Sudafrica-Usa: Yellen attesa a Pretoria, previsti incontri con Ramaphosa ed esponenti di governo

Il Sudafrica ha recentemente assunto la presidenza del gruppo economico Brics - composto da Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica - che è stato istituito come contrappeso al dominio globale degli Stati Uniti

La segretaria al Tesoro degli Stati Uniti, Janet Yellen, è attesa oggi in Sudafrica per l’ultima tappa di un tour africano di tre nazioni – prima del Sudafrica è già stata in Senegal e Zambia – volto a rafforzare l’influenza degli Stati Uniti nel continente. A Pretoria, la Yellen dovrebbe spingere il presidente Cyril Ramaphosa a perseguire piani per una transizione graduale da una forte dipendenza dal carbone a un’energia più pulita. Oltre al capo dello Stato sudafricano, riferisce il dipartimento del Tesoro in una nota, Yellen incontrerà le controparti del governo, delle imprese e della società civile “per discutere su come rafforzare le relazioni bilaterali e affrontare le questioni regionali e globali che destano preoccupazione, tra cui l’approfondimento dei legami economici e l’avanzamento di una giusta transizione energetica”, ha affermato. Il tour di Yellen – che comprendeva anche Senegal e Zambia – arriva mentre Washington deve affrontare una crescente concorrenza nella regione con Russia e Cina. Il Sudafrica ha recentemente assunto la presidenza del gruppo economico Brics – composto da Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica – che è stato istituito come contrappeso al dominio globale degli Stati Uniti.

La visita di Yellen proseguirà domani, 25 gennaio, quando visiterà un parco faunistico e metterà in evidenza il lavoro che il dipartimento del Tesoro sta svolgendo per combattere il traffico illegale di animali selvatici e sostenere le istituzioni responsabili. Il giorno seguente la segretaria Yellen avrà una serie di incontri bilaterali, tra cui quello con il ministro delle Finanze Enoch Godongwana e il governatore della South Africa Reserve Bank, Lesetja Kganyago, e parteciperà a un pranzo con l’ambasciatore degli Stati Uniti in Sudafrica, Reuben E. Brigety, e con dirigenti d’azienda. Nel pomeriggio si recherà invece allo stabilimento di assemblaggio della Ford Motor Company alle porte di Pretoria, dove terrà osservazioni che evidenziano gli sforzi per approfondire i legami economici tra Stati Uniti e Africa, anche attraverso l’espansione dei flussi commerciali e di investimento. La struttura impiega oltre 4 mila persone e dovrebbe essere completamente a emissioni zero entro il 2024. Infine, venerdì 27 gennaio la segretaria Yellen si recherà nella regione mineraria del carbone di Mpumalanga dove sottolineerà l’impegno degli Stati Uniti nei confronti del Just Energy Transition Partnership (Jetp). Il tour includerà una struttura di formazione professionale finanziata dagli Stati Uniti che fornisce competenze alle donne locali per prepararle a lavorare nel settore delle energie rinnovabili. Oltre alla visita, la segretaria Yellen parteciperà anche a una tavola rotonda con le donne che partecipano ai programmi di formazione professionale e farà brevi osservazioni.

Il viaggio di Yellen punta soprattutto a riaffermare la centralità degli Stati Uniti e contrastare la concorrenza della Cina nel continente africano, nel solco di quanto avvenuto con il secondo vertice Usa-Africa ospitato il mese scorso a Washington con l’obiettivo di consolidare i rapporti commerciali con i partner africani e, soprattutto, di contenere la crescente influenza di Pechino nel continente. In occasione del vertice, il presidente Biden ha annunciato lo stanziamento di oltre 15 miliardi di dollari in impegni, accordi e partnership commerciali e di investimento bilaterali che promuovono priorità chiave tra cui energia sostenibile, sistemi sanitari, agroalimentare, connettività digitale, infrastrutture e finanza, oltre a sostenere ufficialmente la richiesta di ammissione dell’Unione africana al gruppo del G20, a dimostrazione della volontà di Washington di rafforzare le relazioni con il continente africano in risposta alle crescenti critiche da parte di Paesi dell’Africa alla mancanza di rappresentanza all’interno delle principali organizzazioni internazionali. Quella di Yellen è solo la prima che i vertici dell’amministrazione Usa effettueranno nel continente africano nel corso del 2023. In occasione del vertice di Washington, infatti, è stato annunciato che anche il presidente Biden, la vicepresidente Kamala Harris, la rappresentante del Commercio Katherine Tai e la segretaria del Commercio, Gina Raimondo, faranno altrettanto, a testimonianza della rinnovata spinta dell’amministrazione Usa per rafforzare i legami con l’Africa e arginare la costante penetrazione della Cina guadagna nel continente attraverso il commercio, gli investimenti e quella che i detrattori definiscono la “trappola del debito”.

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