è stata data una dimensione superiore a quel che realmente è. I britannici stanno pensando di fornire 16 carri, i tedeschi alcune decine”, ha spiegato Graziano. “Veniamo da alcuni decenni di sottoalimentazione delle forze in Europa e infatti stiamo parlando di aumentare le spese militari, questo è particolarmente vero quando si parla di strumenti convenzionali come i carri armati in cui si è investito poco negli ultimi anni”, ha spiegato il generale, secondo cui “grandi masse di carri armate in Europa non sono disponibili”.

Graziano ha poi parlato dei Balcani: “L’Italia ha rapporti privilegiati con i Balcani occidentali da sempre”, ha sottolineato. “La stabilità dei Balcani è da sempre la chiave della sicurezza dell’Europa. Basta pensare alla Prima guerra mondiale e agli effetti della Seconda. Negli ultimi vent’anni questa situazione è ancora più evidente alla luce delle pressioni esterne dalla Cina, dall’immigrazione incontrollata, dalla frammentazione dei Paesi”, ha spiegato Graziano. “L’Europa ha un grande impegno verso i Balcani occidentali per creare e mantenere stabilità e sicurezza”, che vogliono dire “stabilità e sicurezza per l’Ue, una difesa indiretta dei confini e la possibilità per i Balcani occidentali di evolvere”. “Dopo la crisi ucraina, ulteriori forme di destabilizzazione sono provenute dalla Russia e devono essere contrastate con l’impegno allo sviluppo, un impegno corale dell’Ue che coinvolge l’Italia come Paese più vicino, come Paese parte dell’Adriatico, un Paese che da sempre ha rapporti privilegiati con i Balcani”, ha evidenziato Graziano. Nei Balcani “c’è molta attesa sia dell’Europa che dell’Italia”. “L’Ue non può più ritardare di inglobare questi Paesi, l’alternativa è che cadano sotto controllo di qualcuno che in questo momento sarebbe davvero dannoso per la stabilità internazionale”, ha concluso il presidente di Fincantieri.

Infine, il generale Graziano ha dichiarato che “Fincantieri sulla commessa relativa alle corvette in Grecia sta lavorando per una proposta industriale seria: sarebbe giusto che vincessimo questa gara perché il nostro prodotto è il più efficace.“C’è stata una proposta di cooperazione industriale con i cantieri greci particolarmente vantaggiosa per Atene e per i rapporti internazionali. Io sono sicuramente ottimista che in un quadro internazionale Fincantieri e l’Italia vincerebbero questa commessa”, ha aggiunto.


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