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“The Guardian”: Regno Unito e Ruanda ancora impegnati a raggiungere un accordo sui migranti

Londra ha già pagato al governo ruandese più di 140 milioni di sterline ma nessun richiedente asilo è stato ancora inviato nel Paese africano per via dei ricorsi legali

Londra
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© Agenzia Nova - Riproduzione riservata

Il Regno Unito e il Ruanda sono ancora impegnati a trovare un accordo sulla deportazione dei migranti, nonostante il sostegno a questo piano sia diminuito a causa dei continui ritardi determinati dalle sentenze giudiziarie. Lo riporta il quotidiano “The Guardian”. Londra ha già pagato al governo ruandese più di 140 milioni di sterline (162 milioni di euro), ma nessuno richiedente asilo è stato ancora inviato nel Paese africano per via dei ricorsi legali. Lo scorso 15 novembre, l’accordo è stato dichiarato illegale dalla Corte suprema, secondo cui il Ruanda non è un Paese sicuro.


Fonti governative hanno dichiarato al quotidiano “The Guardian” che i funzionari ruandesi sono felici di procedere con i negoziati, ma sono preoccupati per il fatto che il governo di Paul Kagame sia stato “denigrato” dalla sentenza della Corte suprema. Yolande Makolo, portavoce del governo ruandese, ha dichiarato: “Il Ruanda è un Paese sicuro e accogliente per richiedenti asilo e migranti, e le critiche rivolte al nostro Paese sono ingiustificate.

“Negoziare un trattato implica trovare aree reciprocamente vantaggiose e lavorare entro parametri concordati, anticipati e compresi”, ha dichiarato al quotidiano un’altra fonte governativa, aggiungendo: “Anche se ci sono state speculazioni su vari punti che suggeriscono problemi, la verità è che le discussioni con un paese partner desideroso di lavorare con noi continuano. Entrambe le parti sono interessate a fare le cose per bene e a farle il prima possibile per il bene di entrambe le parti”.

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