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Tunisia, scontri tra polizia e migranti sub-sahariani vicino a una sede Unhcr a Tunisi: dieci arresti

I media nazionali hanno riferito di attacchi commessi dai migranti con pietre e altri mezzi contro i passanti, distruggendo alcune auto

© Agenzia Nova - Riproduzione riservata

Sono avvenuti oggi violenti scontri a Tunisi tra le forze di sicurezza e decine di migranti dell’Africa sub-sahariana durante un presidio davanti alla sede dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr) per chiedere il loro reinsediamento in un Paese terzo. Alcuni video pubblicati sui social media mostrano l’uso di gas lacrimogeni per disperdere il presidio. I media nazionali hanno riferito di attacchi commessi dai migranti con pietre e altri mezzi contro i passanti, distruggendo alcune auto. Secondo quanto riferito dal sito di informazione “Tunisie Numerique”, tra i passanti vi sarebbero feriti gravi, che sono stati trasferiti dalla Protezione civile negli ospedali per ricevere i primi soccorsi.


Secondo l’emittente radiofonica “Mosaique fm”, sono state arrestate dieci persone provenienti dall’Africa sub-sahariana a seguito dei violenti scontri avvenuti questa mattina. Nei mesi scorsi, Saied aveva definito necessario porre fine al flusso di migranti irregolari provenienti soprattutto dall’Africa subsahariana, descrivendo il fenomeno come frutto di un “complotto volto a cambiare la composizione demografica del Paese”. Dopo le sue dichiarazioni, decine di guineani e ivoriani residenti in Tunisia avevano cercato rifugio nelle rispettive ambasciate, denunciando in alcuni casi di aver subito aggressioni fisiche.

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