Tunisia: il presidente Saied nomina una nuova Commissione elettorale indipendente

Farouk Bouaskar, ex membro della commissione, è il nuovo presidente al posto di Nabil Baffoun, quest’ultimo considerato vicino al partito islamista Ennahda, principale partito di opposizione a Saied

kais saied - tunisia

Cambia in Tunisia la composizione dell’Istituzione superiore elettorale indipendente (Isie), l’organismo del Paese nordafricano incaricato di supervisionare i prossimi, decisivi appuntamenti elettorali: il referendum costituzionale del 25 luglio e le consultazioni parlamentari anticipate del 7 dicembre. E’ stata infatti pubblicata nella Gazzetta della Tunisia la lista dei nuovi membri della Commissione elettorale, frutto delle modifiche adottate dal volute dal capo dello Stato, Kais Saied, tramite il controverso decreto presidenziale n. 22 del 21 aprile 2022. Farouk Bouaskar, ex membro della commissione, è il nuovo presidente al posto di Nabil Baffoun, quest’ultimo considerato vicino al partito islamista Ennahda, principale partito di opposizione a Saied. Tra i nuovi esponenti della commissione vi sono anche due ex membri, Smi Ben Slama e Mohamed Tliti Mansri. Fanno parte del nuovo organismo elettorale anche il giudice penale Habib Rebai, il giudice amministrativo, Maher Jedidi, il giudice finanziario Mahmoud El Ouaer, oltre a Mohamed Naoufel Farikha, ingegnere specializzato nel campo dei sistemi informativi e della sicurezza.

In base all’ultimo decreto, il capo dello Stato ha facoltà di nominare direttamente tre dei sette membri dell’organo elettorale, incluso il presidente, dai membri delle vecchie commissioni elettorali dopo 2011. Gli altri tre membri sono proposti dai tre Consigli della magistratura (giudiziaria, finanziaria e amministrativa), organismi del Consiglio superiore della magistratura, massima autorità giudiziaria delle Tunisia recentemente modificata da Saied.

Fa parte della commissione, infine, un ingegnere specializzato nel campo dei sistemi informativi e in sicurezza, la cui nomina è anch’essa influenzata dal presidente della Repubblica. Gli Stati Uniti e l’Unione Europea hanno espresso preoccupazione per la decisione del presidente tunisino di ristrutturare unilateralmente la Commissione elettorale indipendente. L’ormai ex presidente dell’Isie, Nabil Baffoun, aveva definito il decreto di Saied “incostituzionale, illegale e contrario agli standard internazionali”.

Leggi anche altre notizie su Nova News
Seguici sui canali social di Nova News su FacebookTwitterLinkedInInstagram, Telegram