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“The National Interest”: gli Usa devono trovare una soluzione per la pace in Ucraina e tornare a dedicarsi alla Cina

In un articolo pubblicato in apertura del sito, l'autorevole rivista conservatrice sostiene che l'offensiva ucraina sia fallita e la sconfitta delle forze russe sul campo sia “sempre più improbabile”

Washington
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Gli Stati Uniti devono “lavorare seriamente” per raggiungere un compromesso che garantisca la pace in Ucraina, e che venga accettato da tutte le parti coinvolte nel conflitto, inclusa la Russia. È quanto si legge in un articolo pubblicato in apertura del sito dell’autorevole rivista conservatrice statunitense “The National Interest”, in cui due analisti, Alex Burikov e Wesley Satterwhite, riferiscono che sono già in corso contatti diplomatici tra Washington e Mosca a questo proposito.


“Iniziative del genere devono essere incoraggiate e rafforzate, rappresentando la base per un maggiore impegno nei negoziati di pace: solo in una situazione del genere, gli Stati Uniti potranno tornare a concentrarsi sul contenimento della Cina, che rimane la cosa più importante per garantire la sicurezza e la prosperità statunitense”, si legge nell’articolo, la cui analisi parte dalla situazione sul campo e dagli sviluppi della controffensiva lanciata dagli ucraini. A detta degli autori, l’operazione di Kiev sarebbe in una condizione di stallo, e l’avvicinarsi dell’autunno (con le piogge che renderebbero il terreno fangoso, complicando le attività dei due eserciti), insieme alle pesanti perdite subite dagli ucraini contro le forze russe, renderebbe “sempre più improbabile” il raggiungimento degli obiettivi fissati dal presidente Volodymyr Zelensky.

Tale scenario, complicato ulteriormente dalle enormi necessità di Kiev in termini di munizioni e mezzi aerei e corazzati, potrebbe finire con il “congelare” il conflitto, determinando una linea di contatto lungo quello che oggi è il fronte della battaglia. Una prospettiva che, secondo gli autori dell’articolo, non rappresenterebbe una soluzione del tutto negativa per il governo di Washington. “Gli Stati Uniti potrebbero lavorare per appianare gradualmente le tensioni con Mosca, riprendendo in mano un dialogo che consenta di ricostruire l’architettura di sicurezza in Europa: in aggiunta, Washington potrebbe tornare a concentrarsi sulla regione dell’Oceano Pacifico, essendo la Cina il vero rivale degli Stati Uniti in questo momento”, si legge nel testo.

Questo scenario, tuttavia, ipotizza che la Russia sia disposta a cercare un accordo per il cessate il fuoco e l’avvio di trattative di pace, e le autorità di Mosca finora non hanno segnalato disponibilità in merito. Un secondo possibile scenario, quello di una vittoria militare dei russi in caso di fallimento della controffensiva ucraina, avrebbe conseguenze ben più negative per gli Stati Uniti. La Nato e Washington subirebbero un “enorme danno in termini di reputazione”, dopo avere addestrato i militari ucraini e fornito le proprie tecnologie alle Forze armate di Kiev. La Russia potrebbe dire di aver “resistito da sola contro tutto l’Occidente”, e la sua relazione con la Cina ne uscirebbe rafforzata.

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