Taiwan, il ministero degli Esteri: “La Cina tenta deliberatamente di aprire una crisi”

Taipei condanna la decisione di Pechino di portare avanti le manovre militari, in corso da giovedì 4 agosto, in risposta alla visita nell'isola della presidente della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti, Nancy Pelosi

Taiwan

Estendendo le esercitazioni militari a fuoco vivo intorno all’isola, la Cina sta “deliberatamente aprendo una crisi” e sta “continuando a provocare” Taiwan. Lo si legge in una nota del ministero degli Esteri di Taipei che condanna la decisione di Pechino di portare avanti le manovre militari, in corso da giovedì 4 agosto, in risposta alla visita nell’isola della presidente della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti, Nancy Pelosi. La Cina si è giĂ  difesa oggi con il portavoce del suo ministero degli Esteri, Wang Wenbin, che in conferenza stampa ha sottolineato come Pechino stia conducendo “normali” esercitazioni militari in maniera “aperta, trasparente e professionale”. La Cina, ha aggiunto Wang, ha annunciato inoltre l’avvio delle esercitazioni in maniera tempestiva, coerentemente con la legge nazionale e con il diritto internazionale. Questa mattina le forze armate cinesi hanno annunciato nuove manovre intorno a Taiwan, designate in particolare a testare le capacitĂ  navali e anti-sommergibili della Marina di Pechino.

Ieri, secondo fonti informate della Difesa taiwanese citate dal quotidiano “Nikkei”, una decina di navi da guerra di Cina e Taiwan hanno navigato a breve distanza nello Stretto, e una nave da guerra cinese ha attraversato la linea mediana che segna il confine di fatto tra la Cina continentale e l’isola. Secondo il ministero della Difesa di Taiwan, durante le manovre dei giorni scorsi navi da guerra, aerei da combattimento e droni cinesi hanno simulato molteplici attacchi contro Taiwan e la sua marina militare; le forze armate taiwanesi hanno risposto mobilitando a loro volta aerei e navi.

Il ministero della Difesa di Taiwan ha intercettato ieri 66 aerei e 14 navi da guerra cinesi impegnati in esercitazioni militari intorno all’isola. Ventidue aerei hanno sorvolato la parte est della linea mediana, che separa lo spazio aereo e marittimo della Cina da quello di Taiwan, e il limite sud-occidentale della Zona d’identificazione della difesa aerea (Adiz). Le forze armate taiwanesi, riferisce il ministero, hanno monitorato la situazione con pattuglie aeree, navali e l’impiego di sistemi radar di terra. Le esercitazioni cinesi nelle acque e nello spazio aereo circostanti Taiwan sono state avviate giovedì da Pechino in risposta alla recente visita della presidente della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti, Nancy Pelosi, a Taipei.

Taiwan ha annunciato che condurrà esercitazioni militari a fuoco vivo questa settimana nella contea di Pingtung, nel sud dell’isola, dopo quelle eseguite dalla Cina. Secondo quanto riferisce la stampa di Taiwan, le esercitazioni si svolgeranno domani e giovedì prossimo per testare la capacità di riposta delle unità militari di Taipei. Le forze armate, inoltre, condurranno le esercitazioni annuali il prossimo 5 settembre, sempre a Pingtung.

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