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Torino: parco del Valentino, inaugurata “nuova” piazzola dedicata a Alberto Ascari

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È la piazzola da cui Alberto Ascari scattò verso la vittoria. Era il 27 marzo 1955: quel giorno il pilota italiano, partito dalla pole position a bordo della sua Lancia D50 numero 6, trionfò nel Gran premio del Valentino. Allora il circus della Formula 1 faceva tappa a Torino, nel suo parco più rappresentativo. E proprio qui quella piazzola, che si trova di fronte al Castello del Valentino, è stata di nuovo “inaugurata”. Non nella sua versione di allora, bensì restaurata (e leggermente spostata, così da allinearla ai viali del parco): l’asfalto nero ha lasciato il posto al rosso e nuovi marmi han preso il posto dei vecchi, così che tutto – dal numero 6 al nome del pilota alla linea di partenza – sono di un bianco più brillante.

Un’opera, protetta da quattro paletti in ferro, affiancata da una nuova targa, realizzata in due anni dall’associazione Artes, in collaborazione con partner prestigiosi: Fia, Coni, Aci, Fiva, Asi, Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Torino, Politecnico di Torino e Sicurezza e Lavoro. E con il patrocinio di Regione Piemonte, Città Metropolitana, Comune di Torino e Circoscrizione 8. La data di oggi non è casuale. Ascari, ultimo italiano campione del mondo di Formula 1 – vinse con le Ferrari i titoli del 1952 e del 1953 – morì esattamente 66 anni fa, il 26 maggio 1955, due mesi dopo il Gran Premio del Valentino. All’inaugurazione erano presenti la figlia del pilota, Patrizia Ascari Somarè, l’ex pilota di Formula Uno Ivan Capelli, l’assessore regionale allo sport Fabrizio Ricca, l’assessora alla cultura di Torino Francesca Leon, il presidente della Circoscrizione 8 Davide Ricca, il segretario generale della camera di Commercio Guido Bolatto, Roberto Giolito di Heritage Stellantis. Sono passati anche Paolo Damilano, candidato sindaco per il centrodestra, e Stefano Lo Russo, uno dei quattro candidati alle primarie per il centrosinistra.

C’era anche – grazie alla collaborazione con Stellantis Heritage – la Lancia D50 con cui Ascari trionfò a suo tempo. E poi 22 auto storiche, parcheggiate lungo viale Mattioli. Nel cortile d’onore del Castello del Valentino, inoltre, erano esposti i prototipi dei team H2politO e Squadra Corse del Politecnico. Per Artes non è il primo restauro a Torino. L’associazione aveva già recuperato il rifugio antiaereo di Palazzo Civico e l’ara votiva al parco della Rimembranza dedicata ai caduti della Prima Guerra Mondiale: “Con questo omaggio vogliamo riproporre il binomio vincente tra Torino e l’automobilismo e celebrare il prezioso patrimonio di conoscenze e tecniche artigianali che hanno portato Torino e l’automobile alla ribalta internazionale: una ricchezza da preservare e rinnovare per vincere le nuove sfide dell’artigianato made in Italy”, spiega Sol “Jasch” Ninni, presidente di Artes. E dal palco montato davanti al Castello, da cui le autorità hanno presentato l’opera, l’assessore Ricca ha lanciato l’idea: “Ci piacerebbe che in futuro il parco del Valentino ospitasse le gare di Formula E”.

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