Serbia: presidente Parlamento, caso Djokovic avrà conseguenze su relazioni con Australia

Novak Djokovic

Quanto accaduto al tennista Novak Djokovic avrà conseguenze sulle relazioni tra Serbia e Australia. Lo ha dichiarato il presidente del Parlamento serbo, Ivica Dacic, come riferito dall’agenzia di stampa “Fonet”. Dacic ha detto che è difficile che Canberra accolga gli argomenti di Belgrado nel caso che ha coinvolto il tennista. Per il presidente del Parlamento si tratta di un caso di “politicizzazione” in quanto “centinaia di persone hanno ottenuto esenzioni varie”. Le relazioni bilaterali tra i due Paesi “non sono molto evolute” a causa della distanza. L’Australia è un Paese che “si considera estremamente speciale” e “quando abbiamo chiesto a proposito dell’annullamento del visto, ci è stato replicato che anche la regina del Regno Unito deve avere un visto per entrare nel Paese”, ha proseguito Dacic. “Novak non ha nessuna colpa” perché è arrivato in Australia “dopo la loro approvazione a farlo”. Il comportamento delle autorità australiane è “vergognoso”, ha affermato il presidente del Parlamento serbo.

Djokovic è arrivato in Australia per partecipare all’Australian Open, torneo tennistico in programma il 17 gennaio a Melbourne, ma è stato trattenuto dalle autorità locali e trasferito in un albergo per restare in isolamento, in quanto non vaccinato contro il Covid-19. La premier serba, Ana Brnabic, in una intervista all’emittente britannica “Sky News”, ha detto che Dokovic sarebbe stato vittima di una “persecuzione politica” dopo che l’Australia ha annullato la sua domanda di visto. “Ciò che conta per me come primo ministro e per tutta la Serbia è che questo (problema) venga risolto il prima possibile e che Novak non sia trattenuto in questo hotel o ostello in cui si trova ora, ma fino a che non viene presa la decisione finale, resti sì in isolamento nel pieno rispetto di tutte le norme australiane sull’immigrazione e le norme sanitarie, ma che gli sia permesso di soggiornare in un luogo di residenza che ha affittato dove gli sarà permesso anche di allenarsi, quindi una casa con un campo da tennis”, ha dichiarato Brnabic. Il presidente della Serbia, Aleksandar Vucic, ha sottolineato da parte sua che “quello che non è giusto è questa persecuzione politica, a cui tutti stanno prendendo parte, anche il primo ministro australiano”.

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