Banner Leonardo

Siria: ecco le quattro priorità per accelerare la ricostruzione del Paese

L'esperto di politica iraniano-americano, Majid Rafizadeh, sottolinea "l'importanza di reintrodurre riforme economiche di base"

Londra
,

© Agenzia Nova - Riproduzione riservata

La Siria si trova di fronte a sfide significative mentre cerca di ricostruire il proprio tessuto socioeconomico dopo anni di guerre civili, insicurezza e instabilità. Secondo l’esperto di politica iraniano-americano, Majid Rafizadeh, il progresso è stato lento, ma il governo siriano può concentrarsi su quattro questioni chiave per favorire il processo di ripresa. In un articolo su “Arab news”, Rafizadeh sottolinea l’importanza di reintrodurre riforme economiche di base. Negli anni ’90 e 2000, la Siria ha vissuto un periodo di crescita finanziaria notevole grazie a politiche di privatizzazione e modernizzazione. Tuttavia, la modernizzazione deve essere accompagnata dalla lotta contro la corruzione finanziaria per garantire una distribuzione equa dei benefici. Il tasso di inflazione in Siria ha raggiunto livelli allarmanti, superando addirittura Paesi in difficoltà come la Repubblica Democratica del Congo e l’Angola. Rafizadeh suggerisce che il governo deve concentrarsi sull’attrazione degli investimenti esteri, migliorando i legami bilaterali e multilaterali con altre nazioni. Questa mossa potrebbe avere un impatto significativo sulla stabilizzazione della valuta siriana. Per rafforzare la sua legittimità, il governo siriano dovrebbe adottare una visione a lungo termine con riforme sociali, civili, politiche e di sicurezza che incoraggino l’inclusione.


Nell’articolo, Rafizadeh evidenzia la necessità di responsabilizzare le agenzie governative e non governative che hanno violato lo stato di diritto, come richiesto dalla Corte internazionale di giustizia. Il governo siriano deve collaborare con altre nazioni per affrontare la minaccia del traffico di droga, che potrebbe minare la stabilità sociale ed economica del paese. Rafizadeh suggerisce la cooperazione internazionale per smantellare i gruppi coinvolti nella produzione e nel contrabbando di droghe illegali, offrendo benefici economici e un maggiore scambio con i paesi vicini. Dopo anni di guerra civile, la Siria ha urgente bisogno di assistenza finanziaria estera per la ricostruzione. Rafizadeh stima che il costo possa arrivare a quasi 1,2 mila miliardo di dollari. La mobilitazione del sostegno internazionale non solo aiuterebbe a riparare le infrastrutture danneggiate, ma migliorerebbe anche gli standard di vita, creerebbe posti di lavoro e affronterebbe la povertà diffusa. In conclusione, il percorso verso la ripresa economica in Siria richiede un impegno significativo su molteplici fronti. Il governo siriano deve affrontare le sfide interne, promuovendo riforme economiche e politiche, contrastando il traffico di droga e mobilitando il sostegno globale per la ricostruzione. Solo con un approccio olistico e cooperativo, la Siria potrà sperare in un futuro più stabile e prospero.

Leggi anche altre notizie su Nova News
Seguici sui canali social di Nova News su Facebook, Twitter, LinkedIn, Instagram, Telegram

© Agenzia Nova - Riproduzione riservata

ARTICOLI CORRELATI

Ultime notizie

Sardegna 2024, Todde e Schlein a Cagliari: è possibile battere le destre, decisi a dare la svolta all’Isola

Un'occasione per far capire al popolo di centrosinistra che siamo uniti e coesi e decisi a dare una svolta alla Sardegna. Così la candidata, Alessandr...

Roma: fuma nella stazione Metro C e fa scattare l’allarme antincendio

Scatta l'allarme antincendio e, questa sera, la stazione Metro C della stazione Gardenia a Roma è stata evacuata. Portati in salvo tutti i passeggeri ...

Intesa tra Lega e Vespa Club per tutelare e promuovere lo scooter simbolo del design italiano nel mondo

Ha preso il via oggi, al Belvedere Jannacci del grattacielo Pirelli, la collaborazione tra Lega e Vespa Club d’Italia per tutelare e promuovere a live...

G20: da mercoledì in Brasile la prima riunione dei ministri degli Esteri, sul tavolo le crisi internazionali

Il 21 e 22 febbraio, a Rio de Janeiro, sono attesi i ministri dei 19 Stati membri, dell’Unione europea e dell’Unione africana, per la prima volta con lo status di membro permanente, ottenuto in occasione del vertice di settembre in India

L’Umberto I verso il trasferimento a Tiburtina, 500 milioni e studentati in vecchi spazi

Lo ha annunciato il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca

Altre notizie

Stellantis, Lo Russo: “Presto una Piattaforma da proporre al governo”

Dopo questo primo incontro ci rivedremo a breve per una convocazione che definirà una Piattaforma da proporre al governo sul tema. Lo ha annunciato il...

L’Italia ospite d’onore del prossimo Forum dei paesi esportatori di gas

L’Algeria si appresta a ospitare il settimo summit dei capi di Stato e di governo del Forum dei Paesi esportatori di gas (Gecf), previsto per il prossimo 2 marzo
gaza consiglio sicurezza

Gaza: gli Usa bloccano la risoluzione dell’Onu su un cessate il fuoco, presentata una bozza alternativa

Gli Stati Uniti avevano anticipato già sabato che non avrebbero sostenuto la bozza presentata dall'Algeria, per timore che questa avrebbe potuto mettere a rischio i colloqui in corso tra i rappresentanti di Usa, Egitto, Israele e Qatar per una nuova pausa umanitaria nella Striscia di Gaza

Corea del Nord, Cnn: un missile fornito alla Russia presenta centinaia di componenti prodotte in Usa ed Europa

Si tratta della prima prova pubblica dell'utilizzo di tecnologia occidentale da parte di Pyongyang per il proprio programma missilistico
ex ilva taranto acciaierie

Ex Ilva: Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria, Giancarlo Quaranta nominato commissario

Il decreto segue l'istanza del 18 febbraio con cui Invitalia ha richiesto al ministero delle Imprese e del made in Italy l'ammissione immediata alla procedura di amministrazione straordinaria della società