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Shade Med: 200 partecipanti alla conferenza organizzata da Irini e Marcom a Roma

Il successo di questa edizione è stato confermato dall’alto livello e dal numero delle autorità internazionali partecipanti

Roma
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Si è conclusa a Roma la 12esima edizione di “Shared Awareness and De-confliction in the Mediterranean” (Shade Med), la conferenza di due giorni organizzata dalla missione militare aeronavale europea EuNavFor Med – “Irini” in collaborazione con il Comando marittimo della Nato (Marcom). Relatori di alto livello hanno tracciato un quadro della complessa situazione che sta vivendo la regione del Mediterraneo (e non solo), in un’era in cui un nuovo ordine mondiale sta rivoluzionando il bilanciamento dei poteri e il concetto stesso di sicurezza marittima. “Non esiste una soluzione miracolosa, né una soluzione certa, ma noi, la comunità internazionale, possiamo fare la differenza. Operando in mare tramite l’operazione EuNavFor Med – Irini, o l’operazione Nato Sea Guardian, nel lavoro quotidiano nei nostri uffici, nelle accademie e centri di ricerca, nelle istituzioni governative rappresentiamo uno straordinario esempio di cooperazione. I nostri sforzi possono avere ricadute non solo nel Mediterraneo, ma anche oltre”, ha affermato nelle sue conclusioni il contrammiraglio della Marina militare italiana Stefano Turchetto, comandante dell’operazione Irini.


L’evento, ospitato a Palazzo Guidoni del segretariato generale della Difesa/Direzione nazionale degli armamenti, all’interno della base aeronautica di Centocelle, ha riunito rappresentanti di organizzazioni internazionali come Nato, Unhcr, Interopol, nonché dell’Unione europea – inclusi esponenti del Seae (Servizio per l’azione esterna), Eums (Staff militare), Euiss (Istituto per gli studi sulla sicurezza), Frontex (Agenzia della guardia di frontiera e costiera). La conferenza è stata arricchita dalla presenza di studiosi del Chds (Centro italiano studi superiori per la difesa), dello Iai (Istituto affari internazionali) e di altri istituti e think tank di fama internazionale, oltre a ospiti illustri del mondo militare, diplomatico, accademico, senza dimenticare anche i molti giovani studenti provenienti da 31 paesi.

Durante il dibattito principale e i gruppi di lavoro, i partecipanti hanno presentato diversi punti di vista e soluzioni alle attuali sfide alla sicurezza nell’area del Mediterraneo. Personalità di spicco della diplomazia, della comunità marittima e del mondo accademico si sono divise in tre gruppi di lavoro per discutere, rispettivamente, dei traffici illeciti di beni (armi, droga, denaro e tabacco) e del traffico di persone dal Sahel al Mediterraneo; della cooperazione tra l’Europa e i partner nel Mediterraneo per rispondere adeguatamente a un numero crescente di sfide derivanti da minacce tradizionali e nuove; e, infine, del contributo delle operazioni di sicurezza marittima dell’Ue e della Nato alla prontezza e all’addestramento navale. “Non posso concludere questa edizione di Shade Med senza un ringraziamento speciale agli approfonditi contributi dei relatori e all’ottimo lavoro svolto dai moderatori altamente professionali che hanno presieduto i panel e i gruppi di lavoro. Vorrei esprimere, come ogni anno, la nostra gratitudine allo staff Nato Marcom per il duro lavoro svolto co-organizzando questa conferenza”, ha detto il comandante dell’operazione dell’Irini nel suo discorso finale.

Per il vice ammiraglio della Marina militare francese, Didier Maleterre, vice comandante di Marcom, è necessario agire in modo più efficiente attraverso un migliore coordinamento tra Ue e Nato, in pieno accordo con le dichiarazioni politiche dell’ultimo vertice Nato di Vilnius. Nel suo discorso, il vice ammiraglio francese ha evidenziato tre ambiti in cui c’è spazio per migliorare: la condivisione delle informazioni tra Irini e l’operazione Nato Sea Guardian; lo scambio di informazioni non classificate tra Irini e il Centro di coordinamento marittimo della Nato, istituito presso il quartier generale di Marcom; il terzo ambito, infine, riguarda le infrastrutture critiche sottomarine, uno degli argomenti più citati nei gruppi di lavoro della conferenza Shade Med.

Il successo di questa edizione è stato confermato dall’alto livello e dal numero delle autorità internazionali partecipanti, per citarne alcune: vice ammiraglio della Marina francese e vice comandante del Comando marittimo alleato, Didier Maleterre; Alison Weston, vice direttore per la Sicurezza e la politica di difesa e coordinatore senior per presenza marittima coordinata; l’ambasciatore Andrea Orizio, membro del Comitato politico e di sicurezza dell’Ue, rappresentante italiano; Ariella Viehe, direttore delle operazioni del quartier generale Nato; capitano Niels Ole Markussen, direttore del Centro spedizioni Nato, Comando marittimo alleato; contrammiraglio Massimiliano Lauretti (capo pianificazione generale e operazioni della Marina militare italiana); Claudia Gazzini, analista senior per la Libia dell’International Crisis Group; Chiara Cardoletti, rappresentante dell’Unhcr in Italia, Santa Sede e San Marino; Emanuela Claudia Del Re, rappresentante speciale dell’Ue per il Sahel; capitano Ioannis Agrodimos, capo della filiale dell’Ue per il coordinamento delle operazioni Cmp (Presenza marittima coordinata); ambasciatrice Delphine Pronk, vicedirettrice politica del Seae e presidente del comitato politico e di sicurezza dell’Ue, la quale ha inviato un video introduttivo dando il benvenuto a tutti i partecipanti. L’appuntamento per Shade Med 2024 è fissato, per il momento, al prossimo autunno, quando si farà il punto sui risultati e sulle buone pratiche intraprese derivanti dagli esiti di quest’anno.

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