Salvini sul Pos: “Ognuno è libero di pagare come vuole, un Paese libero non impone costrizioni”

Nei giorni scorsi il ministro delle Infrastrutture aveva additato come rompiscatole chi paga un caffè con moneta elettronica

Ognuno deve essere libero di pagare quello che vuole come vuole, senza essere multato. Lo ha detto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, in un punto stampa a margine del Consiglio Trasporti di Bruxelles. Il limite di pagamento a 60 euro, secondo Salvini, è solo una cifra indicativa, non fondamentale.

“A me interessa sancire il principio del fatto che il cittadino deve essere libero di pagare come ritiene e, aggiungo, deve essere libero di prelevare i suoi soldi in banca come ritiene. Un Paese libero non non ti impone costrizioni”, ha detto Salvini rispondendo alle domande dei giornalisti. Alle obiezioni dei cronisti, che indicavano come una forma possibile di limitazione della libertà di pagamento la possibilità del commerciante di rifiutare il pagamento con il Pos sotto una certa soglia, Salvini ha invece risposto dicendo che ama pagare con qualsiasi forma di pagamento, “dal bancomat al contante”, ma di comprendere il commerciante, “che si alza alle sei della mattina e che un minimo di guadagno dalla transazione dovrebbe averla”.

“Se ci smena con la forma di pagamento, invece di guadagnarci, allora è libero di agire di conseguenza”, ha dichiarato Salvini.

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